Vino: #Vinitaly, premio ‘5 stars wine’ ai nostri #Rosati, i migliori al mondo!

Le buone notizie spesso non vengono riportate dai media, in questo caso davvero inspiegabilmente ed allora lo facciamo noi, che abbiamo comunque un buon bacino di lettori.
L’Italia ancora una volta è in cima al mondo intero con le proprie eccellenze, riportiamo la cartella stampa dell’amico Matteo Bernardelli, Ufficio stampa Assessore all’Agricoltura Ragione Lombardia

(Milano, 4 aprile) “Mi congratulo con Giovanna Gettuli dell’Azienda Agricola Citari di Desenzano del Garda, che con il Garda Doc Classico Chiaretto 18 e Quarantacinque 2015 si è aggiudicata il Trofeo 2016 come miglior vino rosato del mondo, e con tutti i produttori lombardi che hanno meritato la qualifica di 5 Star Wines, a conferma della grande qualità nel panorama internazionale della nostra grande regione”.

È questo il commento dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, sui risultati del nuovo Premio enologico internazionale di Vinitaly, che si è concluso ieri sera a Veronafiere dopo la tre giorni di valutazione alla cieca degli oltre 2.700 campioni di vini iscritti, provenienti da 27 nazioni (www.vinitaly.com).

“Poco più di due settimane fa, nel corso della conferenza stampa di presentazione del 50° Vinitaly a Milano – ha ricordato Fava – commentavo con il presidente e il direttore generale di Veronafiere, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, il grande percorso di crescita dei vini lombardi, la cui produzione per il 90% può fregiarsi dei marchi Doc, Docg e Igt. Avere oggi un rosato in vetta alla classifica mondiale è un onore per la Lombardia, che a Vinitaly da domenica prossima sarà presente con oltre 200 espositori e circa 1.000 etichette, tutte da scoprire”.

Dall’assessore Fava i complimenti anche per gli altri vini lombardi premiati, che potranno contare sul titolo di “5 Star Wines” e che confermano un livello qualitativo diffuso in tutte le aree produttive del territorio, con un importante riconoscimento di Brescia: Franciacorta Docg Brut Riserva Vino Biologico “Bagnadore” 2009 di Barone Pizzini – Timoline di Cortefranca (Brescia); Franciacorta Docg Brut Millesimato “Monogramma” 2009 dell’Azienda agricola Castel Fagli srl – Cazzagno S. Martino (Brescia); Lugana Doc “Sorgente” 2015 dell’Azienda Agricola Citari di Giovanna Gettuli di Desenzano del Garda (Brescia); Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Pinot Nero Spumante Brut Nature “Oltrenero” 2010 di Gianni Zonin Vineyards – Tenuta Il Bosco di Zenevredo (Pavia); Sforzato di Valtellina Docg “5 Stelle” 2011 del Gruppo Italiano Vini – Nino Negri spa di Chiuro (Sondrio); Altomincio Igt Bianco Passito “Le Cime” 2011 dell’Azienda Agricola Ricchi F.lli Stefanoni s.s. di Monzambano (Mantova); Franciacorta Docg Brut Saten “Monogram” dell’Azienda agricola Castel Fagli srl – Cazzagno S. Martino (Brescia); Franciacorta Docg Brut Saten Vino Biologico 2011 di Barone Pizzini – Timoline di Cortefranca (Brescia); Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Pinot Nero Spumante Brut “Oltrenero” di Gianni Zonin Vineyards – Tenuta Il Bosco di Zenevredo (Pavia); Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese Doc Frizzante Dolce 2015 dell’Azienda Vit. Vanzini di A.M. e P.P. Vanzini Sas di San Damiano al Colle (Pavia). 

Matteo Bernardelli – Ufficio stampa Assessore all’Agricoltura Regione Lombardia

Dobbiamo dire che queste sono soddisfazioni, il nostro Made in Italy vale molto, forse è per questo che in Europa cercano di affossarlo, nel mondo ci stimano ed in casa bistrattati, è proprio vero che nessuno è profeta in Patria.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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