Author Archives: Nicola Gozzoli

Dopo i numerosi attentati terroristici in Africa ed Europa gli italiani, e non solo, hanno spostato le proprie scelte vacanziere su mete nazionali. Dopo lo svuotamento di Sharm ash Shaykh, avvenuto dopo il caso Regeni, e dei villaggi tunisini dopo i blitz di gruppi dell’Isis, il popolo turistico ha massicciamente rispolverato la tradizione turistica. La nostra vita quotidiana densa di stress emotivi ci ha portato alla ricerca di luoghi dove potersi riposare e degustare buoni piatti della tradizione locale. Imperativo staccare la spina ed allontanarsi dai “pensieri” giornalieri. Campagna, semplicità, rapporti umani; questa è la spiegazione del perchè in questo ponte e durante la prossima estate la meta più ambita sarà l’agriturismo. Molto spesso abbiamo visto luoghi esotici ma non ci siamo resi conto delle bellezze culturali ed artistiche di cui è tappezzato il nostro territorio. Magari siamo andati sull’Everest ma non abbiamo mai visto le opere d’arte racchiuse nel…

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Dopo la nostra inchiesta sul latte UHT a marchio Coop abbiamo deciso di conoscere meglio la qualità dell’Azienda regina delle conserve italiane: Mutti Lo spot dice “sole, terra, acqua e tempo“. Ma sarà veramente così? La qualità del prodotto riguarda solo il marketing o anche la provenienza del prodotto e l’aspetto analitico? Da alcuni anni l’Azienda fondata da Marcellino e Callisto Mutti nel 1899 ha decisamente virato verso una produzione di alta qualità. Il passato è considerato ampiamente superato tanto che tutta la politica aziendale è incentrata verso la leadership nazionale e non solo. La cura dei minimi dettagli lascia impressionati: origine del prodotto totalmente italiana, nessun utilizzo di pomodori o concentrati stranieri, produzione concentrata in poche province adiacenti allo stabilimento, rapido trasporto e lavorazione per esaltare i sapori, eccellente controlli chimico- fisici dalla raccolta alla lavorazione, buona comunicazione attraverso i media. L’unico punto che come associazione ci siamo permessi…

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Mentre in Italia si opera una forte speculazione sul prezzo del grano grazie ad importazioni indiscriminate calcolate a tavolino, il mondo sindacale e politico operano il disinteresse più totale sulla tematica. Avete mai sentito proposte autorevoli in merito? Vige la filosofia di Confindustria: realizzare il massimo profitto con materie prime straniere da usare per creare il Made in Italy. Scompare la trasparenza con il consumatore. Profitto per gli amici industriali e crisi drammatica sul prezzo remunerato agli agricoltori italiani. L’Italia dell’indecenza e dell’ingordigia non finisce mai di stupire. Punto di discussione il granaio italiano, da difendere dall’invasione estera secondo gli agricoltori, non sufficiente per la produzione made in Italy a parere dei pastai. Insomma la situazione è a un punto di stallo. Quello che è sicuro però che la pasta rimane l’orgoglio italiano nel mondo e il veicolo migliore -secondo il parere di autorevoli esperti- per far conoscere tutti gli…

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Mentre le importazioni agroalimentari continuano indiscriminatamente, vuoi per finto buonismo politico, vuoi per l’affarismo confindustriale, la salute del consumatore viene messa a grave rischio. Seppur i risultati analitici dei campionamenti effettuati fanno rabbrividire chiunque, non sono state impedite in alcun modo le importazioni o comunque non sono stati previsti controlli su tutte le forniture giunte in dogana. Nessuna misura straordinaria, tutto in silenzio. Prima gli affari degli amici, poi, forse, la salute del consumatore. E le Autorità sanitarie dove sono? Roma– Sono i broccoli provenienti dalla Cina il prodotto alimentare meno sicuro, ma a preoccupare è anche il prezzemolo del Vietnam con il 78% di irregolarità e il basilico dall’India che è fuori norma in ben 6 casi su 10. E’ quanto emerge dalla “Black list dei cibi piu’ contaminati” realizzata sulla base delle analisi condotte dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) illustrate nel Rapporto 2015 sui Residui dei…

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Per interpretare correttamente l’effetto prodotto da un programma nutrizionale è utile il monitoraggio con strumenti che indaghino la composizione corporea. Le metodiche di indagine comunemente utilizzate sono in grado di stimare la composizione corporea, anche la DEXA ha mostrato dei limiti di indagine su soggetti molto muscolosi. Non mi dilungo oltre, volevo solo mostrarvi cosa vorremmo vedere quando si parla di dimagrimento. Questa è una signora che sta lavorando molto bene (Dati Impedenza bioelettrica): – Linea verde peso – Linea gialla muscolo – Linea rossa Grasso Dr. Matteo Pincella

