A Milano il debutto di Hortives. “Tutela della biodiversità come identità culturale”. Nel comitato scientifico Barbara Ruffoni del CREA-FSO di Sanremo e Marco Damele di R&B Agricoltura

Un altro articolo dei nostri amici di “R&B Agricoltura” questa volta riguardo il debutto di Hostives a Milano.

La  sede del Consiglio regionale della Lombardia, ha ospitato giovedì scorso la Conferenza “Il futuro degli ortaggi tipici in Italia” organizzata dall’Associazione Filiderba, evento dedicato al “debutto“ di Hortives, che da “Orto dai Sapori Antichi” si è oggi concretizzato nella Banca del Germoplasma  di Milano, di cui è responsabile Marco Nigro. 

 «Hortives – sottolinea la dottoressa Barbara Ruffoni – Direttrice del CREA-FSO di Sanremo – potrà colmare quel vuoto che separa il mondo scientifico da quello amatoriale attraverso una comunicazione diretta delle informazioni e una raccolta delle richieste per l’avviamento di progetti di ricerca mirati alle necessità di coltivatori e produttori». 

Il carattere di unicità di questa conferenza è stato esaltato grazie all’intervento di  alcune Regioni d’Italia: Marco Damele, responsabile del Gruppo di regalo e baratto in Agricoltura della Liguria e referente per Hortives in Liguria ha potuto affermare che: “La Liguria inizia a sentire l’importanza per quel che riguarda il valore della biodiversità,  la produzione agricola aumenta come quantità, affoghiamo nelle eccedenze, ma alcune caratteristiche qualitative come il sapore, il profumo ed altre prerogative organolettiche dei frutti e degli ortaggi ne risentono. Varietà antiche giornalmente scompaiono insieme alla nostra storia rurale. E’ importante quindi cercare di promuovere e far conoscere al meglio la nostre tradizioni storiche  per un reale rilancio del settore. In questi giorni la Senatrice Donatella Albano, ha rimarcato l’importanza della tutela e salvaguardia del nostro agroalimentare italiano portando in aula come esempio il  recupero di antiche varietà come la cipolla egiziana e la banca del germoplasma.

La professoressa Manuela Masserelli dell’Istituto Agrario di Villa Cortese, sede dei Laboratori Hortives, a sua volta specifica: «L’ortaggio, in quanto ingrediente della nostra dieta e quindi alimentazione, non è solo una coltivazione ma va inteso anche come cultura e momento di convivialità, scambio, piacere e conoscenza. Il momento del pasto, soprattutto per noi Italiani, è la massima espressione del piacere di stare riuniti insieme scambiandoci pensieri e conoscenze».

«Hortives, – afferma Marco Nigro –, si presenta ufficialmente in società come un’organizzazione strutturata con un ricco programma di tutela delle varietà tipiche di ortaggi italiani e solidi partner e collaborazioni. La tutela dell’ortaggio antico, definito come varietà persa dalle attuali coltivazioni, non va inteso solo come pianta alimentare coltivata ma come identità culturale legata al territorio e alle tradizioni della regione di provenienza».

Presente alla conferenza  il consigliere regionale Marco Tizzoni, che ha supportato il progetto fin dalla sua nascita: «L’evento di oggi – afferma Tizzoni – è stata un’occasione per conoscere i primi risultati dell’attività di ricerca svolta da Hortives e per presentare l’insediamento ufficiale del Comitato Scientifico, Presidente onorario il dottor Agostino Falavigna ex-Direttore del CREA-ORL di Montanaso Lombardo, che si occuperà di tracciare le linee guida delle attività di ricerca e ne guiderà i passi verso le best practice della ricerca italiana. Regione Lombardia da anni si interessa alla tutela della biodiversità, finanziando ricerche e sperimentazioni in questo campo volte a diffondere le antiche varietà, a produrre nuova semente e a riscoprire i sapori legati alle tradizioni nel nostro territorio. Ecco perché ritengo che il progetto promosso dall’associazione Filiderba debba trovare il pieno sostegno delle istituzioni”. “Inoltre – prosegue Tizzoni – ritengo sia importante che anche dopo Expo si continui a parlare di tematiche importanti quali la biodiversità e l’alimentazione, soprattutto ai giovani, che oggi hanno partecipato con entusiasmo e interesse alla conferenza.

