De.C.O.: agroalimentare ancora bistrattato

Preg.mo Direttore,
sinceramente trovo sconcertanti le dichiarazioni del Vicesindaco di Mantova Dr. Giovanni Buvoli “Ciò che incasseremo verrà speso solo per far conoscere la città e attirare turisti”.
Nell’anno della Capitale della Cultura come no profit abbiamo insistito perché fosse discusso ed approvato in Consiglio Comunale il nostro “Regolamento per la tutela e valorizzazione dei prodotti tipici locali e per l’istituzione della De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine)”, senza riuscirci.
Ora, nell’anno della Capitale Gastronomica Europea, ci troviamo di fronte al vuoto assoluto. Al Comune di Mantova non interessa nulla delle eccellenze agroalimentari del territorio. Punto focale di questa amministrazione è spendere ed investire in cantieri senza curarsi delle reali esigente delle imprese locali.
Le fondamenta delle nostre Città sono state costruite grazie all’attività agricola; la storia probabilmente non ha insegnato nulla al Partito Democratico che, in realtà, odia profondamente il settore agroalimentare.
Anche i bambini di scuola elementare sanno che con una opportuna promozione delle nostre tipicità, attraverso un Regolamento già elaborato e depositato negli uffici di Via Roma, sarà possibile sostenere l’occupazione locale.
I turisti possono essere attirati a Mantova anche grazie a un’adeguata promozione enogastronomica; la realtà è che abbiamo tante tipicità che non sappiamo di fatto valorizzarle adeguatamente.
Con molta amarezza abbiamo visto con i nostri occhi che, non solo non è ancora stato approvato il De.C.O. cittadino, ma che è stata scartata la nostra idea di realizzare la prima festa nazionale dei De.C.O. italiani.
A quale santo dovremmo appellarci per farci ascoltare?

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

Fonte: Lettere al Direttore Gazzetta di Mantova – Gruppo Espresso

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