Etichettatura #latte: smascherata la presa in giro di #Martina e #Coldiretti

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ! I detti popolari valgono sempre nella nostra vita quotidiana e, soprattutto, in politica. Nel nostro articolo “Etichettatura #latte: il #Governo Renzi e #Coldiretti danno il via alla carnevalata. L’analisi del #decreto” avevamo già annunciato quanto affermato oggi dal quotidiano economico Italia Oggi. L’articolo di Luigi Chiarello conferma chiaramente come il decreto sia una presa in giro per gli allevatori italiani così da poter sostenere e proteggere gli amici industriali.

A poche ore dalla pubblicazione di questo articolo è arrivata la durissima reazione dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava:
LATTE, ETICHETTATURA. FAVA: ITALIA OGGI HA SVELATO IL GIOCO DEL MINISTRO PRESTIGIATORE E DEI PADRONI DEL GOVERNO
(Mantova, 10 giugno) “Al ministro prestigiatore Maurizio Martina l’esibizione insieme al premier Renzi sul decreto di etichettatura del latte è venuta male, perché come ha scritto oggi Luigi Chiarello su Italia Oggi è ben chiaro chi è che comanda in questo governo: l’industria”.
Lo dice l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, a commento dell’articolo del quotidiano economico, che rivela che “l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte (uht, sterilizzato a lunga conservazione o usato per creme, sieri, cagliate, yogurt, burro, formaggi e latticini) non si applica ai prodotti fabbricati all’estero, anche se fatti in un altro stato dell’Unione europea”.
“Peccato per il duo da balera Renzi e Martina, perché in una fase preelettorale avevano illuso un bel numero di allevatori e di affiliati a un sindacato agricolo importante – commenta Fava – ma poi i veri padroni di Palazzo Chigi hanno imposto la linea che desideravano”.
“Fino a quando l’Italia sarà assente da Bruxelles e dai luoghi dove si discute e si decide la Politica agricola comunitaria – avvisa Fava – gli allevatori stiano sereni che con questo governo continueranno a illudersi con le ombre cinesi e senza progressi reali per la competitività dell’agricoltura. I benefici, al massimo, saranno appannaggio dell’industria”.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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