Potrebbe sembrare una beffa o una scherzo. Si tratta invece di un drammatico incidente petrolifero avvenuto nel capoluogo ligure. Cosa sarebbe accaduto se gli operatori avessero ritardato l’intervento per impedire che il petrolio finisse in mare? Genova. Aggiornamento ore 21.20. Le cause sono ancora da accertare, ma un grosso tubo trasportante petrolio greggio si è rotto all’altezza del rio Pianego, a Fegino. Ne è fuoriuscita una notevole quantità di liquido infiammabile, che si è riversata lungo il fiume Polcevera. Al momento, la perdita non si è ancora arrestata nonostante la chiusura del tratto. I Vigili del fuoco, che stanno operando lungo il fiume, hanno disposto delle panne circa 300 metri al di sopra del ponte di Cornigliano e stanno intervenendo con mezzi movimento terra per limitare il più possibile l’arrivo della macchia al mare. Inoltre, vista la notevole pericolosità del prodotto fortemente infiammabile, hanno coperto lo sversamento con liquido schiumogeno.…

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La più grande catena distributiva italiana non finisce di stupire. Ovviamente negativamente. Ben lontani dal lasciarsi rassegnare alla morte delle nostre imprese agricole ed agroalimentari, ricoperti dal silenzio mediatico complice della cappa che attanaglia il Paese, ci siamo “armati” di cellulare con videocamera ed abbiamo iniziato la nostra inchiesta. Obbiettivo sapere se il latte ed i latticini Coop tanto reclamizzati sono fatti con materia prima italiana o straniera. Pazienza certosina, scaffale dopo scaffale, frigorifero dopo frigorifero, scandagliamo ogni prodotto alla ricerca della verità. Ebbene latte fresco, intero, parzialmente scremato e alta qualità riportano il logo “Da latte 100% italiano”.     Nessun problema anche su ricotta, scamorza, scamorza affumicata, provolone, panna da cucina, mascarpone, mozzarelle e besciamella. Quando tutto sembrava in apparenza tranquillo grazie alla garanzia di italianità del latte Coop ecco che arriva una brutta sorpresa. Il latte UHT Coop è austriaco. La verità finalmente è venuta a galla.…

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Cari agricoltori, cari operatori del primario, cari consumatori dite addio ai vostri risparmi. La storia si ripete con la banca guidata dal re del vino italiano. L’agenzia Ansa diffonde questa notizia. (ANSA) – VICENZA, 16 APR – Momenti di tensione nel pomeriggio a Gambellara (Vicenza) alla manifestazione di protesta indetta dall’area antagonista per protestare, davanti una delle sedi vinicole, nei confronti dell’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin dopo il crollo delle azioni dell’ istituto. I manifestanti, oltre un centinaio, si sono radunati all’ esterno dei cancelli dell’azienda vinicola, con striscioni e cartelloni. Ad un certo punto c’è stato un lancio di uova, pomodori e altri ortaggi contro la recinzione dello stabile, che ha costretto la polizia, già pronta in assetto anti-sommossa, ad effettuare alcune cariche per disperdere i manifestanti. Nei tafferugli alcuni manifestanti sarebbero rimasti contusi: tra loro anche Francesco Pavin che, secondo quanto riferito dal portale…

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Finalmente anche i politici liguri hanno deciso di sposare la causa del latte italiano. Difenderlo senza insulti e proclami. Basta recarsi come tutti i consumatori ad acquistare latte direttamente dagli allevatori. Detto, fatto. Auspichiamo vivamente che tutti i politici italiani possano dare questi esempi concreti di vicinanza ai nostri allevatori. Genova. Sono finiti in un’ora e mezza i 400 litri di latte proveniente dalle valli genovesi che questa mattina grazie all’iniziativa promossa da Assoutenti in collaborazione con Unicef è stato venduto in piazza De Ferrari a 50 centesimi. Tantissimi i genovesi in coda. Tra loro anche il sindaco di Genova Marco Doria con gli assessori comunali Emanuele Piazza e Pino Boero e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che con l’assessore alla tutela dei consumatori Gianni Berrino ha assaggiato l’ultima mezza bottiglia di latte soffermandosi a parlare con gli allevatori. “Sono qui per sostenere i produttori del nostro territorio…

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In questi anni la Grande Distribuzione Organizzata ha lavorato intensamente sia per soppiantare definitivamente il negozio sotto casa, sia per imporre al produttore prezzi in campagna da fame. L’immagine pubblica che la GDO ha saputo creare è ben diversa dalla realtà quotidiana. Da una parte leggiamo grandi codici deontologici ed innumerevoli offerte 3X2 e, dall’altra parte, prodotti a marchio della catena distributiva assolutamente stranieri con il dichiarato obbiettivo di uccidere le nostre imprese. Cosa può fare in concreto la GDO per sostenere o meglio rilanciare le nostre eccellenze agroalimentari italiane? La nostra Associazione propone: – la definizione di una zona all’interno della parte alimentare del supermercato, con un nome specifico di fantasia da definire uguale per tutta la GDO, di dimensioni non inferiore ad un terzo della superficie destinata all’alimentare, concepita come corpo unico ben distinguibile e visibile da parte del consumatore, dove poter trovare esclusivamente prodotti italiani certificati (BIO,…

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