Nel Lazio l’agricoltura è gestita dai Rom

Attoniti e sconcertati nell’apprendere la notizia diffusa da Askanews esprimiamo tutta la nostra perplessità.

“Il combinato disposto di cervellotiche norme europee e delle delibere sconclusionate della Giunta Zingaretti ha prodotto un risultato sconcertante. Nel Comitato di garanzia del Piano di Sviluppo rurale (Psr) deve sedere un ‘rappresentante degli interessi Rom’. Parliamo di un comitato che gestisce la bellezza di 780 milioni di euro”. Lo denuncia Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra.
“Che c’entrano i Rom ad accertare l’attuazione del Psr? Per la Giunta ‘ce lo chiede l’Europa’. Ma quali competenze ci sono – argomenta Storace – per inserirli in un organo istituzionale? Perché, a partire dalla Mogherini fino a Zingaretti, non si è chiesto conto di questa stupidaggine comunitaria? Nessuna regione italiana ha i Rom nel comitato di sorveglianza. Chi non è riuscita a resistere all’imperativo (fasullo) dell’Europa al massimo ha il celebre Unar come la Lombardia e il Piemonte; o rappresentanti di associazioni sulla parità di genere o genericamente antidiscriminazione come Sicilia, Friuli, Sardegna. Non si ha traccia di bizzarrie simili in Liguria o in Campania. Solo nel Lazio, i Rom. Ora lo aspettiamo al varco per capire chi designerà il loro ‘rappresentante’. Il Pd li ha utilizzati per le primarie, hanno una bella esperienza in materia. Magari – conclude Storace – vince un Casamonica”.

Sinceramente riteniamo che la cosa migliore sarebbe che il Governatore Zingaretti realizzasse un’adeguata operazione di trasparenza pubblicando tutti i curriculum dei componenti del Comitato di Sorveglianza con le proprie esperienze amministrative e tecnico-scientifiche maturate così fugare ogni dubbio e perplessità senza nascondersi dietro un paravento europeista.

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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