Cenone con Cracco a soli 1.500 euro, giusto per insultare la #povertà dilagante
Mentre la disoccupazione dilaga, mentre gli agricoltori non sanno se proseguire o meno la propria attività nel 2017, arrivano proposte sconcertanti per il cenone di capodanno. Non vi siete mai chiesti cosa direbbe un pastore sardo o un giovane che vorrebbe proseguire l’attività agricola di famiglia ma non può farlo perchè mancano i presupposti economici per lavorare? Sono ormai quasi esauriti i 60 posti disponibili per ‘Tentazioni’, il dinner show organizzato per il 31 dicembre nella storica Torre Porta Nuova dell’Arsenale di Venezia. Party, da 1.500 euro a testa, che si presenta come uno dei più esclusivi, a partire dallo chef stellato scelto per deliziare il palato degli ospiti: Carlo Cracco. Ma gli ospiti, che saranno accompagnati alla location con motoscafo e hostess personale, verranno sorpresi anche dalle acrobazie e dalle danze sinuose di ballerine e cantanti della Nuart Events Show Company, da un giro in gondola in Laguna dopo…
Caro Presidente Mattarella, cerchiamo #persone adeguate sulle #poltrone ministeriali
Egregio Presidente Sergio Mattarella, Esprimo con questa mia un invito a considerare la possibilità, dopo l’esito del Referendum, di chiudere la presente legislatura per il fatto che non vediamo, all’interno dei partiti, persone adeguate a sostenere i ruoli ministeriale di competenza, e che la compagine parlamentare non è stata e non è in grado di comprendere a fondo il periodo storico in cui viviamo, il retroterra socio-economico e le azioni da intraprendere per la rinascita socio-economica dell’Italia. In secondo luogo abbiamo chiaramente compreso che il capitalismo, (così come espresso dalla Globalizzazione Economica e dall’impianto statutario della Unione Europea, nella quale si mescolano paesi forti e deboli, non tutti considerati alla pari), non riesce a creare il benessere sociale ed economico che aveva promesso. Pur mantenendo l’Europa come obiettivo finale della vita continentale, tuttavia è necessario una unione di paesi sviluppati allo stesso livello di performances socio-economiche, altrimenti il più forte…
Terreni: crollano le #vendite, boom degli #affitti
I dati relativi alle compravendite ed agli affitti in Italia forniti da Il Nuovo Agricoltore indicano chiaramente a quali livelli è la situazione agricola del Belpaese. Le superfici agricole in affitto continuano ad aumentare al ritmo del 7-8% l’anno e hanno ormai raggiunto i 5,2 milioni di ettari, cioè il 42% della superficie agricola italiana, con percentuali diverse nelle tre aree: 50% al Sud, 41% al Nord e 36% al Centro. Non è un caso come, per esempio, in Lombardia l’età media della popolazione agricola sia di 63 anni e che solo il 14% sia un giovane agricoltore, ossia con un’età inferiore a 40 anni. Al Nord la crescita della domanda di terra in affitto è legata soprattutto alle colture di pregio, mentre al Sud la caccia alla terra in affitto si deve soprattutto ai giovani imprenditori che stanno usufruendo degli aiuti previsti dai PSR. Molti sono poi gli agricoltori…
Caro Poletti, l’Italia non ha più bisogno dei suoi #insulti
Egregio Presidente Paolo Gentiloni, Egregi dirigenti del Ministero del Lavoro, L’uscita inappropriata del Ministro Poletti sui Giovani Italiani, mi ricorda gli epiteti di altri Ministri come la Fornero che ‘esortava i giovani a non essere troppo “choosy”, schizzinosi nella scelta di un lavoro, quando il lavoro non c’era. Qualcun altro li aveva definiti ‘bamboccioni’, ancora legati ai genitori, ma perché ancora il lavoro latita. E’ compito di un Ministero sviluppare lavoro per gli stessi e approntare politiche educative mirate all’emancipazione, formazione alle prove dell’esistenza, alla buona condotta, certo oltre alla famiglia. Ma quello che ci dà più fastidio è l’approccio negativo, offensivo verso i giovani che subiscono le condizioni attuali, da un dicastero che dovrebbe invece guidarli, aiutarli a vincere le sfide della loro età. Questo atteggiamento è significativo del fatto che forse nemmeno al Ministero ci siano idee su come affrontare la situazione italiana che dal 2001, anno di…
#Auguri a tutti quelli che…
Auguri a tutti quelli che credono. Auguri a tutti quelli che si pongono a distanza dalla cristianità. Auguri a tutti quelli che hanno perso la propria casa. Auguri a tutti quelli che sono alla ricerca di un futuro migliore. Auguri a tutti quelli che soffrono nella malattia. Auguri a tutti quelli che vogliono essere amati. Auguri a tutti quelli che hanno bisogno di essere ascoltati. Auguri a tutti quelli che sono chiusi in se stessi. Auguri a tutti quelli che non vedono la miseria. Auguri a tutti quelli che sanno solo deridere. Auguri a tutti quelli che gioiscono nel dolore altrui. Auguri a tutti quelli che amano la propria terra. Auguri a tutti quelli che hanno la forza per lottare. Auguri a tutti quelli che sanno sognare. Auguri a chi non ha voce. Associazione Insieme per la Terra
Etichettatura Latte: salvate le sottilette, affondate le Dop
La notizia è sicuramente ghiotta per il TG della sera; grande titolo, immagini di bancarelle agroalimentari, tutti felici e contenti. Ma siamo sicuri ? Iniziamo con ordine. Parte il comunicato ufficiale: Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato firmato dai Ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda il decreto che introduce in etichetta l’indicazione obbligatoria dell’origine per i prodotti lattiero caseari in Italia. La firma segue il parere positivo delle Commissioni Agricoltura della Camera e del Senato e l’intesa raggiunta in Conferenza Stato Regioni. Con questo nuovo sistema, una vera e propria sperimentazione in Italia, sarà possibile indicare con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte UHT, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini. Il provvedimento si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale. Potevano mancare i dettagli ? Il decreto prevede che il latte o…
De Castro toglierà l’osso di bocca alla Sindacali italiane ?
