Stop #suini stranieri, scoppia la rivolta politica a tutela della suinicoltura italiana

Mentre la politica italiana vive sotto una cappa di cloroformio lontana dalla realtà allucinante in cui vivono i nostri allevatori di suini, l’industria continua a sfornare prodotti stranieri presentandoli come italiani agli occhi del comune consumatore. Una buona pubblicità, magari con attori giovani, è sufficiente per creare e rievocare il mito della cucina nostrana, dinamica e giovanile. Invece la realtà è ben diversa. La denuncia politica viene da Progetto Nazionale, che dopo l’iniziativa sul latte straniero di pochi giorni fa, non risparmia complimenti all’industria italiana.

SUINI STRANIERI? MORTE DELL’ALLEVAMENTO ITALIANO!!!
L’Associazione Progetto Nazionale rivendica ufficialmente la paternità degli striscioni esposti davanti alle aziende Parmacotto s.p.a. di Parma, Levoni s.p.a. di Castellucchio (MN), Montorsi di Vignola (MO), Cremonini di Castelvetro (MO), AIA di Formigine (MO) e le camere di commercio di Mantova e Modena.

b43a60c8-0dc5-42e9-8182-a107d9afbecdMa quale “made in Italy”? Il comparto suinicolo italiano è invaso da carni di provenienza estera! In Italia la carne suina straniera, venduta secondo varie tipologie commerciali, rappresenta l’esempio di come il settore suinicolo italiano sia stato completamente abbandonato dalla politica e dai sindacati.
Grazie ad una meditata confusione, alla carenza legislativa sull’etichettatura e diffuse campagne pubblicitarie illusorie, la carne straniera viene assimilata alla carne italiana, con buona pace degli allevamenti nostrani che continuano a chiudere.
L’importante è nascondere la verità su ciò che è autenticamente italiano e ciò che invece è straniero!
Mentre non si contano più gli arrivi di suini dalla Spagna, dalla Danimarca e dai Paesi dell’Est Europa, la sorte dei nostri allevamenti sprofonda nell’oblio.

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Progetto Nazionale non può accettare questa silente moria della nostra suinicoltura.
La strada per il sostegno ed il rilancio del comparto passa anche per la immediata adozione a livello normativo di una etichettatura seria, chiara e completa, in modo tale che chi acquista possa scegliere liberamente e consapevolmente se acquistare un prodotto realmente italiano o uno straniero.
La qualità e la specificità vanno difese con sostegni normativi seri, non raccontando balle pubblicitarie.

Indipendentemente dalla forza politica che ha realizzato questa iniziativa, non possiamo che condividere come il ricorso all’utilizzo di suini stranieri sia la principale causa della morte dei nostri allevamenti. Si parla tanto di etichettatura ma nessuna forza politica al Governo e nessuna forza sindacale ha una reale intenzione di portarla a termine. Solo il consumatore ha il diritto di decidere se acquistare un prodotto straniero o italiano, non altri soggetti che dimostrano invece altri interessi.   

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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