Mi sa che siamo proprio sul Titanic italico, si naviga a vista e l’uomo in vedetta, il Ministro Martina è pure miope! Non si sa proprio da che parte siam girati, oramai è ufficiale!

In estate il MIPAAF e l’Unione Europea firmano un Decreto da noi chiamato “SvuotaStalle” per abbassare la produzione di latte così da alzare il prezzo a causa della minore offerta ed ora arriva un altro Decreto per aumentare il numero di vacche (in montagna) di 500.000 capi.

Cosa ci siamo persi? Ma non dovevano diminuire le vacche? Non doveva diminuire la quantità di latte prodotto? Le vacche di montagna forse producono qualcos’altro che non sia latte? Forse producono gasolio agricolo montano!

Non si parla di bruscolini, sono ben 31 milioni di Euro! Vero che una parte andranno alle zone terremotate (e che Dio lo volesse) si parla appunto di ben 14 milioni, ma solo per le aziende montane, le altre che aspettano ancora i saldi della PAC, possono anche aspettare…

Martina introduce il Decreto in questo modo:

“Prosegue l’impegno del Governo a tutela degli allevatori – ha dichiarato il Ministro Martina – e per il rilancio della zootecnia. Sono state definite con anticipo rispetto alla scadenza di novembre le misure sulle quali l’Italia ha deciso di investire. Interveniamo a favore delle 19mila aziende lattiere di montagna, riconoscendo la loro funzione che va ben al di là della semplice produzione economica. Abbiamo stabilito un aiuto doppio per le imprese delle aree colpite dal sisma che si aggiunge a quanto già fissato col decreto terremoto. Ci sono anche misure per la suinicoltura e per il latte ovino, che completano il quadro di questo intervento. Stiamo affrontando una fase con alcuni segnali positivi, ma che vanno rafforzati dopo un passaggio stretto per le imprese. Nella legge di bilancio stiamo lavorando per la conferma della compensazione Iva sulle carni come lo scorso anno e abbiamo previsto una forte semplificazione dell’accesso al Fondo latte, estendendolo anche al settore suinicolo. Dal primo gennaio, poi, sarà obbligatoria l’indicazione dell’origine della materia prima in etichetta per latte, formaggi e yogurt. Un’occasione importante per un concreto sostegno a tutta la filiera di produzione lattiero casearia nazionale, un tassello strategico per dare una mano soprattutto ai nostri allevatori”.
<<Fonte MIPAAF>>

Infine, per non farci mancare la beffa al danno, la scadenza entro il quale il Decreto deve essere recepito e attuato è il 30 novembre 2016! [Leggasi Articolo Informatore Agrario]
Quindi è sicuramente perso… con la burocrazia spaventosa che c’è in Italia, con le opposizioni che pur di non far portare a casa punti al Governo, rema contro l’Italia stessa e con l’imminente referendum che sta assorbendo tutta la politica, non ci sarà modo di portare a casa il risultato e butteremo sti altri 31 milioni di euro nell’oceano insieme al Titanic!

Speriamo che Rose del Titanic (che in questa storia siamo noi, ovviamente) l’iceberg non se lo prenda in faccia!

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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