Anche l’Assessore all’Agricoltura, Gianni Fava ha partecipato alla conferenza Hortives, ricordando che: «La riscoperta dei sapori antichi e degli ortaggi tipici è un tema importante, che si coniuga con la distintività, che deve essere la caratteristica dei prodotti dell’agricoltura lombarda, la più importante in Italia. Tutela della biodiversità e distintività sono le due caratteristiche che deve avere l’agricoltura per essere remunerativa. In questi giorni – ha spiegato l’assessore Fava – la Lombardia sta siglando accordi per valorizzare i prodotti tipici come quello odierno con i Paesi Baschi, che si sposano perfettamente con la lotta mia e di Regione Lombardia alla contraffazione alimentare. E’ difficile pensare di mettersi in competizione facendo lo stesso prodotto, ma producendo con attenzione alla distinzione e alla tipicità ci consente di conquistare mercati, di farci conoscere». «Lo stesso commissario europeo Hogan – ha ricordato l’assessore – ha detto, in un videomessaggio, che è pronto con noi a lavorare sulle produzioni tipiche”. E ha concluso che la: «Distintività si può fare proteggendo i prodotti o anche riscoprendoli, come abbiamo fatto noi, di Regione Lombardia, con apposite e nuove misure del Psr. A noi amministratori serve il confronto con chi si interessa anche dell’aspetto culturale dell’agricoltura, così  potremo ridefinire il Psr in modo sempre più aderente alla realtà e ai bisogni».

Maria Luisa Quintabà, responsabile della sezione ADiPA Puglia e referente Hortives per la Puglia ha sottolineato: «Come Adipa Puglia, abbiamo aderito al progetto Hortives in quanto ADiPA sta estendendo sempre di più a livello nazionale la ricerca e diffusione di semi di piante alimentari e in quanto, abitando in un territorio, quello pugliese, dove esistono ancora molte varietà locali di piante eduli spontanee, la  tutela è fondamentale per contrastarne la scomparsa causata in parte dell’abbandono delle pratiche agricole. Una nuova occasione di sinergie tra ADiPA e Hortives potrà essere la Banca dei Semi Salentina che già da tempo raccoglie e custodisce specie ortive locali, con particolare attenzione a coltivare specie caratteristiche pure».

Maurizio Lunardon, responsabile della sezione ADiPA Lunigiana e referente Hortives per la Lunigiana sottolinea l’apporto della sede toscana con un apporto della collezione di pomodori che sarà consegnata nella prossima stagione.

Rita Dardi, responsabile della sezione ADiPA Emilia Romagna e referente Hortives per l’Emilia-Romagna afferma che anche: «L’Emilia Romagna è conosciuta in tutto il mondo come FOOD VALLEY, ovvero come il territorio delle eccellenze alimentari tanto amate e imitate dagli stranieri. L’Emilia Romagna ha bisogno di Hortives e del lavoro dell’Associazione Filiderba per  sostenere i tenaci contadini che difendono le tradizioni locali e sensibilizzare chi coltiva per passione l’orto e le istituzioni attive in campo agricolo per superare l’uniformità delle poche specie commercializzate».

«E’ stato un giorno molto importante per l’Associazione e per tutti coloro che lavorano e collaborano al progetto Hortives: confrontarsi infatti rafforzare il legame di collaborazione per il percorso di crescita. Prova ne sia la Campagna di Conservazione prossima 2015; oggi con noi partecipano alcuni ortisti amatoriali che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa e a testimonianza del loro impegno il responsabile dei Laboratori Hortives consegna loro un certificato per ringraziarli della collaborazione», conclude la giornata la Presidente dell’Associazione Filiderba, Giuseppina Lagona .

Marco Damele
R&B Agricoltura

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Informazioni su Mauro Cappuccio

Segretario Generale Insieme per la Terra
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