#Olio: Mangiare #sano fa bene alla #salute!

Il perchè mangiare sano è importante, non è tanto per diventare come la bella signorina nell’immagine in evidenza, ma perchè siamo quello che mangiamo, mangiando male poi non viviamo bene, in un modo o nell’altro introduciamo alimenti che hanno un basso valore nutritivo e portano con se, magari, componenti tossici che si sono aggregati durante la maturazione sulla pianta. Ricordiamoci che a Bruxelles hanno appena firmato il via libera alla seconda tranche di “aiuti” alla Tunisia permettendo l’ingresso totale di oltre 90.000 tonnellate di olio a dazio zero.

Quando andiamo a comprare dell’olio, ricordiamoci che, in Tunisia ben 56 trattamenti chimici che in EU sono vietati, li possono essere tranquillamente utilizzati, cosa che sarà sicuramente stata fatta anche sulle olive dal quale hanno spremuto l’olio in oggetto, quindi leggetevi qui sotto cosa fa l’olio extra vergine BUONO (magari italiano) al nostro corpo e cercate di avvalervi di produttori locali se potete o usate il passa parola per approvvigionarvi di olio di provenienza certa.

Nell’olio extra vergine d’oliva i componenti benefici per la salute sono i polifenoli, che danno il sapore caratteristico all’olio, più ce ne sono e più è piccante e fruttato.

I polifenoli sono una famiglia di composti chimici fortemente rivalutati perchè:
– antiossidanti, quindi combattono i “radicali liberi” dell’organismo in grado di attivare forme tumorali e altre malattie;
– riducono il colesterolo cattivo (LDL) in circolazione nel sangue, che così rimane più scorrevole e con meno rischi di infarti.

Le olive italiane, specialmente quelle del centro-sud, contengono generalmente più polifenoli. Infatti in Puglia, la Regione che da sola fornisce quasi la metà dell’olio nazionale, l’oliva più diffusa è la Coratina, che ha un altissimo contenuto di polifenoli e per questo l’olio pugliese è piccante e fruttato.
Fra l’altro, i polifenoli, con la loro azione antiossidante, allungano la vita dell’olio, la cui alterazione è dovuta, appunto, principalmente all’azione dell’ossigeno.

Gli altri componenti benefici dell’extravergine sono gli acidi grassi insaturi, in particolare l’acido oleico, che è monoinsaturo, è presente per circa il 75% e puo essere definito il “custode” delle arterie in quanto si lega al colesterolo nel sangue trascinandolo via. Di colesterolo ci sono, però, due tipi: quello “buono” (HDL) che protegge le arterie e quello “cattivo” (LDL) che tende a ostruirle con la formazione di grumi.

Va ricordato che l’olio d’oliva non contiene assolutamente colesterolo e che l’acido oleico ha la proprietà non solo di ridurre il livello del colesterolo cattivo, ma anche di alzare quello del colesterolo buono.
Inoltre, rende l’olio extra vergine d’oliva più assimilabile facilitando anche il trasporto delle vitamine in esso contenute.

Uno studio svolto dalla facoltà di farmacia dell’Università di Milano ha dimostrato le proprietà antiossidanti dei fenoli presenti nell’olio extravergine d’oliva.

La ricerca ha dimostrato in vitro l’attività antiossidante dei fenoli nei confronti delle Ldl, di inibizione della formazione dei trombi, di antinfiammazione e di capacità di aumento della sintassi dell’ossido nitrico, con azione vasodilatrice, oltre che di diminuzione dei radicali liberi.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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