Abbiamo cercato ovunque, sulla stampa ordinaria e settoriale, anche sul sito del MIPAAF, ma niente… è definitivamente perso, peccato poteva essere una buona leva per mettere le cose a posto, ma CASUALMENTE è finito piegato in 4 sotto alla gamba di un tavolo per eliminare il traballio in qualche istituzione pubblica, non può che essere andata così!

Nonostante i soldi spesi (ovviamente nostri) manifestazioni con proclami biblici, urlatori nelle piazze italiane, scriba che scrivevano come ossessi della trovata geniale di Martina e Coldiretti (che noi abbiamo proposto almeno 4 o 5 volte prima di loro) dell’etichettatura dei prodotti derivati dal latte, il tutto in diretta TV, ma non c’è stato nulla da fare, s’è perso nella selva del MIPAAF, crediamo fermamente che si siano perse le tracce tra le baggianate di Renzi e quelle del Ministro delle Politiche Agricole!

Ecco l’articolo dove i giovani prodi Coldiretti proclamavano la vittoria sulla nebbia, sulla opacità europeista, sulla fine della legge non scritta ma imposta da quei “brutti e cattivi” industriali del latte, ma poi evidentemente uno di questi ultimi deve averli presi per il colletto posteriore della giacca e rimessi per bene in fila come scolaretti ed il Decreto… PUFF… sparito.

Stiamo cercando di far richiesta a “Chi l’ha visto”, chissà che loro magari riescano a trovarlo!! Poverino, chissà in quale cassetto è stato chiuso!! Anche se pensiamo che sia in buona compagnia, tante belle idee che arrivano dalla plebe che rappresentano impunemente, saranno la dentro a prendere polvere ed a non vedere mai la luce.

Cari Coldiretti, Martina e Renzi, se pensate che anche noi abbiamo la memoria corta avete sbagliato tutto, noi ci ricordiamo le vostre volatili promesse, come quella dell’azzeramento dell’IRPEF del primo ottobre (manco fosse il primo aprile), come la nuova cattedrale nel… mare, vedi la riesumazione del progetto sul “Ponte sullo Stretto di Messina” idea di Berlusconi cicciata fuori CASUALMENTE nel giorno del suo ottantesimo genetliaco. Con tutti i soldi che ci vogliono, si metterebbero a posto una miriade di situazioni in sospeso, dalle case dei terremotati (e ce ne sono da sistemare se calcoliamo solo gli eventi sismici degli ultimi 10 anni) ai debiti dello Stato verso le aziende private, agli espropri non ancora economicamente sanati delle ultime autostrade, alle Regioni che non pigliano più un Euro per sistemare le strade, all’Anas che sta diventando il fantasma di se stessa e potrei continuare per un’ora.

Facciamo i seri per cortesia, per una volta, fateci vedere che non siete proprio gli ennesimi cantastorie, ne abbiamo avuti per 50 anni e credeteci, siamo anche stufi di essere presi per il… naso, non potreste qualche volta fare la differenza da chi vi ha preceduto?

Domanda vana probabilmente…

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

 

Pubblicità

Condividi su