Gira e rigira siamo sempre alle solite: creare nuova burocrazia per l’apparato italiano. Scrivere in modo semplice e comprensibile la nuova riforma PAC appare impresa particolarmente ardua per due motivi principali: – maggiore è il groviglio burocratico, maggiore è il ricorso a tecnici sindacali della situazione; – chi partecipa alla stesura non ha mai lavorato un giorno della propria vita in campagna, quindi non può conoscere cosa vuol dire subire questa oppressione burocratica. De Castro o qualunque altro politico, come ben riporta l’Informatore Agrario, parla di semplificazione, ammettendo di fatto la giungla burocratica creata ad hoc per il settore primario italiano ed europeo. La PAC varata nel 2013, secondo De Castro, continua a mostrare dei limiti in almeno due ambiti distinti: per quanto riguarda gli strumenti per rispondere alle crisi e per ciò che concerne gli oneri burocratici. Per quanto riguarda questi ultimi un esempio chiaro ci viene fornito dal…
Flop delle #assicurazioni agricole tanto amate dalle sindacali
Forse penserete che siamo sempre contrariati a tutti i progetti attivati, a titolo principale o secondario, dalle sindacali italiane ma, vi assicuriamo senza malizia, che non è di nostra appartenenza la perseverante ricerca del flop. Basta aprire l’Informatore Agrario per aggiornarsi sulle ultime novità relativamente alla costante diminuzione al ricorso della copertura assicurativa agevolata. Piuttosto che assicurarsi l’agricoltore confida nella buona sorte di non subire un grave evento naturale. Ma come ci siamo ridotti? C’è qualcosa che non va nel regime di aiuto a favore degli agricoltori che coprono i rischi connessi alle avversità climatiche e alle malattie degli animali e delle piante stipulando polizze assicurative incentivate tramite gli aiuti pubblici. Ormai le lamentele sull’argomento sono tante e non si può fare finta di niente. Il sistema, negli ultimi anni, in seguito a nuove disposizioni comunitarie e a un vero e proprio accanimento burocratico a livello nazionale, si è complicato…
Le #minacce di Coldiretti, il #silenzio degli obbedienti
Nel riportare lo sconcertante articolo di Mirco Zecchini, apparso su Il Nuovo Agricoltore, vogliamo ricordare che da tempo stiamo denunciando un clima di dittatura agricola operato dalle sindacali italiane. Il mondo agricolo, e in particolar modo il settore dei seminativi, sta attraversando un periodo difficile in quanto le importazioni da altri paesi condizionano i prezzi della produzione nazionale. La strada da seguire per uscire dall’attuale situazione passa dalla diminuzione dei costi a livello aziendale e dall’adozione di nuove tecnologie. Eppure, a proposito di nuove tecnologie, alla recente Fiera di Santa Lucia organizzata in provincia di Treviso è accaduto un fatto a dir poco sconcertante: la multinazionale Monsanto-Dekalb aveva organizzato per lunedì 12 dicembre un convegno incentrato sull’agricoltura di precisione per la coltura del mais, al quale tra l’altro sono stato invitato. La Coldiretti, presente alla fiera con “Campagna amica”, ha minacciato di disertare la manifestazione se non fosse stato revocato…
I consigli di Matteo: Alimentazione Vegana, considerazioni nutrizionali
Avviso i lettori che questo post verrà trattato in un articolo più esaustivo, su di una piattaforma di lettura ad hoc. Detto questo cercherò di riportare alcuni utili concetti su di un tema di grande attualità come questo partendo come base da un ottimo lavoro scientifico condotto dal Dott. Ghiselli (Dirigente di ricerca). I vegetali, se adeguatamente miscelati, hanno lo stesso profilo amminoacidico dei prodotti animali? La quantità di proteine totali è il fattore determinante alla sintesi proteica? Tante domande, ma in sintesi possiamo concentrarci su alcuni concetti. Vediamo quali: ? I prodotti di origine animale hanno un ottimo rapporto tra gli amminoacidi essenziali al fine di attivare la sintesi proteica; ? La sintesi proteica “funziona” bene se ci sono tutti questi amminoacidi, per cui , se uno di essi fosse presente in piccole quantità nell’alimento risulterebbe limitante al processo di sintesi che quindi si esaurirebbe precocemente; ? Pasta e…










