Galbani vuol dire #fiducia nell’arroganza francese

L’arroganza francese non ha freni, per non dire non ha più limiti ! La mancanza di rispetto dimostrata verso un’alta carica istituzionale la dice lunga sulla considerazione che hanno i dirigenti di una multinazionale verso chi lavora duramente ogni giorno per difendere un settore fortemente a rischio chiusura. Agricolae pubblica la divergenza nata a distanza su facebook tra Fava e Dall’Asta.

Sabato santo ma non di pace tra l’assessore all’Agricoltura della regione Lombardia Gianni Fava e il direttore di Italatte Galbani, Alberto Dall’Asta. Oggetto della disputa: l’ospedale Oglio Po. Tutto è partito dalla frase dell’assessore con cui spiega su facebook che “ci sono persone che chiacchierano poco e che fanno cose importanti, altre che chiacchierano e basta e altre ancora che non si accontentano di chiacchierare e sono sistematicamente pronti a denigrare e distruggere tutto”. A rispondere è stato Alberto Dall’Asta. Proprio lui, il direttore di Italatte Galbani che fa capo al gruppo Lactalis, lo stesso che ha inviato le lettere ai produttori di latte per disdettare i contratti in scadenza per evitare il rinnovo automatico: “propongo Fava alla Sanità, almeno così smette di non occuparsi di agricoltura”. Pronta la risposta dell’assessore che a più riprese in passato ha puntato l’indice proprio sul prezzo del latte alla stalla: “spiega chi sei quando parli”, scrive. “Vedrai quanti apprezzamenti riceverai. Adesso sono curioso di verificare con i tuoi vertici francesi se la tua iniziativa è condivisa da loro. Credo che scriverà…vediamo”.

Da diverso tempo la nostra Associazione no profit ritiene che uno dei modi per rilanciare il settore lattiero caseario sia quello della nazionalizzazione di Galbani-Parmalat portando a termine il cammino iniziato nel post Tanzi ma poi interrotto dall’ex Ministro Tremonti. Questa nostra riflessione – proposta, alla luce di questi gravi atteggiamenti arroganti, risulta sempre più attuale ed urgente per garantire futuro occupazionale a tutto il settore.
Il colmo della situazione è che probabilmente il Sig. Dall’Asta non sa che questa arroganza francese, dimostrata in molteplici occasioni, è stata percepita benissimo dai consumatori, tanto che molti di loro hanno aderito alla nostra campagna di non acquisto prodotti Galbani – Parmalat. Magari i consumatori non hanno potuto studiare nelle scuole importanti frequentate dai dirigenti francesi, ma sicuramente hanno una grande e maggiore capacità di apprendimento e di amore per la propria terra.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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