L’alimentazione degli animali che alleviamo si ripercuote sulla nostra salute?

Il filosofo tedesco Feuerbach diceva che “noi siamo quello che mangiamo”. Questa grande verità vale anche per gli animali destinati al macello: la qualità delle loro carni dipende molto da come sono stati allevati.
Un animale che cresce senza l’utilizzo di antibiotici, di ormoni, di pastoni di scarsa qualità, avrà una carne con proprietà nutrizionali decisamente più elevate rispetto a quelle del cugino allevato con modalità opposte.
Gli animali cresciuti a terra, per esempio, avendo maggiori possibilità di muoversi, hanno carni più muscolose, ricche di proteine, di vitamine del gruppo B e di ferro. In più, oltre a contenere una quantità minore di grassi, le carni di questi animali sono ricche di grassi insaturi importantissimi per il corretto funzionamento dei processi metabolici del nostro organismo e che favoriscono l’abbassamento del colesterolo cattivo LDL e di omega 3, rendendole pregiate.
Sicuramente ci permettiamo di consigliarvi di:
-rivolgersi per i vostri acquisti direttamente ad un allevatore locale di fiducia così da fare scorta nel vostro congelatore di un prodotto di qualità senza passaggi commerciali intermedi;
-leggere attentamente le etichette del prodotto che si sta per comprare. Importante è ricordare che un prodotto proveniente da animali allevati in Italia è già di per se un buon inizio di qualità e di garanzia, considerato che i nostri allevamenti sono soggetti, per legge, a controlli continui ed altamente severi;
– non trascuriamo la possibilità oramai diffusa dell’acquisto di carne proveniente da allevamenti biologici.
Importante e controverso è la presenza di nitrati sul prodotto finale, il cui compito è quello di rendere l’aspetto della carne più accattivante evitandone l’imbrunimento e preservandone il colore vivo fortemente richiesto dal consumatore come indice principale di qualità. Come ormai è risaputo, a temperature elevate, ossia quelle tipiche della cottura, i nitrati si trasformano in nitriti che, accumulandosi nel nostro organismo, soprattutto a carico del fegato, possono essere tossici.

William Stornati
Vice Presidente Insieme per la Terra

Fonte: Salute a Tavola – Giunti RaiEri

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