Riprendiamo l’articolo de “Il Secolo XIX” di Genova per ribadire quanto detto con il nostro articolo del 10/03/2016, dove informavamo ulteriormente dello scandaloso modo di portare avanti il mercato del latte da parte della Multinazionale “Lactalis”.

Siamo molto contenti che i Genovesi abbiano reagito immediatamente utilizzando i distributori di latte crudo della città, che Vi riportiamo per Vostra comodità:

Busalla, piazza Colombo
Campomorone, via Martiri Della Libertà, 87 rosso
Casella, via Aldo Moro
Genova, piazza Del Carmine
Genova, piazza Terralba
Genova, via Certosa
Genova, via delle Fabbriche 66
Genova, via Felice Del Canto 11 B
Genova, piazza Romagnosi
Genova, via Luigi Maria Levati Distributore metano vicino alla Metro
Genova, via Trebisonda 56/C (supermercato Gailli)
Genova, via Varenna
Genova Voltri, via Carlo Camozzini 69R (panificio Priano)
Masone, via Roma 75
Santo Stefano d’Aveto, via Albino Badinelli, 32
Santo Stefano d’Aveto, viale Emanuele Razzetti
Savignone, via Marconi

Questo è il modo per dare respiro ai produttori onesti di latte, andando a comprare il latte la dove ancora c’è margine di risparmio per i clienti e margine di guadagno per il produttore, senza essere impiccati dai prezzi IMPOSTI dall’industria.

Poco felice la “retromarcia” della Lactalis che scarica la responsabilità dell’andamento del mercato su chi vuole informare e su chi non può e non vuole più supinamente subire quanto accade nelle stalle italiane, in pratica chi si ribella è colpevole della caduta del mercato, sostanzialmente bisogna subire e basta!
Ed il pubblico cliente? Il cliente deve SOLO comprare il prodotto finito, senza chiedersi da dove derivi la materia prima, senza informazioni sulla qualità e senza un’adeguata etichettatura.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

 

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