La Legge di #Stabilità conferma l’#IMU da pagare per i giovani agricoltori

Dalla realtà siamo passati alla bufala! E’ questo quanto è accaduto in queste ore nel nostro Paese. La Legge di Stabilità appena approvata il 22 dicembre conferma che saranno esentati dal pagamento dell’IMU solamente i IAP e CD che hanno l’essenziale requisito di essere contemporaneamente proprietari e conduttori del terreno.
Da questa agevolazione sono ovviamente esclusi tutti i giovani agricoltori che hanno affittato i terreni per lo svolgimento della propria attività, spesso dai propri genitori e/o parenti.
Sfogliando on line i siti d’informazione leggiamo “VIA IMU E IRAP DAI TERRENI AGRICOLI. 600 milioni di euro di risparmio per le aziende agricole con l’eliminazione totale delle due imposte.“. La bufala, ampiamente riportata anche da altri siti, è assolutamente lontana dalla realtà.
Toni durissimi del Presidente del Movimento Riscatto Francesco Mastromarco: “A che serve protestare, ormai l’Imu agricola è diventata legge!!”, questo ci siamo sentiti dire quando a febbraio è nato il movimento riscatto e abbiamo dato inizio alle nostre mobilitazioni, venendo apostrofati come “visionari e provocatori”. Oggi possiamo affermare che avevamo visto giusto. Incassiamo la “parziale vittoria” della trasmissione degli atti del giudizio, aperto presso il Tar del Lazio, alla Corte Costituzionale, ottenuta grazie alle tante iniziative e mobilitazioni svolte su tutto il territorio nazionale in questi mesi, anche assunte dai sindaci e dalle amministrazioni comunali colpite direttamente da questa tassa. Il movimento riscatto ha a cuore che ci sia una chiara e giusta informazione: l’Imu Agricola e stata solo ulteriormente modificata e con la nuova norma approvata dalla legge di stabilità, vengono create ulteriori discriminazioni che colpiscono la produzione agricola, e quindi direttamente il lavoro nelle campagne, i giovani e le fasce a basso reddito dei proprietari di terre. Questi motivi oggi ci spingono nuovamente verso l’ unico e solo obbiettivo che da mesi chiediamo al governo: L’ IMU AGRICOLA VA DEFINITIVAMENTE ABOLITA, e per questo a Gennaio apriremo una nuova stagione di mobilitazioni e iniziative affinchè, la battaglia contro questa tassa ingiusta, possa essere definitivamente vinta.
Forte è stato il commento di Tarcisio Bonotto Presidente dell’Istituto di Ricerca Prout: “La ricerca di entrate fiscali da parte del Governo, in questo momento di crisi del manifatturiero e dell’Agricoltura ha partorito questo nuovo salasso: IMU Agricola. Si tratta un costo di 200 € per ettaro coltivato. Questa imposizione ha creato il panico tra i piccoli produttori. Molti di questi hanno chiuso e diverse decine chiuderanno entro fine anno. La disgregazione del sistema produttivo richiede un ripensamento della politica agraria, una riforma agraria che renda il paese autosufficiente nella produzione agroalimentare. L’occupazione e il reddito dipendono dalla produzione. Le importazioni di prodotti ammazzano il lavoro. Ma chi implementerà una riforma adeguata?“.
Lapidario il commento di Giorgio Bissoli Presidente della no profit Azione Rurale: “è l’ennesima presa in giro che non va certamente nella direzione di aiuto degli agricoltori“.
Il Presidente della nostra associazione Nicola Gozzoli lancia invece un vero e proprio appello a tutti i Componenti della Commissione Agricola parlamentare: “auspichiamo vivamente che l’IMU agricola venga tolta definitivamente perchè tassare un bene non di lusso ma utilizzato per il nostro lavoro quotidiano è assolutamente fuori da ogni logica. E’ necessaria programmare una massiccia azione politica e tecnica a sostegno della giovane imprenditoria agricola se vogliamo veramente vedere continuità produttiva nei prossimi anni“.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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