La nostra organizzazione sta lottando, da anni e anche duramente, contro i tanti problemi che attanagliano il comparto agricolo. Da tempo, oramai, denunciamo il malcontento dei nostri soci e diamo voce agli agricoltori calabresi, che si vedono sempre di più abbandonati dalle Istituzioni regionali e nazionali. Quelle stesse Istituzioni, che con molta nonchalance si disinteressano del mancato pagamento delle domande presentate dalle aziende agricole nell’ambito delle misure a superficie. Purtroppo siamo costretti a denunciare i colposi ritardi da parte dell’Organismo Pagatore regionale (Arcea), che ad oggi, non ha ancora erogato le indennità compensative del 2015 e 2016 a favore delle aziende, che si trovano nelle zone montane, o, nelle aree con altri vincoli naturali. Al comparto agricolo, sono venuti a mancare quasi 30 milioni di euro, ciò significa che si mette a rischio non solo il futuro di oltre quindicimila aziende agricole, ma, anche buona parte dell’economia calabrese. L’elenco delle vertenze non finisce qua, infatti, ancora, altre settemila aziende, aspettano, dal mese di novembre, la famosa anticipazione dei benefici, spettanti alle aziende che praticano l’agricoltura biologica; tradotto in soldoni significa che non entrano nelle casse degli agricoltori, ulteriori 10 milioni di euro. Insomma la politica regionale annuncia che siamo in una fase di sviluppo, e, poi lascia le pratiche nel dimenticatoio, sarebbe il caso di dire che questa Giunta regionale, predica bene ma razzola male! Ancora vogliamo denunciare e portare all’attenzione del Governatore Oliverio, un’altra vicenda negativa, che ha toccato il mondo agricolo e che si è verificata nei giorni scorsi. E’ noto che a mezzanotte del 13 febbraio u.s., sono scaduti i termini per la presentazione delle domande, a valere sulle misure 6.1 e 4.1 del P.S.R. 2014-2020, la presentazione delle stesse, avveniva attraverso l’inserimento telematico di queste nel portale SIAN. Ciò significa che il sistema doveva essere attivo, per recepire dati, fino alle ore 24:00. E’ successo invece che, dalle 18:00 alle 24:00 un’anomalia del sistema informatico SIAN, ha bloccato ogni tipo di procedura, con il conseguente mancato inserimento di centinaia di progetti, ultimati e tecnicamente perfetti. Nell’immediatezza, i centri di assistenza agricoli calabresi e tutti i tecnici interessati, hanno segnalato, tramite posta elettronica certificata, sia l’anomalia, che le pratiche che non avevano potuto inserire. C’è ancora da aggiungere che, fino a ieri c’era la certezza che veniva riavviato il sistema, ovviamente solo per inserire le pratiche rimaste in compilazione, con enorme sorpresa, invece, oggi, apprendiamo che il Dipartimento Agricoltura non è più disposto a riaprire le procedure informatiche, per sanare il danno. Questo non lo accettiamo, quindi, se malauguratamente non riceveremo risposte certe, entro la settimana in corso, con la presente comunicazione, notifichiamo ufficialmente all’On. Oliverio, l’avvio delle procedure legali per tutelare i diritti delle aziende, che per colpa di un’anomalia del sistema informatico regionale, non hanno potuto partecipare al bando. Oltre a questo e per concludere, chiediamo alle Istituzioni regionali tutte, di accelerare i pagamenti, delle misure 2.1.1, 13.01.01, 13.02.01, 11.01.01, 11.02.01 (indennità biologica e compensativa), riferiti agli anni 2015 e 2016, viceversa ci vedremo costretti a indire mobilitazioni di piazza.

Giorgio Amelio
Presidente Nazionale Confcoltivatori

Giovambattista Benincasa
Presidente Regionale Confcoltivatori

Fonte: www.cn24tv.it

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