Alcune puntualizzazioni sulle ragioni del #NO al #referendum

Tra coloro che sostengono il No, nel referendum sulla riforma costituzionale, vi sono alcuni che, volendo assumere una posizione equidistante, non pongono in risalto i due motivi fondamentali per i quali bisogna votare No.
Il primo motivo consiste nel fatto che lo spostamento dei poteri in Costituzione in favore dell’Esecutivo, unitamente alla legge elettorale “Italicum”, trasforma la forma dello Stato da parlamentare a presidenziale (l’”Italicum” condiziona il premio di maggioranza al raggiungimento del quorum del 40% al quale, allo stato dei fatti, nessuna forza politica può arrivare, con una vera e propria furbata: il ballottaggio tra le prime due liste, in modo che il capo della lista, indicato obbligatoriamente, vincendo le elezioni, anche con il 25% dei votanti, e quindi con circa il 15% degli aventi diritto al voto, si senta investito della sovranità popolare, come giustamente fa notare la costituzionalista Carlassare).
Il secondo motivo è che questa trasformazione è fortemente voluta dalle lobby finanziarie, come dimostra l’esplicita richiesta agli Stati europei della banca d’affari J.P.Morgan, del 2013.
La conclusione, quindi, è che questa riforma giova alla finanza internazionale e danneggia i cittadini italiani.

Paolo Maddalena
Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale
Attuare la Costituzione 

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