Diciamola tutta! I nostri politici e i nostri “amati” sindacati non sono all’altezza dei cambiamenti economici epocali che sta vivendo il nostro Paese.
Cinesi che acquisiscono le bancarelle dei nostri mercati rionali oltre a svariate attività commerciali, francesi che fanno man bassa nel lattiero caseario, arabi che acquistano interi blocchi immobiliari, americani che mettono le mani sull’alta velocità. Un elenco infinito davanti al quale si rimane praticamente allibiti.
Già nel 2013 Crozza aveva anticipato questa grave tendenza:

http://www.la7.it/coffee-break/video/crozza-italia-paese-in-vendita-25-09-2013-123249 

Ma perchè chi dovrebbe intervenire non dice e non fa nulla? Pensatela come volete ma oltre all’ignoranza e all’incapacità di fondo dei nostri responsabili politici e sindacali sorge un chiaro dubbio di interesse commerciale privato. Mazzette, regalini, favoritismi? Non possiamo dimostrarlo ma, come diceva zio Giulio, “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio“.
La vendita delle nostre aziende porta inevitabilmente a ristrutturazioni interne aziendali con notevoli conseguenze occupazionali, dirette ed indirette, oltre alla perdita del ruolo di presidio territoriale che queste aziende storiche hanno effettuato dalla loro nascita.
A queste multinazionali non interessa l’eccellenza italiana ma unicamente il profitto, con buona pace dei proclami pubblici in TV a cui più nessuno crede.

Dr. Nicola Gozzoli
Coordinatore Nazionale Insieme per la Terra

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