L’#acquacoltura europea, parte importante della nostra #economia

In Europa, l’acquacoltura rappresenta circa il 20% della produzione di pesce, molluschi, piante e impiega circa 85.000 persone. Si tratta quasi sempre di piccole imprese costiere o di aree interne. L’acquacoltura in Europa è rinomata per la sua alta qualità, la sostenibilità e gli elevati standard per il consumatore.
Na parliamo stamattina a Bruxelles con il commissario Vella a Bruxelles…
Secondo me, l’acquacoltura di “qualità” riducendo la pressione sugli stock può affiancarsi alla pesca artigianale come garanzia per i consumatori e il rispetto dell’ambiente. Molto meglio di ciò che importiamo da fuori Europa (vedi miei post precedenti) di cui non conosciamo la storia ambientale e sociale, come Thailandia e Filippine, ad esempio.
In Europa ricordiamoci che importiamo 4 volte i prodotti ittici che consumiamo… Da qui dobbiamo partire, ragionando sull’acquacoltura, sapendo che mangiare pesce fa bene ma bisogna mangiarlo buono e rispettando le specie e la loro sopravvivenza.
Purtroppo, però, creare acquacoltura in Europa è difficile: burocrazia ma anche forti opposizioni… che ho vissuto sulla mia pelle, anche in Liguria!
http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/aquaculture/index_en.htm

Renata Briano
Eurodeputata del PD (Gruppo S&D)

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