Perché è importante non solo in inverno

Ed oggi: Pistacchio!

Come tutta la frutta secca, anche il pistacchio è in grado di favorire la diminuzione della percentuale di colesterolo, infatti la maggior parte dei grassi contenuti nei pistacchi sono monoinsaturi con effetti benefici sulla riduzione del colesterolo “cattivo”.
Contiene vitamina A, ferro e fosforo, il pistacchio è un alimento molto indicato come ricostituente del sistema nervoso e sempre grazie alle proprietà di molte sostanze contenute nel pistacchio, come ad esempio gli isoflavoni ed alcuni acidi organici, è in grado di rafforzare le difese naturali dai radicali liberi.
Il pistacchio contiene polifenoli con proprietà antiossidanti ed è stato dimostrato, tramite sperimentazione, la sua capacità di lenire le infiammazioni, di combattere i batteri e i funghi, studiato come tutta le frutta secca in esperimenti continui anche il pistacchio sembrerebbe utile come preventivo tumorale, secondo le ultime ricerche della American Association for Cancer Research Frontiers.

Anacardi, che bontà!

sono alimenti calorici, il 49% del peso è costituito da lipidi, il 35% di proteine (a medio valore biologico) e il 16% di glucidi totali.

Anche in questo tipo di frutta secca la prevalenza degli acidi grassi è di tipo monoinsaturo (come quelli dell’olio vergine d’oliva) e, ovviamente, gli anacardi non contengono colesterolo.

Si osservano ottime quantità di ferro (Fe), potassio (K) e fosforo (P), mentre l’apporto di vitamine non ne giustificherebbe il consumo frequente…a scapito delle calorie.

Aggiungerei anche un altro seme squisito…introducendo il tema della prossima rubrica di approfondimento:

I semi di zucca, ottimi sia da sgusciare che da sgranocchiare già pronti (e meglio non salati) abbondano in carotenoidi e zinco (entrambi utili per la salute della prostata), il manganese, il magnesio, il fosforo ed il ferro, anche se il costituente principale rimane comunque acido oleico (24-38%), linoleico (43-56%), entrambi acidi grassi appartenenti alla famiglia degli Omega; tocoferoli e carotenoidi (luteina e β-carotene).

È noto da tempo che i semi di zucchina e di zucca contengono betasteroli strutturalmente simili agli androgeni ed agli estrogeni; contengono inoltre un amminoacido, la cucurbitina, che sembra essere responsabile dell’effetto antielmintico, ovvero di contrastare i parassiti, per lo più quelli intestinali.

Francesca Perego
Naturopata Insieme per la Terra

Pubblicità

Condividi su