Author Archives: Nicola Gozzoli

Gli incredibili retroscena della vicenda Federconsorzi sono stati svelati da Agricolae con dovizia di particolari. Il grottesco della situazione è che il Governo Renzi dovrà mettere mano al portafoglio per circa un miliardo di euro pari ad vero e proprio salasso. Dove saranno reperite queste risorse? In arrivo un aumento della pressione fiscale agricola? Alla fine saranno sempre gli agricoltori a pagare, ma questa volta daremo i nostri soldi a un fondo straniero. E l’Italia del “risparmio” continua … La Cassazione decide lì dove il Parlamento non lo aveva fatto e ‘impone’ con sentenza del 10 febbraio di mettere a bilancio circa – con interessi Tus al 4,40% in 30 anni – un miliardo di euro. Toni trionfalistici partono da Palazzo Rospigliosi con il presidente Moncalvo che – da quanto ha potuto verificare AGRICOLAE – parla nelle mail di decisione “che rasserena e ci rinforza” e di futuro impegno per…

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Non è una barzellatta. Tutto vero. La burocrazia e l’organizzazione italiana fanno acqua da tutte le parti. Questa vicenda descritta da Alberto Gamberini lascia veramente l’amaro in bocca, vista anche l’attuale situazione in cui versa l’agricoltura italiana. Non siamo capaci di controllare a dovere come vengono spesi i soldi che Bruxelles destina all’agricoltura. Lo ha sancito il Tribunale della Ue, che con sentenza del 12 maggio ha condannato l’Italia a restituire quasi sette milioni di euro (per l’esattezza 6,886 milioni). Si tratta di una vicenda che risale al periodo compreso fra il 2006 e il 2009, quando furono previsti sostegni agli allevatori di bovini e ovini attingendo alle risorse messe a disposizione da vari fondi, come il Feoga (Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia), il Feaga (Fondo europeo agricolo di garanzia) e il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Condizione vincolante quella di controllare la correttezza nella…

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Preg.mo On. Marco Carra, visto il suo ruolo di componente della Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, le scriviamo questa lettera pubblica per chiederle alcune informazioni relativamente al comparto latte. In sintesi: 1. TAVOLO PREZZO LATTE Sul tavolo del prezzo del latte istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole sembra caduto un drastico velo di silenzio. A che punto sono le trattative? Arenate? Chiuse? Concluse? Non ritiene la necessità di valutare la possibilità di riportare il tavolo a Milano dove era iniziato? Le nostre Aziende hanno bisogno di concretezze e di notizie certe. 2. CENTESIMO LATTE Il pagamento del centesimo del latte tanto promesso ed annunciato dai mass media quando verrà eseguito? Questa tempistica politica purtroppo è ben lontana dalla tempistica che i nostri allevamenti hanno; provvedimenti di questo tipo necessitano di meccanismi più rapidi. 3. NAZIONALIZZAZIONE PARMALAT Lei o il Governo hanno mai valutato la possibilità di nazionalizzare l’azienda Parmalat…

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Quando apprendi dai quotidiani situazioni assurde in agricoltura ti poni molti interrogativi. Esattamente un anno fa Roberta Giaconi raccontava sul Corriere della Sera come molti giovani italiani vengono sfruttati nelle aziende agricole straniere. Nel leggere questo articolo probabilmente la parola “sfruttati” non descrive esattamente il fenomeno in questione. Dopo un anno poco è cambiato. Tutto si basa sull’idea che i giovani ritengono di non aver futuro qui in Italia tanto da spingersi alla ricerca di un’avventura lavorativa nell’immenso continente australiano, ricco di opportunità sia a livello linguistico sia a livello professionale. Pochi mesi fa la Confagricoltura raccoglieva le adesioni dei giovani italiani che, allettati da un buon stipendio, volevano andare a lavorare nei rance americani; potete ovviamente immaginare le condizioni lavorative! In Italia solo l’11% degli occupati in agricoltura ha meno di 40 anni; invece di creare condizioni e/o opportunità vantaggiose per svecchiare gli occupati nel primario facciamo di tutto…

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Mentre il settore zootecnico è travolto dalla peggiore crisi dal dopo guerra ad oggi, al Cibus il Consorzio Latterie Virgilio festeggia in pompa magna i suoi primi cinquantanni. Sicuramente vi domanderete cosa ci sia di strano o addirittura cosa ci sia di male. Il problema è che, per chiudere in bellezza l’ultima giornata espositiva al Cibus, la Virgilio ha chiamato la showgirl Belen Rodriguez, pagando un cachet di “soli” 50.000 euro. Da una parte la Virgilio paga il “latte della solidarietà” degli allevatori nostrani 0,20 cent/litro e dall’altra paga una somma da capogiro a Belen per pochi minuti di apparizione allo stand. Probabilmente servire due piatti di risotto, tagliare la torta e fare selfie sarà stato per Belen un compito veramente molto impegnativo e particolarmente stancante, tanto da giustificare un compenso del genere. Ci domandiamo cosa pensano gli allevatori di questa iniziativa che, ovviamente, è stata pagata proprio con il loro…

