L’immagine dell’articolo è ovviamente piccata come spesso sono i nostri articoli, si, perchè non c’è giorno dove qualcuno non denunci (o comunque subisca) un furto in agricoltura.

Prediamo qualche esempio:
I malviventi hanno colpito in un’azienda agricola di Gonzaga. Sul furto indagano i carabinieri (25/11/2016)
Le imprese agricole e florovivaistiche del Brentino, frazione agricola tra Massarosa e Viareggio, non ce la fanno più. (23/11/2016)
Furti nelle aziende e nelle abitazioni della frazione di Sala di Cesenatico (16/10/2016)
Erano “specializzati” in furti nelle aziende agricole: denunciati quattro giovani romeni (12/10/2016)

Il problema è sempre che non esiste più la certezza del reato e i ladri imperversano nelle nostre campagne, ovviamente lontane anche dagli occhi (pochi purtroppo) della legge, poichè si cerca sempre di tutelare i centri abitati (forse!).

Inoltre come dicevamo, nessuno va in galera a lungo per un furto di apparecchiature agricole, se si riesce a farla franca però i soldi guadagnati sono reali, le assicurazioni sul furto, quando l’azienda può permetterselo, con le franchigie si risparmiano una bella fetta di risarcimenti e per questo motivo, spesso i derubati nemmeno fanno denuncia. Perchè perdere tempo in caserma o in questura a denunciare un furto di materiale che nessuno di risarcirà? Tanto vale rimettersi al lavoro e cercare di recuperare il maltorto.

Il Bancomat dei ladri è ovviamente una provocazione, ma mai tanto lontana dalla realtà come ora. Sempre garantista nei confronti di chi delinque è il Ministero di Giustizia e sempre spietato è il Ministero delle Finanze. Chiusi nella morsa di chi prende o pretende a destra ed a manca, il mercato che globalizzato sta portando i margini a zero (quando ci sono, perchè delle volte si lavora in perdita: vedi i mercati del latte e del grano di questa estate, quelli più eclatanti e conosciuti, ma gli esempi non mancano) e “passa la voglia” di continuare ad ingrassare gli altri con le fatiche della terra. Spesso molti chiudono dopo l’ennesimo furto perchè ricomprare le attrezzature è oltre le possibilità dell’azienda, già portata al limite dai motivi poco fa elencati.

Certamente gli aiuti dello Stato e dell’Europa non mancano ma non sono sufficienti, ma sopratutto, perchè non prevenire tutto questo, magari migliorando la sicurezza? Dei sistemi di sicurezza con videosorveglianza collegate a specifici enti o stazioni di polizia, carabinieri, etc che monitorano e reagiscono in caso di furto. Un sistema pagato anche dalle assicurazioni che potrebbero così vedersi ridurre i risarcimenti in luogo di investimenti sulla prevenzione. Abbiamo 2 Ministeri: quello dell’Agricoltura e quello dell’Interno con personale adeguatamente pagato per pensare ad una soluzione, noi il sasso l’abbiamo lanciato, a voi trovare le soluzioni.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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