A volte il Ministero delle Politiche Agricole ci prende talmente tanto in giro che non si sa come reagire, non si sa cosa dire, non si sa cosa pensare. Agronotizie annuncia l’iniziativa di Maurizio Martina di sostenere l’Associazione italiana sommelier (AIS) che ha indetto per il 13 maggio la “Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio“.

Nello specifico, nelle diverse regioni d’Italia, sono stati individuati luoghi rappresentativi, interlocutori assai qualificati e produttori in grado di esprimere nei propri oli e vini l’essenza del territorio. Parallelamente al livello qualitativo degli eventi è cresciuto l’apprezzamento da parte di un pubblico sempre più vasto e trasversale, composto da addetti ai lavori e soprattutto da consumatori consapevoli e appassionati.
Rai è main media partner dell’iniziativa e data la forte valenza territoriale, grazie anche al sostegno del Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) che ha reso disponibili oltre 15 sedi museali per gli eventi locali, Tgr ha assunto il ruolo di media partner per contribuire con le proprie redazioni regionali alla diffusione della conoscenza della cultura dell’olio e del vino.
Argomento dell’edizione 2017: Vitigni e cultivar tradizionali: un’identità da preservare, un patrimonio da valorizzare, un tema di forte impatto e legame con cultura, arte e la tradizione enoica e olearia italiana, vere eccellenze mondiali in questi comparti produttivi.
Il Mibact ha aderito a questo progetto ritenendolo un’ulteriore opportunità per dare risalto ad alcune sedi museali attraverso questo legame inscindibile.
Si consolida il rapporto con il Mipaaf, che rinnova la sua collaborazione attraverso la direzione generale dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.

Vi ricordate come nel film di Mary Poppins del ’64 si cantava come la pillola andava giù? In questo caso forse sarebbe opportuno parlare di supposta, non di pillola. Il nostro Paese autorizza l’importazione di qualsiasi prodotto agricolo ed agroalimentare dai Paesi extra UE senza considerare in alcun modo gli effetti sul territorio nazionale. Dai prodotti bio egiziani all’olio tunisino, dai meloni del Senegal al latte della Nuova Zelanda, dal vino in polvere ai limoni del Cile. Di certo l’elenco dei prodotti è talmente lungo che non manca l’imbarazzo della scelta. Controlli doganali ridotti al minimo senza considerare gli effetti sulla salute dei propri cittadini.
L’importante che regni il profitto per i soliti grandi nomi mentre continua la desertificazione nelle nostre campagne. Irresponsabilità, incapacità, ignoranza: è questo il quadro politico-sindacale italiano.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

Pubblicità

Condividi su