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La corsa qualitativa della birra artigianale italiana, affermatesi su tutti i mercati europei, continua a riservare nuove piacevoli sorprese. Grazie alla ricerca è stata possibile creare una birra ideale per gli sportivi; a darne l’annuncio è stato agroalimentarenews.it. Proviene al 90% da grano saraceno tartarico, un tipo selvatico di grano saraceno, particolarmente ricco di quercetina e di rutina, dalle spiccate proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, che aiutano l’organismo a contrastare lo stress ossidativo causato da un pasto troppo abbondante o da un prolungato sforzo fisico . Inoltre, è analcolica (3%), piacevole al palato e praticamente senza glutine. E’ la birra creata dal Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea), con il suo Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione in collaborazione con l’Università di Viterbo, nell’ambito del progetto Alimed, finanziato dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. I suoi effetti benefici sono stati testati attraverso una sperimentazione condotta…

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Ai più la notizia potrebbe sembrare surreale per non dire fantascientifica. Invece è tutto vero! Il più grande sindacato italiano non solo ha abbandonato i propri associati nel baratro della crisi che attanaglia le nostre campagne ma addirittura appoggia una campagna di sostegno all’agricoltura internazionale. L’iniziativa promossa da FOCSIV consiste nel dare, su donazione di due euro, un kg di riso italiano per raccogliere fondi per lo sviluppo dell’agricoltura extra UE, a partire dall’Africa. Obbiettivo secondario è quella di lottare contro il caporalato. Parte lo spot televisivo e si intasano i media suonando la riscossa per aiutare concretamente queste popolazioni. Tutti sintonizzati su UnoMattina e su Rainews. Dopo tutto questo buonismo saremo curiosi di sapere quali iniziative ha fatto e sta attualmente facendo Coldiretti per impedire l’importazione di riso di bassa qualità per es. dalla Cambogia. Mentre i nostri risicoltori non sanno come affrontare il crollo delle quotazioni del riso,…

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La dieta mediterranea tanto amata da noi italiani, considerata come la migliore alimentazione a livello salutistico, risulta seriamente minacciata da mode assurde dipinte come vere e proprie icone. La dieta della banana, della carota, del minestrone, del cioccolato sono solo alcune delle assurdità moderne che i mass media consacrano come verità da seguire. Per capirne di più, grazie al TG4, iniziamo un vero e proprio viaggio fatto di consigli quotidiani dati da esperti. Dal 35° minuto potrete capire tutte le nostre cattive abitudini alimentari. http://www.video.mediaset.it/video/tg4/full/edizione-ore-19-00-del-6-maggio_616581.html Dr. Nicola Gozzoli Presidente Insieme per la Terra

Quanti di noi affidano i propri risparmi alla Coop? A sentire i numeri da capogiro illustrati nel servizio di Report dedicato a Coop c’è da farsi venire un gran mal di testa. Deposito assegni, prelievo contanti dallo sportello aperto sei giorni su sette o addirittura dagli appositi bancomat nei maggiori centri commerciali. Ma sono rispettate le regole sulla raccolta del risparmio su cui dovrebbe vigilare la Banca d’Italia? Perchè i mass media non parlano dei risparmiatori che hanno perso tutti i loro averi nel fallimento della Coop del Friuli? L’unica cosa certa è che le regole valgono solo per i risparmiatori mentre agli altri è concesso tutto, compreso la sottrazione di tutti i sacrifici di una vita. http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f4d2fa8d-19ee-4dd3-9b8e-4139b6231d6d.html E ora vi fidate ancora del sistema risparmio Coop? Dr. Nicola Gozzoli Presidente Insieme per la Terra

Continuano le barzellette sull’indicazione di origine indicata in etichetta. Appelli, buone intenzione, promesse su promesse ma dopo anni nessun risultato concreto da parte dei nostri Eurodeputati. Incredibile la carrellata di appelli e indignazioni relativamente al falso Made in Italy della situazione, ma nessuno fa qualcosa di concreto. Sorge spontanea una domanda: ma è mai possibile che le sindacali e le nostre forze politiche non riescano a fare un lavoro di squadra? BRUXELLES – Nuovo appello dell’Europarlamento alla Commissione europea per l’introduzione dell’etichettatura di origine obbligatoria per tutti i prodotti alimentari a base di carne, ma anche latte e prodotti caseari. L’Assemblea di Strasburgo ha approvato in questo senso una risoluzione, non vincolante, con 422 voti a favore, 159 contrari e 68 astensioni, chiedendo di valutare lo stesso obbligo anche per i prodotti ‘monoingrediente’ come passata di pomodoro, zucchero o riso, e per gli ingredienti che costituiscono piu’ del 50% di…

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