Con un pizzico di meraviglia leggiamo (da una fonte più che ufficiale) dal sito della Regione Veneto, della firma di un “Manifesto sull’etichettatura” da parte del Governatore Luca Zaia.

La firma è avvenuta nel corso di un incontro tra il Governatore del Veneto ed il Presidente di Coldiretti Veneto Martino Cerantola, presenti l’Assessore regionale all’Agricoltura e il Direttore dell’Organizzazione agricola Pietro Piccioni.

Qualche domanda ce la poniamo?

  1. Cosa contiene quell’accordo? Nell’articolo (breve) non c’è scritto e non si parla in dettaglio del contenuto del Manifesto
  2. Vediamo la presenza del Presidente di Coldiretti Veneto, ma le altre sindacali?
  3. Le associazioni consumatori hanno avuto modo di visionare quel Manifesto?
  4. Un Manifesto non è una legge regionale ne tantomeno statale, il manifesto potrà mai “forzare” le imprese venete a mettere la provenienza delle materie prime, sapendo che sarebbe una martellata sulle mani nel caso acquistassero dall’estero?
  5. Non è che si tratta di una bella trovata pre elettorale per Zaia?
  6. Non è che sarà una risposta a tutti noi “piccole fastidiose associazioni” che da tempo chiediamo alle sindacali di darsi una svegliata e fare qualcosa sull’etichettatura nel settore “latte”?
  7. E diamo un nome all’Assessore all’agricoltura? Si chiama Giuseppe Pan (Riferimenti)

Siete abbastanza maturi per darvi delle risposte da soli?

Semmai aspettiamo che ci mettano a conoscenza dei contenuti del “Manifesto” <<dal sapor medievale>> all’oggetto dell’articolo e trarremo le nostre conseguenze. D’altra parte non possiamo giudicare la qualità di questo testo senza averlo letto, altrimenti sembra che siamo sempre negativi su ogni cosa (anche se poi raramente ci si sbaglia).

Ancora una volta, un esempio di trasparenza da parte delle sindacali e dalla politica, che ti mostra la mano con la quale da e con l’altra ti leva.

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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