Monthly Archives: Ottobre 2016

Anche questa volta è il caso di dire: è già passato un anno ? Cosa è cambiato ? Ebbene si, alla fiera di Cremona di un anno fa molti allevatori si sono autoconvocati perchè stanchi dell’inattività delle sindacali agricole. Ieri si è appena conclusa la fiera della Città delle 3T, manifestazione manifestazione italiana ormai dimessa, come una nobile decaduta. L’abilità nella gestione di allevatori inferociti da parte delle sindacali dimostra ancora una volta come l’esperienza pluridecennale è stata utile per sedare il tutto. Come se nulla fosse il Presidente Coldiretti Lombardia Ettore Prandini ed il Presidente Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna hanno promesso iniziative parlamentari come l’impossibilità della giacenza contemporanea e della lavorazione di latte straniero e italiano nello stesso stabilimento. Cosa è stato effettivamente realizzato ? Nulla ! Nulla è mai stato depositato in Commissione Agricoltura alla Camera ed al Senato. Tanto fumo per stoppare ogni rivolta anti sindacale. Coldiretti…

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Fiamminghi e valloni hanno trovato un accordo sul Ceta, il trattato di libero scambio tra Unione Europea e Canada. Un’intesa che ora dovrà essere ratificata dai Parlamenti belgi che dovrebbero riunirsi per votare tra venerdì e sabato. Una copia del documento, intanto, è stata inviata all’Ue, in particolare al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, alla Commissione Europea e al Comitato dei rappresentanti permanenti. Il Ceta è “molto importante per le imprese e l’attività economica – ha commentato il premier del Belgio Charles Michel – Un accordo che pesa 12 miliardi di euro”. Il risultato raggiunto, sottolinea il presidente della Vallonia, Paul Magnette, “è importante per i valloni e per tutto il mondo”. Resta prudente, per il momento Tusk, che si dice “felice” e precisa però che chiamerà il premier canadese Justin Trudeau “solo quando tutte le procedure saranno completate”. L’accordo è stato raggiunto grazie a una dichiarazione vincolante che…

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Mentre il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina riduce, a sua discrezione, l’acconto PAC dal 70% al 30%, la Coldiretti confonde le acque omettendo appositamente la verità ai suoi associati. L’indifferenza glaciale con cui annuncia il regolare pagamento della PAC, come da disposizioni europee, è tutto riportato nel suo giornale on line denominato Il Punto Coldiretti: Dai primi giorni di novembre scatteranno i pagamenti degli anticipi della Domanda Unica di Pagamento (DUP) presentata dagli agricoltori per l’anno 2016. Con il Regolamento Ue 2016/1617 la Commissione ha, infatti, autorizzato gli Stati membri a versare fino al 70% dei pagamenti diretti richiesti nel 2016. L’Organismo Pagatore Agea ha così disposto l’erogazione dell’anticipo del 70% dei Pagamenti diretti spettanti a ciascun agricoltore. Un provvedimento fortemente sollecitato da Coldiretti che rappresenta una boccata d’ossigeno per le aziende agricole soprattutto dopo il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli. In Italia l’ammontare dei pagamenti diretti spettanti…

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Considerazioni per un corretto supporto immunitario   Ogni volta che avviene il cambio di stagione, delle temperature e della durata o intensità della luce solare il nostro corpo è sottoposto a modifiche dettate dall’adattamento. Questo adattamento può generare stress, minimo per chi ha un buon sistema immunitario, o importante per chi ha difese un po’ al limite. Con l’inizio delle temperature basse e con il perdurare della stagione fredda e con poca luce, il nostro corpo può manifestare situazioni immunodepressive, ecco perché è importante avere sempre un buon livello di difese, dalle fasce pediatriche agli adulti, agli anziani. In primis la nostra flora intestinale deve essere efficiente e ben bilanciata affinchè la salute sia sempre difesa anche con i minimi disturbi, del resto si sa che in condizioni di stress ripetuti o importanti, che siano di origine fisica, emotiva o mentale, il nostro corpo viene debilitato perché messo davvero a…

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La guerra del Grano di quest’anno ha lasciato molte vittime sul terreno, molte aziende agricole hanno lasciato marcire il grano sul campo a causa dell’incredibile speculazione perpetrata dall’industria alimentare, ai danni degli agricoltori italiani che si sono visti svalutare i loro guadagni fino al negativo. Il prezzo di un quintale di grano è arrivato a Foggia a 19 € ed a Bologna a circa 24 €, con un questi valori, la perdita è assicurata, molti produttori dicevano che non valeva nemmeno la pena raccoglierlo, sarebbe costato ben più di quanto speso per arrivare al prodotto finito. La prima motivazione che è stata data a questa incredibile curva verso il basso è stata per via della quantità di proteine contenute nel nostro grano che ne avrebbe eroso il prezzo. Inoltre poi, l’industria con persone del calibro di Farinetti si permette di dichiarare apertamente che nei suoi pastifici utilizza grano Canadese, perchè più ricco…

