L’#immondizia dove la metto, dove la metto, non si sa…

La spazzatura è un grosso problema, in primis perché NESSUNO LA VUOLE, a parte la Germania che evidentemente sanno come fare, tant’è che ci fanno i soldi (vedi Articolo del Corriere della Sera), in Italia, quando si parla di aprire una nuova discarica o un inceneritore, iniziano le proteste proteste in Siciliaproteste a Roma, proteste a Napoli ed in tutta la Campania, ma sono certo che la cosa sarebbe la stessa in un qualsiasi altro paese italiano (anche all’estero non ci vanno d’accordo: Proteste in Libano).

Eppure ci sono diversi metodi per riciclare, ma in Italia non funzionano mai, forse perchè la gente non vuole o non ha voglia di differenziare, perchè poi ti si riempie il balconcino con 4 o 5 contenitori, puzzano, ingombrano e devi poi buttare il contenuto in cassonetti di colore diverso… troppa fatica! Tutto dentro l’indifferenziata e via, poi ci puliamo la coscienza con l’alibi del “Tanto poi li buttano tutti insieme dentro alla discarica, me l’ha detto un mio amico che ci lavora!”, così ci autogiustifichiamo la nostra pigrizia.
Oltretutto sommiamo la solita impunità italiota, nessuno (o veramente pochi) poi fa lo sporco lavoro di verificare che sia fatta una separazione corretta, per poter multare l’inadempiente, soprattutto perchè è complicato dimostrare che quel sacco sia il tuo (devono cercare all’interno un qualcosa che indichi che quello è tuo), fotografarlo con l’evidenza precedentemente descritta in bella vista e portare la ‘denuncia’ al comando dei vigili che si occuperanno del resto.

Alcuni Paesi in Europa, ad esempio in Germania ti pagano se porti le bottiglie di plastica, poichè sono riciclabili praticamente al 100%, non ti danno direttamente dei soldi, ma ti danno un buono che ti verrà scontato dal totale alla tua prossima spesa. Da noi difficilmente può funzionare una cosa simile, perchè ci sono delle lobby potentissime dietro al settore dei rifiuti (il mercato ha un valore di diversi miliardi di Euro) e nessuno avrebbe la forza di creare qualcosa di alternativo, tant’è che non esiste una legislatura (strano vero?) che regolamenti questa iniziativa in essere in Germania, anche qui in Italia, questo nonostante il problema dei rifiuti sia fortemente sentito e nonostante sotto l’egida dell’EU, dovrebbero essere recepite molte leggi comunitarie in tutti gli Stati membri.

Credo che tutto si possa riassumere che fondamentalmente l’umanità è egoista, lo vediamo ogni giorno, basta che la spazzatura la porti fuori dalla tua proprietà o dalla tua “portata” e tu te ne sei liberato, diventa il problema di qualcun altro… quante volte mi è successo di vedere gente che lancia roba dal finestrino delle auto in corsa, più di una volta, essendo io un pendolare motociclista, me la sono vista arrivare addosso!
Credi di essertene liberato dicevo, in realtà è sempre li dove l’hai lasciata ed in un modo o nell’altro ci interagirai sempre se non viene raccolta. Sarà li che marcisce lentamente rilasciando il suo carico (benché minimo ovviamente) di veleno dalle sue vernici che la colorano o se in materiale plastico, lentamente la natura se ne approprierà e inizierà a “condirsi” con i polimeri rilasciati dall’azione degli eventi atmosferici. Non pensiamo di aver “inquinato” solo li, piano piano con le piogge, l’acqua si raccoglie in rigagnoli, fiumiciattoli, fiumi, laghi, mari… gli stessi dove quello che l’ha lanciato dal finestrino, andrà a farci il bagno. Chi legge ora dirà: “Si ma figurati se quel cosino li può arrivare dove faccio il bagno io!” ovviamente la mia è una metafora, una drammatizzazione voluta, certo non sarà il “suo cosino” ad inquinare la Terra intera, ma visto che non è solo una persona a fare tutto questo, ma siamo TUTTI e non solo con il “cosino”  in questione, ma anche con i gesti più semplici come buttare un sacco della spazzatura, beh… magari è il caso di ragionarci un pò su.

Avete idea di quanto percolato si formi in una discarica in piena funzione? Leggete qui e capirete per quanto tempo e in che modo il percolato continua a far danni.

Anche la soluzione dell’inceneritore non mette tutti d’accordo, anzi, se possibile la peggiora! Nessuno lo vuole vicino a casa, nessuno vuole la discarica, nessuno vuole la spazzatura, ne a casa, ne in strada, ne da nessuna parte. Però ne produciamo tantissima, pensate a tutti gli imballi, spesso inutili, dei prodotti che mangiamo. Serve davvero un packaging così curato, doppio o triplo, per un pezzettino di formaggio da pochi euro? Perchè non iniziamo da li? Io vi assicuro che il formaggio lo mangio lo stesso e magari lo pago anche meno! Non mi interessa che la confezione sia curata, anzi, spesso lo spartano è sintomo proprio di una maggiore cura alla sostanza (il prodotto) che alla confezione (che va buttata), chi fa il contrario è perchè, evidentemente, sa che la sostanza è ben poca e deve attirare il consumatore con qualcosa di intrigante.

La soluzione del riciclo è l’unica affrontabile anche se ha un costo sia sociale che economico, ma è necessario che si faccia, non possiamo buttare tutto via così, come se non ci fosse un domani. Non volete farlo per voi stessi? Fatelo per i vostri figli. Non avete figli? Fatelo per le generazioni future, fatelo perchè se guardate un documentario, magari, vi emozionate e pensate che quelle povere bestie non hanno colpa, ma ne subiscono comunque le conseguenze e perchè sotto sotto magari, un pò di egoismo lo possiamo trasformare in qualcosa di più virtuoso e costruttivo.

Purtroppo il problema è enorme, è stato trattato in ogni lingua ed in ogni sede, ma la spazzatura ce l’abbiamo e la produciamo e non la sappiamo gestire e ne risente l’intero pianeta, casomai qualcuno non ci avesse ancora pensato, non abbiamo un altro pianeta, non abbiamo ancora inventato l’astronave Enterprise del Capitano Kirk che ci può portare in qualche altro mondo inesplorato. Se ‘finiamo’ questo pianeta, non ne abbiamo un altro!
Sarebbe stato bello che a Parigi, per il summit sulla regolamentazione delle emissioni di gas producenti effetto serra, si fosse parlato anche di inquinamento solido, perchè non si sta facendo niente tutti insieme verso un’unica direzione, quello dovrebbe essere lo scopo, tenerlo al meglio questo pianeta… chissà quando lo capiremo, forse non abbiamo ancora raggiunto questo stato evolutivo.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

 

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