Arriva l’App di Agea. Le novità tragicomiche non finiscono mai

“L’importante è gettare fumo negli occhi”. Vi confesso che questo è stato il mio primo pensiero dopo aver letto il Comunicato Stampa del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Nel corso della conferenza è stata poi presentata la nuova App Agea progettata, nell’ambito del Piano Agricoltura 2.0, per agevolare gli agricoltori nella consultazione delle informazioni e comunicazioni inerenti la propria azienda.
Per la prima volta gli agricoltori potranno seguire lo stato di avanzamento della loro domanda. Con un sistema a semaforo saranno indicate nella App, scaricabile direttamente sullo smartphone, le pratiche corrette o le eventuali anomalie che gli agricoltori potranno risolvere contattando i CAA di riferimento o direttamente Agea.
“I risultati di Agea – ha commentato il Ministro Maurizio Martina – danno il segno di un cambio di passo nella gestione degli aiuti alle aziende. Un sostegno concreto, con risorse importanti, soprattutto per chi è stato colpito dagli eventi sismici dei mesi scorsi. Con il lancio dell’App Agea prosegue il lavoro del piano agricoltura 2.0 e costruiamo un nuovo rapporto tra agricoltori e pubblica amministrazione. Efficienza, trasparenza ed efficacia degli interventi sono elementi fondamentali del nostro impegno a servizio dell’agricoltura per rispondere sempre meglio alle esigenze delle imprese”.

Sinceramente sarebbe interessante capire come spiegare alla popolazione agricola, particolarmente matura con l’età, di acquistare uno smartphone e quindi di scaricare l’app tanto caldeggiata. Considerato che in Lombardia l’età media degli occupati in agricoltura è pari a 63 anni, migliore rispetto alle altre Regioni italiane, direi che stiamo parlando di situazioni che rasentano il tragicomico.
Giusto per non passare come “bello addormentato nel bosco”, mi domando come si pensi di bypassare il sindacato di turno interrogando l’impiegata romana. Volete che le sindacali siano estromesse dal business legato alle pratiche agricole? Ma fatemi il piacere che mi vien da ridere! Ma se a malapena l’impiegato ministeriale risponde ad una pec, informazione di pubblico dominio, volete che vi rispondano in modo esauriente via app?
Ora manca solo di vedere Martina a vendere la Fontana di Trevi come nel film di Totò.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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