#Terreni agricoli: cadono i #prezzi, salgono gli #affitti

Dall’articolo di Agronotizie emergono chiaramente delle situazioni che riflettono l’attuale crisi economica.

Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria) ha reso noto i dati 2014 riferiti al mercato fondiario e a quello degli affitti in agricoltura. Analizzando il trend dei prezzi della terra, secondo l’ente, per il terzo anno consecutivo si verifica una flessione del livello dei prezzi, con una lieve contrazione dello 0,6%, tipica di un bene immobiliare che non presenta variazioni annali particolarmente significative.

E’ un segnale relativo alle difficoltà attraversate dal mercato fondiario, che non riesce più a generare interesse negli investitori e non trova spinte sufficienti negli imprenditori più dinamici.
Stabile il valore medio nazionale della terra, che si conferma intorno ai 20mila euro ad ettaro, con punte decisamente più elevate nelle aree di pianura e nelle zone collinari particolarmente vocate per colture di pregio.

Nel 2014 sembra essersi attenuato il divario tra aree ricche e aree marginali, in quanto le maggiori flessioni dei prezzi sono state più consistenti proprio nelle aree più fertili. Secondo gli addetti ai lavori, il fattore determinante rimane la crisi di liquidità che ha investito famiglie e imprese; in secondo luogo gli investimenti aziendali degli imprenditori agricoli più dinamici sono ormai sempre più indirizzati verso una crescita dell’efficienza aziendale, cercando di aumentare la dimensione dell’impresa attraverso indirizzi produttivi più intensivi e una diversificazione delle attività, oltre ad acquisizione dei terreni, ma specialmente in affitto.

Per quanto riguarda il mercato degli affitti, nel 2014 conferma un maggiore dinamismo rispetto alle attività di compra/vendita. La crescita riguarda specialmente le regioni settentrionali, dove la domanda è nettamente superiore all’offerta, in particolare per terreni da dedicare a colture di pregio. Balzo in avanti per i canoni del Nord-ovest, mentre nelle zone orientali in alcuni casi sono in flessione. Situazione stazionaria nelle regioni centrali, mentre rialza leggermente la testa anche il Sud, con una lieve rialzo della domanda. Il livello dei canoni mostra una tendenza al ribasso, specialmente nelle zono più marginali.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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