Cina: la quota del #mercato del vino resta bassa ma Renzi e Martina fanno finta di non sentire

Come in ogni castello che si rispetti i trombettieri renziani annunciano a gran voce la corsa del vino italiano in terra cinese:

ANSA “Oggi è il compleanno di un signore cinese che sia chiama Jack Ma, che ha creato un sito, AliBaba. Anzi, dire un sito è un po’ riduttivo, diciamo un luogo virtuale con cui non solo fa e-commerce, ma si immagina di accompagnare la straordinaria esplosione dei turisti e consumatori cinesi nel rapporto col mondo globale”. Così, nell’intervento con cui ha inaugurato a Bari l’80/a edizione della Fiera del Levante, il premier Matteo Renzi ha rilanciato dalla Puglia l’operazione ‘9.9 Global Wine & Spirits Festival’, promosso ieri dal colosso dell’e-commerce Alibaba per celebrare la crescente popolarità di vini e alcolici importati tra i consumatori cinesi. Renzi ha annunciato che ieri ”100 milioni di cinesi hanno acquistato una bottiglia di vino e 51 milioni di loro ne hanno comprata per la prima volta una.
Inoltre le bottiglie proposte dalle cantine italiane, che erano due nell’aprile 2016 e sono diventate 50 con 500 etichette a settembre 2016, grazie al lavoro di Martina hanno fatto quasi tutte sold out”. “La settimana scorsa, prima del G20 – ha ricordato Renzi – sono stato a trovare Jack Ma. L’avevo conosciuto da sindaco di Firenze, perché mi aveva proposto di fare alcune iniziative insieme. Ci abbiamo lavorato, poi abbiamo siglato alla fiera Vinitaly di Verona un importante accordo ad aprile di quest’anno, su tutela e promozione del Made in Italy agroalimentare. Gli ho detto: prendiamo un settore, il vino.
Grazie anche al lavoro del ministro Martina ci siamo focalizzati sul vino: il 9 settembre loro scelgono di presentare il vino alla loro piattaforma di consumatori”.
Renzi ha spiegato di aver chiesto a Jack Ma di coinvolgere di più le realtà italiane e così l’Italia è diventata ospite d’onore dell’iniziativa sul vino. “Il 5 settembre lanciamo l’iniziativa – ha raccontato Renzi – prendo una bottiglia di vino italiano, lo prendo toscano, un Tignanello, e facciamo una foto del brindisi”.

L’euforia renziana spenta, dopo solo due mesi, da un vero e proprio getto di acqua gelida:

Roma– La Cina premia l’Italia del vino, ma non quanto dovrebbe secondo i centri studi. Negli ultimi 9 mesi in Cina abbiamo venduto tanto vino quanto in tutto lo scorso anno. A settembre infatti il valore delle vendite di vino italiano ha superato quota 90mln di euro. Ma la crescita -si legge in una nota dell’Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies e Nomisma Wine Monitor- del nostro prodotto (+28,1%) non basta: la Cina, quarto buyer globale di vino, è per l’Italia solo il decimo cliente con una quota di mercato che rimane ancorata al 5%.

Nel nostro Paese la realtà non coincide mai con le fantasie politiche raccontate ad orologeria unicamente per incantare ed annebbiare la verità delle cose. Quanto inchiostro verrà consumato per descrivere le bugie di Renzi e di Martina ?

Dr. Nicola Gozzoli
Presidente Insieme per la Terra

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