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Vogliamo riprendere un comunicato stampa dell’Assessore all’Agricoltura della regione Lombardia Gianni Fava, che con giusta preoccupazione denuncia quanto segue: (Acquanegra sul Chiese/Mn, 24 febbraio) “Sono molto preoccupato per il futuro della Pac: negli altri Paesi hanno avviato il confronto, qui invece non abbiamo alcun segnale dal ministero. A Roma c’è un disinteresse plateale per le questioni che riguardano gli agricoltori”.  Così ha sostenuto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ieri pomeriggio ha visitato a Canneto sull’Oglio l’azienda agricola Barozzi Holstein di Gianpietro e Leonardo Barozzi: 800 capi tra mungitura e rimonta, con una produzione di latte che nel 2016 ha raggiunto i 42.000 quintali, interamente conferita alla Latteria Casaticese. “Un’azienda che ha puntato sull’efficienza e sul benessere animale e che sta pianificando una ulteriore espansione”, ha commentato Fava. L’assessore lombardo si è complimentato per i premi ottenuti negli Stati Uniti dal Dairy Cattle Reproduction Council, che ha riconosciuto le altissime…

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Vogliamo portare alla Vostra attenzione l’ennesimo comportamento incommentabile dell’Onorevole Cova, che già in passato ha dimostrato che per essere al centro dell’attenzione, basta sparare a zero sull’agroalimentare, oggi se l’è presa con gli allevatori, eccovi il comunicato stampa dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava: (Pamplona/Spa, 16 gennaio) “A che gioco sta giocando l’onorevole Paolo Cova, quando deposita un’interrogazione a risposta scritta ai ministri Minniti e Lorenzin sulla questione, a suo dire, dei farmaci in nero usati nelle stalle? Siamo di fronte ad azioni gravi di terrorismo psicologico a danno degli allevatori”. A dirlo, da Pamplona dove si trova in missione per il progetto europeo Regal, è l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che rispedisce al mittente il gioco al massacro contro la zootecnia. “Se Cova ha degli elementi probatori certi, allora vada in procura e denunci quelli che violano le leggi, anziché fare interrogazioni parlamentari che servono solo a…

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Anche questa volta è il caso di dire: è già passato un anno ? Cosa è cambiato ? Ebbene si, alla fiera di Cremona di un anno fa molti allevatori si sono autoconvocati perchè stanchi dell’inattività delle sindacali agricole. Ieri si è appena conclusa la fiera della Città delle 3T, manifestazione manifestazione italiana ormai dimessa, come una nobile decaduta. L’abilità nella gestione di allevatori inferociti da parte delle sindacali dimostra ancora una volta come l’esperienza pluridecennale è stata utile per sedare il tutto. Come se nulla fosse il Presidente Coldiretti Lombardia Ettore Prandini ed il Presidente Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna hanno promesso iniziative parlamentari come l’impossibilità della giacenza contemporanea e della lavorazione di latte straniero e italiano nello stesso stabilimento. Cosa è stato effettivamente realizzato ? Nulla ! Nulla è mai stato depositato in Commissione Agricoltura alla Camera ed al Senato. Tanto fumo per stoppare ogni rivolta anti sindacale. Coldiretti…

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Matrix, Terminator e 2001 odissea nello spazio sono alcuni dei titoli al quale potremmo accodare le ultime dichiarazioni di Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia, eccovele: «Erano due anni non si registravano certi valori sul mercato del latte spot l’eccessivo abbassamento dei prezzi a livello europeo ha provocato prima le proteste degli allevatori non solo italiani ma di tutta l’Europa e poi anche una progressiva contrazione delle produzioni. Adesso è iniziato il rialzo delle quotazioni e questo dovrebbe far riflettere anche le industrie circa l’opportunità di un approccio di ampio respiro rispetto alla filiera». Dunque, facciamo 2 riflessioni: La completa assenza/silenzio delle Sindacali da oltre 3 mesi a questa parte hanno fatto rialzare i prezzi del latte spot? Delle volte il silenzio è oro! Prandini consiglia l’industria di non affidarsi alla filiera (con tanto di contratti al limite del ricatto con prezzi da tagliagole) e di attingere al mercato spot? Perchè…

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Il mondo dei fanghi racchiude business, speculazione, affari di ogni sorta. L’articolo di Luca Rinaldi rilanciato anche da Legambiente lascia intravedere una struttura economica simile ad una macchina da guerra, senza scrupoli e senza limiti. «Era il mio incubo da diciotto anni. Adesso l’incubo si è avverato». Per diciotto anni se l’erano cavata, fossero arrivate verifiche approfondite sarebbe stata «la fine». Gli investigatori ascoltano in presa diretta la conversazione tra due delle sei persone finite ai domiciliari nell’ambito dell’indagine della procura di Milano che accusa di traffico illecito di rifiuti nell’ambito dello smaltimento dei fanghi l’amministratore unico della società Cre (Centro Ricerche Ecologiche), Rodolfo Verpelli, 50 anni di Monza, e altri cinque dipendenti. Undici persone in tutto sono coinvolte nelle indagini che hanno portato al sequestro (5 milioni in tutto) degli impianti di trattamento rifiuti di Maccastrorna e Meleti (Lodi) e Lomello (Pavia). Le indagini, coordinate dal pm di Milano Piero…

