Tag Archives: turismo

Un certo Flavio Briatore alias “mister Billionaire” ha pensato di sostenere che i sardi siano pastori incapaci di fare turismo. E’ vero caro Briatore, siamo pastori, ma siamo anche testardamente fieri delle nostre origini, del nostro sapere e delle nostre tradizioni, ben lontane dal mondo fatato e viziato che ti appartiene. Siamo gente perbene, laboriosa e onesta che spesso ha dovuto abbandonare e abbandona tuttora la propria terra per sperare in un domani migliore. Lo stesso domani che qualche stupido continentale come te, e qualche politico sardo venduto ci hanno sempre strappato. Forse prima di sparlare a vanvera della nostra isola dovresti pensarci bene più di una volta. Dimentichi infatti, che sei OSPITE a Porto Cervo da diversi anni, dove nel tuo Billionaire porti avanti un modello turistico tanto stupido quanto idiota. Quel modello che come ieri hai citato “porta i soldi”, e che dovrebbe sostituire quello culturale di bassa…

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Finalmente anche i politici liguri hanno deciso di sposare la causa del latte italiano. Difenderlo senza insulti e proclami. Basta recarsi come tutti i consumatori ad acquistare latte direttamente dagli allevatori. Detto, fatto. Auspichiamo vivamente che tutti i politici italiani possano dare questi esempi concreti di vicinanza ai nostri allevatori. Genova. Sono finiti in un’ora e mezza i 400 litri di latte proveniente dalle valli genovesi che questa mattina grazie all’iniziativa promossa da Assoutenti in collaborazione con Unicef è stato venduto in piazza De Ferrari a 50 centesimi. Tantissimi i genovesi in coda. Tra loro anche il sindaco di Genova Marco Doria con gli assessori comunali Emanuele Piazza e Pino Boero e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che con l’assessore alla tutela dei consumatori Gianni Berrino ha assaggiato l’ultima mezza bottiglia di latte soffermandosi a parlare con gli allevatori. “Sono qui per sostenere i produttori del nostro territorio…

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Dopo il progetto dell’Albergo Diffuso trattato nei giorni scorsi, un altro tema che vorremmo trattare è la “fattoria didattica”, ossia un particolare tipo di azienda agricola o agrituristica in cui si possono svolgere attività educative “attive”, rivolte non solo ai bambini ma anche a tutti coloro che si trovano in condizioni psico fisiche di disagio. L’obiettivo di questo percorso è quello di far (ri)conoscere l’attività primaria osservando il ciclo delle culture e degli allevamenti zootecnici, seguendo la preparazione degli alimenti di origine animale e vegetale ed i processi di produzione agro – alimentare senza dimenticare l’importanza assunta dal suolo e dell’acqua. Una riscoperta delle abilità manuali e le competenze dell’agricoltore nonché il ruolo sociale che esso svolge. Tutto questo per fare sì che il pubblico, che altro non è che il consumatore finale del prodotto agricolo, prenda consapevolezza ad un comportamento attivo nella salvaguardia dell’ambiente. Chi deciderà di percorrere questa…

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L’articolo di Antonio Frascilla apparso su Repubblica lascia sinceramente sconcertati. Nuove trivelle in mare e terra di Sicilia. Il ministero dello Sviluppo economico autorizza altre ricerche nell’area di Pantelleria, accogliendo la domanda di estensione del campo di perforazione fatta dalla multinazionale Schlumberger, mentre sono alla firma dell’assessore Maurizio Croce due nuove autorizzazioni di perforazioni in terra presentate dall’Enimed a Gela: “Queste devono essere autorizzate, fanno parte del protocollo Eni firmato nel 2014 per salvare i posti di lavoro della raffineria”, dicono dall’assessorato Ambiente. Insomma, la corsa all’oro nero nel sottosuolo siciliano è ripartita sotto la spinta del governo Renzi, che ha già avvisato la Regione che sulla carta avrebbe competenza esclusiva nel rilascio delle autorizzazioni per ricerche in terraferma: se non saranno date risposte certe agli operatori, le competenze passeranno al ministero dello Sviluppo economico, come previsto dalla legge “Sblocca Italia”. A premere per cercare petrolio in Sicilia sono in…

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Quando si parla di agricoltura, si è portati a pensare esclusivamente al mondo legato all’attività agricola ma, in realtà, il mondo dell’agricoltura è invece decisamente più vasto, e parlando di territorio, non si può prescindere da tutto ciò che risulta essere in sua difesa. Nel corso degli anni è risultato un errore fare, o tentare di fare, del paesaggio una scienza perchè non è interessante leggere l’ambiente o il territorio in termini scientifici, ma lo è in quanto contenitore di miti, sogni ed emozioni, in quanto accumulatore di metafore per capire le contraddizioni e i problemi del nostro tempo, e per queste sue qualità nel campo delle rappresentazioni e nel territorio dell’estetica diventa una componente necessaria per riprogettare il mondo in cui viviamo. Ciò che dobbiamo fare oggi è reinventare “una scenografia del paesaggio con attori e non semplicemente con spettatori. Il paesaggio rurale che abbiamo perso per effetto della…

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5/5