Ma come vi seguono? Ma come fate a dirlo?

Semplice, il 5 ottobre scorso abbiamo scritto l’articolo sulla “sparizione” del Decreto sull’etichettatura obbligatoria che tanto abbiamo chiesto negli ultimi mesi e che sembrava essere oramai alla firma e dopo 10 giorni scarsi, eccolo qui!

Martina il 15 ottobre dichiara:

“È un passo atteso da anni che ci consentirà di valorizzare il lavoro dei nostri allevatori e di tutta la filiera lattiero casearia. L’Italia si pone all’avanguardia in una sperimentazione sulla massima trasparenza dell’informazione al consumatore. Il nostro obiettivo è che questa legge sia poi estesa a tutta l’Unione europea, dando così più strumenti di competitività e tutela del reddito ai produttori. Ringrazio il Commissario UE Vytenis Andriukaitis per la sensibilità e l’attenzione verso un provvedimento che, insieme a quello francese, non ha precedenti”.

Dal Decreto sono esclusi i prodotti già sotto la tutela dei marchi IGP e DOP che hanno già dei disciplinari stringenti in materia di filiera e tracciatura.

Presto leggeremo esattamente i contenuti del Decreto, speriamo di non trovare il solito favore alle industrie, dove si sfrutta il solito cavillo per aggirare l’ostacolo, al soldo del “fatta la legge, trovato l’inganno” classica italiana e che sta diventando pratica comunitaria.

Origine del latte: ITALIA – Questo è l’esempio che dovremmo leggere sulle confezioni dei prodotti lattiero-caseari dopo la applicazione del Decreto, speriamo che il latte prodotto non passi ad essere tradotto “in polvere” o che non si giochi con i “tagli” in percentuale, se no tanto vale. Il Decreto specifica che, se il Latte, come materia prima sia stato munto, confezionato e trasformato in Italia, allora può essere apposta la dicitura come in esempio.

Visto che ci legge, Ministro Martina, abbiamo qualche idea da proporre, se ci facesse la cortesia di mettersi in contatto con noi, i nostri contatti sono ovunque sul sito e sulla pagina Facebook. Se vuole può anche farla sua, non ci interessa la notorietà, a noi interessa il fine ultimo che è la salute del nostro Settore, ci chiami pure e saremo ben lieti di darle qualche idea, che evidentemente i suoi pagatissimi consulenti non hanno. Ce ne sono di cose da fare e su molte abbiamo voce in capitolo!

Mauro Cappuccio
Segretario Generale
Insieme per la Terra

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