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MILANO – Basta con il terrorismo e la disinformazione sui temi alimentari. Il viceministro dell’agricoltura, Andrea Olivero, attacca duramente la campagna contro l’olio di palma. Lo fa al convegno organizzato da Ferrero a Milano proprio per contrastare quella che Olivero ha definito “la moda di demonizzare” questo o quel componente dei prodotti alimentari. Il viceministro parla di “campagne o organizzate per favorire questo o quel paese” ipotizzando di conseguenza l’esistenza di un vero e proprio complotto. Dal mese di settembre diversi produttori italiani hanno cominciato a inserire nei loro messaggi pubblicitari la dicitura “senza olio di palma”. Nel suo spot per i 70 anni, l’azienda produttrice di Nutella ha deciso di andare contro corrente: “Siamo in grado di produrre i nostri prodotti utilizzando l’olio di palma perché dal punto di vista della sostenibilità ambientale il nostro olio è migliore di quelli utilizzati dai concorrenti”, dice Alessandro d’Este, presidente e ad…

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L’ultima dichiarazione del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina che ha causato tachicardia agli agricoltori è quella rilasciata all’Informatore Agrario: «Per gli anticipi 2016 c’è un cronoprogramma che prevede il pagamento di 600 milioni di euro entro il 5 novembre a circa 450.000 beneficiari». Lo ha dichiarato il ministro Maurizio Martina in un’intervista a L’Informatore Agrario nella quale traccia un bilancio dell’azione del Mipaaf e del Governo in questi ultimi anni. Sempre in tema di PAC, riguardo la «dolorosa» vicenda dei pagamenti 2015 il ministro ha chiarito che «a oggi il 97% dei pagamenti 2015 è stato effettuato. Parliamo di 1,8 miliardi di euro. Sulla quota che rimane, circa 200 milioni di euro, ci sono alcune situazioni in via di rapida soluzione, perché legate a mancanze minori e facilmente sanabili». Tutto questo porta il discorso sui problemi di Agea nel gestire il sistema degli aiuti comunitari: dare efficienza ad Agea,…

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Anthea McIntyre, in qualità di relatrice ha dichiarato: “I parassiti e le malattie non rispettano i confini nazionali! Ecco perché è così importante avere norme in tutta l’UE per la protezione della nostra agricoltura, orticoltura e silvicoltura, attraverso un approccio proporzionato e basato sul rischio, che preveda un più rapido processo decisionale, un’azione più rapida e una migliore cooperazione tra gli Stati membri” continua poi… “Nuovi parassiti e malattie emergono in continuazione e la globalizzazione, il cambiamento climatico e il commercio aumentano il rischio di future epidemie. Come continente, le nostre difese sono forti solo se anche l’anello più debole lo è”. Nella giornata di mercoledì u.s. sono state varate dal Parlamento Europeo le nuove norme comunitarie relativamente alla prevenzione sulla diffusione dei parassiti o malattie, che includono una serie di azioni che gli Stati membri dovranno mettere in campo per evitare nuovi focolai vedi il caso “Xilella Fastidiosa”. Ecco…

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Vi presentiamo l’intervista fatta ad Efisio Rosso, fondatore di Sardo Sole, un progetto stupendo che nasce dalla passione, radicata profondamente nella vita di queste persone e nella terra Sarda di cui portano con fierezza il nome. I loro prodotti sono figli di tutto questo e se ne sente la forza nel gusto e nel profumo. Le sue parole sono semplici e forti della grande passione per il suo lavoro e per la sua terra. Come è nata la filiera del coltivato e trasformato in sardegna sardo sole? Ufficialmente e’ nata nel giugno 2012 con la forma giuridica di una rete contratto che metteva al centro un programma condiviso tra i vari attori della filiera e come chiusura di un processo nato nelle campagne della marmilla e del sinis tre anni prima. L’accordo di filiera nato con la forma del contratto di rete a giugno  2012, di fatto, rettificava un percorso…

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Il ciclo di produzione, di sviluppo e l’epoca d’impianto degli ortaggi, è strettamente legato al variare delle condizioni climatiche e all’impiego dei mezzi di protezione adottati (es. tunnel o serre). Tutto ciò fa sì che i calendari di coltivazione e produzione delle varie specie, sia molto diverso all’interno delle varie aree di coltivazione in Italia distribuite su quasi 10 gradi di latitudine tra Nord e Sud. Inoltre queste differenze climatiche, possono integrarsi tra di loro, consentendo di ottenere ortaggi freschi presenti costantemente sul mercato anche tutto l’anno. Tuttavia però, per ogni specie di ortaggio, esiste un periodo all’interno del quale si concentra la sua produzione in determinate stagioni, dipendente in base alle: Esigenze climatiche; Resistenza al freddo. La resistenza al freddo degli ortaggi dipenderà a sua volta: Dal grado d’indurimento della specie; Dalla fase di crescita della pianta; Dal contenuto di acqua nei tessuti. Classificazione degli ortaggi in base alla resistenza…

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