MIPAAF – Terremoto: dall’EU altri Euro che non vedremo, ma che fanno #audience

Giorno 23 Gennaio 2017, è stato emanato questo comunicato stampa dal MIPAAF dove si metteva in grande evidenza il fatto che fossero stati stanziati dall’Unione Europea altri soldi per aiutare le azienda agricole colpite prima dal terremoto e poi dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta su quelle zone.

A detta di molti operatori del settore, quell’aiuto a coprire il mancato reddito e per parzialmente contribuire all’acquisto degli animali deceduti, si rivelerà insufficiente.

400 Euro per bovino e 60 Euro per ovino sono nulla in confronto alla redditività ed al costo iniziale dell’animale, sono stati previsti aiuti, oltre per le due categorie indicate, solamente per suini ed equini. Mentre per pollame vario, leporidi, tacchini, etc etc non verranno erogati rimborsi nemmeno in minima misura. Evidentemente per MIPAAF e Phil Hogan non hanno importanza nel mercato oppure hanno rendite milionarie e possono anche arrangiarsi. Per i politi distratti, dobbiamo rammentare che andrebbe conteggiato anche l’invenduto e le scorte alimentari andate distrutte, inutilizzabili o irrecuperabili.

Il comunicato recita:

L’utilizzo totalmente flessibile e accelerato degli strumenti della politica agricola europea permetterà di erogare 118 milioni di euro subito dando una risposta alla necessità di liquidità immediata per le aziende colpite dall’emergenza. 

quello che ci sfugge è la quantità di tempo che le due parole che abbiamo messo in evidenza, sia quantificabili per il MIPAAF, visto che abbiamo volutamente atteso quasi 3 settimane per scrivere questo articolo. 

Usiamo la lingua italiana: SUBITO – dizionario – Recita: 
Avverbio
– senza ritardo
– – Voglio che risolviate subito questo problema spinoso
– – se siete testimoni di una arresto cardiaco chiamate il 112 e iniziate subito la rianimazione cardiopolmonare
– – subito dopo: a seguire

Usiamo la lingua italiana: IMMEDIATA – dizionario – Recita: 
Aggettivo
– che accade subito

Dove stiamo sbagliando allora, visto che ancora non si è visto un centesimo nelle zone terremotate?

Come mai arrivano immagini e video di animali ancora in giro per i campi innevati e non sono sotto le famose tensostrutture? Ancora nessuna azienda specializzata s’è vista in provincia per montarle.

D’altronde abbiamo già letto e scritto di come il MIPAAF è stato INCAPACE di erogare i soldi che sono stati messi a disposizione dall’EU e che per “altri motivi” sono rimasti in Ministero. Forse si aspetta la primavera, così nessun animale soffrirà più il freddo e le tensostrutture non saranno più necessarie. Si aspetta che gli italiani se ne dimentichino, che l’allevatore si accolli questo ulteriore onere, quello di ricostruire da se (se aspetta quelli, può star fresco e morire di fame) e rimpinguare le perdite con il lavoro. Come è stato sempre fatto anche in Emilia e ancora prima con il terremoto in Abruzzo di qualche anno fa.

Bello poter contare sempre sulla politica, pronta a cambiare SUBITO qualche regolina per non lasciare a bocca asciutta i politici che sono entrati con la scorsa legislatura e non hanno ancora raggiunto i 4 anni, 6 mesi ed un giorno per avere la pensione a 60 anni. Questa cosa va fatta IMMEDIATAMENTE perchè altrimenti ci perdono poveri politici di primo pelo. Notare la solerzia in questi casi dove l’interesse comune è quello del Parlamento ed i tempi biblici, sempre se questa attesa avrà poi un finale positivo, necessari per compiere il proprio dovere.

Ancora una volta, la politica ci delude e ci deprime, ma nessuno, nemmeno le nostre carissime (non in senso affettivo) sindacali fanno nulla, loro preferiscono mettere la “bandierina” sulle lodevoli iniziative di questi giorni, mosse dalla solita e sincera solidarietà italiana, piuttosto che chiedere a Martina se quei soldi sono serviti per ammorbidire la sua poltrona o se magari riusciamo a spenderli nel modo corretto e nei tempi rapidi che sarebbero necessari.
Basti leggere “Il punto Coldiretti” per farsi una idea propria:

Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state avviate dalla Coldiretti numerose iniziative assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi. Ma anche l’operazione “adotta una mucca” per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle fino alla “caciotta della solidarietà” con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti in vendita nei mercati di Campagna Amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzata dei centri urbani colpiti dal sisma.

Casomai qualcuno pensasse che abbiamo interpretato qualcosa, questo è l’articolo integrale: Sisma e maltempo, ecco le misure del Governo per le aziende

Siamo davvero in ottime mani…

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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Insieme per la Terra

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