150 miliardi di euro alle #banche italiane, zero #euro per rilancio del #primario

Si sa la “carne è debole” anzi, in questo caso, oseremo dire “siamo veramente dei fessi“. Facciamo il punto della situazione. Con la scusa delle turbolenze inglesi, ma sulla piazza italiana, la politica nostrana, molto amica dei bancari, ha deciso di dare altri aiuti alle banche italiane per un ammontare di 150 miliardi di euro. A parte che noi comuni mortali non riusciremo ad immaginare le dimensioni di una tal cifra, ci domandiamo del perchè noi contribuenti dobbiamo destinare le nostre tasse ad Enti privati. A tutti sono noti i casi delle banche che non solo hanno derubato i risparmi di una vita ma addirittura sono stati richiamati, con effetto immediato, tutti i finanziamenti erogati mettendo in ginocchio le imprese locali, di cui molte agricole. Nessuno ovviamente sarà punito grazie all’archiviazione d’ufficio dei fascicoli a carico dei manager bancari come il famoso Zonin; personaggi troppo importanti, troppo “immanicati”. Con buona pace dei derubati.
Dopo le indecenze che vi abbiamo accennato rimaniamo basiti al pensiero che per le banche i soldi ci sono sempre risorse mentre per il settore primario ci sono solo dei “no“. Questa è l’Italia, questa è l’Unione Europea. Per la finanza c’è sempre spazio, per chi lavora duramente ogni giorno invece no. Dicono che la UE deve cambiare; forse intendevano solo nell’importo delle cifre a beneficio delle banche che devono essere incrementate. Non ci sono soldi per i PSR e per la PAC; in alcune regioni migliaia di Aziende Agricole attendono da quasi cinque anni i fondi PSR mentre molti attendono ancora la PAC 2015.
Non sarebbe ora che i politici e le sindacali italiane tirassero fuori un po di sano orgoglio a difesa del vero Made in Italy ?

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

Pubblicità

Taggato , , , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi