Barilla, Illy, Ferrero, Coop sono #campioni di #autenticità, ma senza considerare l’italianità dei loro #prodotti

L’articolo di Agro Alimentare News ci riempie di orgoglio nel leggere che siamo tra i Paesi con maggiore esposizione nel mondo e che ben 5 produttori italiani sono nella Top 100 di Authentic100!

Sicuramente c’è da andarne fieri, ma è un vero peccato scoprire poi che non sono così italiani al 100%, molti ingredienti dei prodotti che rendono Barilla, Illy, Ferrero e Coop autentici, avendo origini lontane dal Bel paese.

La Barilla, in un articolo del “Il fatto alimentare” spiega che l’Italia non è in grado di soddisfare il fabbisogno di grano.

Il caffè di Illy, come la maggior parte del caffè mondiale, arriva dai paesi dell’Africa e Sud America, come anche indicato nel sito stesso di Illy: Piante del caffè

La Ferrero, che della Nutella ha sicuramente uno dei prodotti più venduti al mondo, da questo articolo di dissapore.com si evince che di italiano abbia ben poco, ma credo che, anche in questo caso, la produzione nazionale non sia sufficiente alla produzione di un articolo venduto largamente in ogni angolo del mondo.

La Coop abbiamo già portato alla vostra attenzione nei giorni scorsi, che di italiano non c’è moltissimo sugli scaffali, altri sono arrivati prima di noi con vari articoli: Articolo di Ecoblog.it Articolo di IoLeggoLetichetta.it ed una discussione finita in “pareggio” su Il fatto alimentare.

E’ davvero così impossibile avere un’azienda totalmente italiana, potremmo dire “100% italiano”?
Con la smania di voler produrre per l’estero stiamo snaturando quando c’è di migliore (come queste aziende lo sono nel mondo) in Italia, in nome del profitto.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

 

 

 

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