Lactalis-Galbani-Parmalat: ecco come “fare le scarpe” agli allevatori e ai consumatori

Cosa succederà domani al tavolo latte organizzato a Roma? Secondo il nostro punto di vista, condivisibile o non condivisibile, opportuno o insensato, reale o falso, la multinazionale Made in France preparerà un piano di lavoro, per rilanciare l’Azienda e “fare le scarpe” agli Allevatoti ed ai consumatori italiani, sviluppato in tre punti chiave:
-alla trattativa di domani potrebbero essere offerti un aumento del prezzo del latte di uno o due centesimi al litro basandosi su un contratto con scadenza a gennaio con la promessa di una seconda convocazione. Di fatto questo secondo incontro in realtà verrà rinviato in primavera così che la multinazionale potrà prolungare il proprio business a danno degli allevatori e dei consumatori. Con molta probabilità per Lactis Italia l’anno 2015 rappresenterà un record storico per il fatturato grazie, ovviamente, la pagamento “contenuto” del latte che acquista nel Belpaese. Verranno esclusi qualunque risarcimento per i danni causati dal mancato ritiro del latte ossia mancato rispetto dei vincoli contrattuali pattuiti con gli allevatori;
-sicuramente verrà definito in queste ore un piano pubblicitario milionario da spendere su ogni mass media; obbiettivo di questo piano sarà l’amplificazione della percezione al consumatore del “prodotto nostrano” in barba ai reali utilizzi di quantitativi rilevanti di latte francese. Il progetto già ben avviato con gli attuali spot pubblicitari (es: quello della Certosa Galbani “ambientato” in Toscana) verrà ulteriormente potenziato così da far dimenticare l’uso di latte e cagliate francesi oltre a far cadere l’attenzione dei media in un profondo silenzio;
-potrebbe essere usata “l’arma” della perdita del posto di lavoro dei dipendenti e dell’indotto così da programmare un divide et impera contro gli allevatori ed i consumatori.
Auspichiamo che il nostro punto di vista sia smentito dai fatti anche se, purtroppo, temiamo l’arrivo di una pagina buia per il lattiero caseario.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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