#Etichette #Alimentari, ma come si leggono? – Quinta parte
Rieccoci alla nuova “puntata” del nostro viaggio nelle etichette alimentari, proviamo questa volta a fare degli esempi concreti, anche per poter avere un termine di paragone tangibile. Ecco qualche esempio di etichetta: uova, passata di pomodoro, carne, acqua minerale Etichetta delle Uova Parlando di uova, non fermatevi a ciò che trovate scritto sulla patinata confezione, quella è frutto di uno studio di Marketing, non rispecchia necessariamente quello che troverete dentro, sulle uova, sicuramente ci avrete fatto caso, c’è un codice stampato sul guscio (che in pochi sanno tradurre) ora Vi spieghiamo cosa significa e come leggerlo: Facciamo un esempio non basato sulla realtà: 3 IT 001 VR 036 La prima cifra indica il tipo di allevamento: 0 corrisponde al biologico, 1 a quello all’aperto, 2 a terra e 3 in batteria. Sappiate che lo 0 del biologico, indica sia l’alimentazione della gallina che lo spazio che ha a disposizione per razzolare, nel senso…
Lega il #cane ad una corda e lo trascina con l’auto per #punizione
L’atroce punizione è avvenuta a Saletta una frazione di Amatrice . Un pastore il padrone del cane, ha voluto punire la povera bestiola perché preferiva giocare con i cani della protezione civile piuttosto che dargli retta. Quindi lo ha legato ad una corda e lo ha trascinato per oltre un chilometro. La scena è stata vista dalle forze dell’ordine presenti sul territorio dopo il terremoto: Guardia di Finanza, del Corpo Forestale, della Protezione Civile e dalla Polizia Locale di Milano. Il pastore, vistosi inseguito, ha pure accelerato ma è stato costretto a fermarsi. Il cane era ancora in vita, ed è stato subito visitato da un veterinario che ha riscontrato difficoltà respiratorie, polpastrelli gravemente danneggiati e sanguinanti e ipotermia per cui è stato subito scaldato con un telo termico. L’uomo, è un pastore conosciuto nella zona che ha già inflitto patimenti del genere ad altri animali che ha avuto. Per…
Cresce il #biologico, ottime prospettive per il #futuro
Oggi con Roberto Bartolini faremo un viaggio nel mondo del biologico per capire sia l’andamento di mercato sia la presenza di opportunità concrete per il futuro. I consumatori ci credono e gli agricoltori rispondono. Il mercato totale del biologico vale 4.310 milioni di euro, con una crescita in un solo anno del 16%, e offre lavoro a 60 mila operatori (nostro record in Europa), che sono aumentati in un anno del 8,2%. Già oltre 1,5 milioni di ettari coltivati Negli ultimi dieci anni hanno chiuso 1,5 milioni di aziende agricole convenzionali, mentre le biologiche crescono: siamo già a 1,5 milioni di ettari coltivati (+7,5% rispetto allo scorso anno), che vuol dire +37% rispetto al 2011. Al Sana di Bologna, la più importante manifestazione del settore, girando tra gli stand si è visto che il “bio” è un settore sempre più vivace e che stimola l’agricoltore, che si impegna ad aumentare…
#Etichette #Alimentari, ma come si leggono? – Quarta parte
Siamo alla quarta parte della nostra lunga inchiesta su come leggere le etichette alimentari, parleremo di biologico e di come riconoscerlo tra i tanti, visto che i “tarocchi” non mancano!. PRODOTTI BIOLOGICI Arriviamo ora ad un argomento che a noi interessa molto: i cibi da coltivazioni biologiche. Come essere sicuri che quello che stiamo acquistando sia veramente biologico? In primis, di certo c’è solo la morte, purtroppo il mercato è zeppo di tarocchi, si parla di un 25%30%, occorre prestare molta attenzione all’etichetta: il regolamento CEE 2092/91 ha definito, criteri ben precisi a cui i produttori ed i trasformatori di prodotti biologici debbono necessariamente attenersi. Questo qui accanto è il logo ufficiale europeo che “dovrebbe” apparire sull’etichetta del prodotto biologico. Vi allego, per Vostra informazione, Decreto Ministeriale del 08 febbraio 2010 in materia di prodotto biologico. Può esservi utile! Ricordiamoci che per essere veramente tale, tutte le fasi di produzione devono seguire i criteri…
A “Chi l’ha visto” arriva il decreto Martina+Coldiretti sull’etichettatura dei prodotti derivati dal latte
Abbiamo cercato ovunque, sulla stampa ordinaria e settoriale, anche sul sito del MIPAAF, ma niente… è definitivamente perso, peccato poteva essere una buona leva per mettere le cose a posto, ma CASUALMENTE è finito piegato in 4 sotto alla gamba di un tavolo per eliminare il traballio in qualche istituzione pubblica, non può che essere andata così! Nonostante i soldi spesi (ovviamente nostri) manifestazioni con proclami biblici, urlatori nelle piazze italiane, scriba che scrivevano come ossessi della trovata geniale di Martina e Coldiretti (che noi abbiamo proposto almeno 4 o 5 volte prima di loro) dell’etichettatura dei prodotti derivati dal latte, il tutto in diretta TV, ma non c’è stato nulla da fare, s’è perso nella selva del MIPAAF, crediamo fermamente che si siano perse le tracce tra le baggianate di Renzi e quelle del Ministro delle Politiche Agricole! Ecco l’articolo dove i giovani prodi Coldiretti proclamavano la vittoria sulla nebbia,…
