Riceviamo e pubblichiamo le osservazioni di Salvatore Tredici, pescatore italiano, relativamente all’articolo pubblicato su Il Velino.

Caro Castiglione,
avete avuto tutto il tempo necessario per fare molte cose che potevano essere utili alla pesca … il vostro tempo delle promesse e’ scaduto anche perche’ l’unica cosa che avete fatto con il vostro tempo e’ quello di aver fatto affondare tutti i settori Agricoli e della pesca. I fondi Europei per la pesca e l’agricoltura andavano programmati in tempo e prima di programmarli, dovevano essere convocati i pescatori per capire cosa non ha funzionato e cosa andava corretto in base alle esigenze del settore e sopratutto ai divieti, decreti e accordi firmati dal vostro Governo che ci sta facendo affondare. Se ci avete VIETATO di poter pescare il Tonno, l’Alalunga, il bianchetto, il pesce spada, il ciciarello e rossetto e quanto prima ci verranno messe ulteriori restrizioni su cosa pescare… SECONDO CASTIGLIONE & COMPANY CHE MADE IN ITALY DOVREMMO PROMUOVERE? Ancora dopo un anno e sette mesi non siete stati capaci di modificare il ddl sulla 154; pensate quanto tempo ci vorrebbe per fare quello che ha dichiarato! Ormai penso che i pescatori abbiano imparato a conoscerla. Siamo consapevoli oramai che sono solo promesse elettorali. VERGOGNA INSIEME A TUTTO IL GOVERNO PRECEDENTE E QUELLO ATTUALE !!!

Troppa carne al fuoco per Giuseppe Castiglione, sottosegretario Mipaaf, in questa Manovra, per affrontare il nodo Federconsorzi. “Serve tempo, ed è opportuno che si affronti la questione in sede di politica e di governo – spiega ad AGRICOLAE – un tema così importante per il rilancio delle imprese agricole e per risolvere una questione antica che grava sul mondo agricolo da anni”. “Bene le risorse trovate per il settore – prosegue poi il sottosegretario – ma occorre fare una seria valutazione prima di impiegare fondi che potrebbero essere destinati, in questo momento cosi particolare, a quei settori chiave del made in Italy agroalimentare che si trovano oggi in difficoltà, come quello degli agrumi, del riso, dei cereali o della pesca. Ci ritroviamo ad affrontare un tema così delicato – conclude infine – sempre in sede di Manovra e all’ultimo momento utile. Occorre affrontarlo con dati alla mano e con tutto il tempo necessario”.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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