L’agricoltura eroica dimenticata da Martina

Come può un Ministro incapace sostenere e promuovere il territorio? Io capisco che le Istituzioni debbano essere rispettate ma sinceramente difendere l’indifendibile è cosa assai ardua.
Nel leggere l’articolo de La Stampa appare evidente che tanto prima le elezioni di primavera apporteranno un ricambio sostanziale in Via XX Settembre tanto maggiori saranno le probabilità del ritorno della serietà e del buon senso.

Fu un anno e mezzo fa, durante la presentazione di un libro. Si parlava delle difficoltà dei contadini eroici italiani, una definizione che ai non addetti ai lavori può sembrare esagerata ma che è molto realistica. L’agricoltura eroica è quella che viene realizzata su territori difficili, a alta quota, sui terrazzamenti, in luoghi dove non arrivano macchinari, dove in genere si deve trasportare a mano o con i muli il raccolto e il necessario per la coltivazione.
Luca Bianchi, intervenuto per rappresentare il Ministero per le Politiche Agricole, voleva dimostrare la loro buona volontà e aveva raccontato di un censimento dell’agricoltura eroica che sarebbe dovuto partire nel giro di poco tempo. Sarebbe stato importante per individuare quanti e dove erano i contadini eroici in Italia e per capire a chi indirizzare interventi specifici per difendere chi lavora in condizioni di estremo svantaggio, guadagnando molto di meno rispetto ad altri agricoltori ma subendo la stessa pressione fiscale, burocratica e amministrativa. In prospettiva, insomma, si trattava di concedere agevolazioni tributarie, semplificazioni e accessi privilegiati a prestiti e mutui.
Inoltre, il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina aveva promesso una visita a territori di agricoltura eroica come la Costiera Amalfitana per incontrare i contadini e ascoltare le loro richieste. A un anno e mezzo di distanza, di tante parole non è rimasto nulla. Alle richieste di capire se si sta avanzando nel censimento, il Ministero semplicemente non risponde.
Sulle colonne di questo giornale abbiamo provato più volte a dare voce ai contadini. Quelli della Costiera Amalfitana, di Pantelleria, delle Cinque Terre ma ogni tentativo di denunciare è finito nel silenzio. E intanto quest’estate a dare una mano contro gli incendi sono stati proprio i contadini e a affrontare i problemi di un territorio devastato e privo di difese in quest’inizio di piogge torrenziali d’autunno sono sempre i contadini.

E voi da che parte state?

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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