Truffe Olio: come realizzare un #olio deodorato a prova di #controlli
Invece di parlarvi di Made in Italy oggi vi parleremo, grazie a Teatro Naturale, di come gli spagnoli inventino processi nuovi per trasformare olio maleodorante in olio extravergine. Questo articolo sarebbe da inoltrare a tutti i europarlamentari italiani che vergognosamente hanno autorizzato importazioni di olio dai Paesi extra UE, incrementando di fatto il peggioramento qualitativo in vendita nelle nostre GDO. Truffare con l’olio extra vergine d’oliva conviene ancora e molto. I tempi cambiano e così anche le tecniche utilizzate dai delinquenti per ottenere illeciti profitti. C’era una volta l’olio di nocciola, aggiunto all’extra vergine. Una diluizione che portava a lauti guadagni. Scoperto il modo di rilevare l’olio di nocciola nell’olio d’oliva, i truffatori hanno cambiato tattica. All’extra vergine venivano aggiunti oli di semi e la miscela veniva colorata con clorofilla. Anche in questo caso, ormai, è abbastanza semplice scoprire la frode attraverso analisi chimiche e, seppure ancora in uso, è…
Campagna Amica è nata per accaparrarsi #soldi pubblici. Ecco gli affari di #Coldiretti
Vi siete mai chiesti perchè è nata Campagna Amica di Coldiretti? Per amore del mangiar sano? Assolutamente no! Sicuramente vi sembrerà sconcertante l’articolo di Alfonso Pascale dal titolo “La resa dei conti” pubblicato su www.olioofficina.it. Provate a leggerlo; la verità va oltre l’impudenza … I sociologi marxisti di fine Ottocento avevano previsto che le piccole economie contadine sarebbero state sconvolte a beneficio di grandi imprese capitalistiche con salariati. E Paolo Bonomi creò la Coldiretti per realizzare il sogno di Marx. Ma con una variante non di poco conto: ad essere protagonisti della concentrazione produttiva sono stati i contadini stessi, anziché lo Stato o le società anonime. Sono state infatti le imprese familiari a razionalizzarsi e a ingrandirsi, sospinte dal demone dell’efficienza. Un miracolo che si è potuto inverare nell’acqua di coltura del saper fare italico e della multiforme operosità delle famiglie rurali. Quello che non è riuscito alle forme di…
#Etichette #Alimentari, ma come si leggono? – Terza parte
Riprendiamo con la terza puntata la nostra inchiesta sulle etichette alimentari, questa parte inizia con un argomento per noi molto sentito, che è appunto la provenienza dei prodotti. Insieme per la Terra si batte proprio per avere una etichettatura chiara e completa, compresa l’indicazione di provenienza degli elementi che compongono il prodotto. Questo per chiarezza e correttezza nei confronti del consumatore, che in questo modo può scegliere se acquistare o meno l’uno o l’altro prodotto. Se questa regola vale per la vostra automobile, che sapete bene dove è stata costruita, perchè non deve valere anche per ciò che portate alla bocca? Una informazione per noi fondamentale e che dovremmo tutti imparare a tenere in considerazione come prima tra tutte le altre è la provenienza del prodotto: il nome del produttore, la sua sede e quella dell’impianto di produzione o confezionamento (se diversa) devono sempre apparire in modo chiaro e leggibile sulle…
PSR, #ConfColtivatori Calabria: “Da Regione solo proclami”
“La Regione fa i proclami, ma i problemi restano ed a rimetterci sono sempre gli agricoltori. ConfColtivatori esprime il proprio disappunto per la difficile situazione che tormenta le aziende agricole calabresi. Dietro le passerelle e le belle parole, purtroppo c’è la cruda realtà. Con ciò si vuole significare che le conferenze e le manifestazioni organizzate dalla Regione Calabria, spesso nelle sedi del P.D., per presentare il nuovo PSR, sono solo un modo per camuffare una triste realtà. E’ pressoché inutile nei convegni dire e tentare di far capire, che il mondo agricolo vive nel mondo dell’eldorado, il comparto agricolo, purtroppo, soffre una crisi economica senza precedenti, anche e soprattutto per colpa della politica. Le Istituzioni ed i loro rappresentanti sovente rimangono sordi di fronte alle problematiche che attanagliano i vari comparti. Non è più tollerabile infatti che qualche centinaio di aziende, ancora lamentano il mancato pagamento dei titoli PAC 2015…