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Ammirevole, ironicamente parlando, è il confezionamento chirurgico delle statistiche diffuse periodicamente dalla Coldiretti. Per nascondere e confondere la realtà delle cose vengono presi i numeri del momento ed illustrati con assoluta freddezza. In ogni analisi, sottoposta all’attenzione del lettore del momento, è decurtata la valutazione economica; mai viene affrontata la tematica dei prezzi in campagna. Anche nell’articolo della Gazzetta di Mantova pubblicato due giorni fa appare evidente e, consentitemi, indecente, l’epurazione di ciò che interessa di più ossia il prezzo. Il miglior rimedio contro il caldo e l’afa che si sono abbattute sulla nostra provincia? Bere acqua, questo è ovvio. Ma anche mangiare tanta frutta. E Mantova si conferma territorio in cui la frutta è ben presente dato che, secondo i dati forniti da Coldiretti, quasi il 60% dei frutteti dell’intera regione Lombardia è concentrato nella nostra provincia. Sono 4.864 gli ettari coltivati a frutteto nel nostro territorio, sui 7.859…

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Pensavate per caso che la telenovela del gasolio agricolo fosse finita? Mettetevi comodi così da evitare linguaggi per così dire “accesi”. Dal 1 luglio 2016 in Lombardia cambierà metodo di ottenimento del libretto UMA. Ecco la procedura. La domanda per il gasolio agricolo verrà sempre fatta dal vostro CAA ma cambierà il rilascio in quanto sarà di competenza degli UTR regionali. Dopo aver ritirato l’incartamento dovrete andare di persona all’UTR per consegnare il tutto, ovviamente con tanto di fila tipica di un qualsiasi sportello pubblico. Il problema più grande sono i tempi di attesa per avere il buono che variano da un minimo di 10/20 giorni fino ad un massimo di 60 giorni. Altra seconda fila per ritirare il buono tanto atteso. E’ doveroso precisare che molti CAA, tra cui Confagricoltura e le associazioni dei contoterzisti, hanno intrapreso una protesta molta accesa; contrariamente inesistente è stata la protesta di Coldiretti…

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Fortunatamente c’è qualcuno che ha a cuore il mondo agricolo, uno ogni tanto. Non siamo così fortunati da avere tanta attenzione mediatica come accade per il petrolio, per le automobili, per le banche… a noi in pochi ci tengono veramente come focus della propria attività. Scontato e riduttivo sarebbe dire “Beh, è il suo assessorato, è ovvio che ci pensi lui” perchè abbiamo ben altri esempi che fanno pensare esattamente il contrario, oppure di persone che, pur non essendo tecnici o esperti del settore, siedono in posizioni importanti e legiferano sotto dettatura. Fortunatamente dicevo, noi abbiamo Gianni Fava in Lombardia che riesce a portare avanti i nostri interessi, stando dall’altra parte della scrivania rispetto a noi. Ecco l’articolo di Matteo Bernardelli (Ufficio stampa di Gianni Fava) che Vi riportiamo con piacere: (Piubega/Mn, 3 maggio) “Dal 10 maggio pagheremo la Pac, ma sul tema non dovete fidarvi di chi non racconta…

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Le parole di sdegno hanno un limite quando la speculazione prevarica sull’umanità, sulla coerenza e sulla concorrenza leale (se mai c’è stata in questo settore), siamo al tracollo definitivo, il MIPAAF ha fallito, al solito, innaffiare soldi su un terreno arido non ha che favorito la speculazione, aumentando le produzioni e quindi abbassando ancora il prezzo. Gli industriali non sembrano proprio dell’idea di scendere a patti ed i Sindacati, di fatto non esistono, non una parola. (Milano, 30 marzo) “Nei limiti delle disponibilità del bilancio regionale e in accordo con tutte le parti coinvolte nella filiera, mi riservo di proporre, in una prossima seduta di giunta, eventuali ulteriori misure che si ritenessero necessarie al fine di evitare situazioni drammatiche, che potrebbero portare a conseguenze non preventivabili tanto sul mercato quanto per le  imprese lombarde”. Si conclude così l’informativa di giunta illustrata oggi a Palazzo Lombardia al governatore Roberto Maroni, dall’assessore…

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Riportiamo un articolo preso dal sito ufficiale dell’Assessore Gianni Fava (ecco il link), che sarà di sicuro interesse per le nuove generazioni di imprenditori agricoli. A noi sembra un ottimo modo per recuperare i terreni incolti e/o abbandonati. (Lnews – Milano, 17 dic) La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Gianni Fava, la bozza di regolamento regionale per il funzionamento della ‘Banca della Terra’. Istituita con la legge regionale 30 del 2014, la Banca è finalizzata alla rimessa a coltura delle terre incolte o abbandonate. FINALITA’ – “La Banca della Terra Lombarda – ha spiegato l’assessore Fava – consiste in un inventario pubblico, dei terreni pubblici e privati, che i proprietari o gli aventi diritto dichiarano disponibili per la temporanea assegnazione ai soggetti che ne fanno richiesta, per il riutilizzo a coltura. La Banca è gestita da Regione Lombardia attraverso un sistema informativo accessibile via web, che prevede due sezioni,…

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10/10