Quando la #Guidi voleva mangiarsi la #Piadina Romagnola
Senza entrare in alcun modo nelle inchieste giudiziarie che hanno portato alle dimissioni del Ministro Guidi vorremmo parlarvi del disciplinare di produzione della Piadina Romagnola. Sicuramente vi domanderete che relazione ci possa essere tra l’ex Ministro e la “piada”; iniziamo con ordine. Pochi mesi fa era in discussione in Commissione Agricoltura il disciplinare della Piadina Romagnola; nell’elenco degli ingredienti utilizzati si era ritenuto di specificare l’italianità di ogni componente. Olio italiano, farina italiana, ecc… Il Ministro Guidi, area Confindustria, vicino alle Aziende rumene produttrici del pane industriale consumato in Italia, si era fermamente opposto a tutte le diciture che potessero fare riferimento all’italianità nell’ingredientistica. Come si fa a tutelare il Made in Italy con rappresentanti istituzionali che navigano in direzione opposta? Urge un cambiamento radicale a partire dai massimi vertici politici, non dalla base come più volte predicato. C’è sempre l’inossidabile tendenza di imporre alla politica ed alla società una visione…
Sboccia l’amore tra il Ministro #Martina e il #Glifosato
La nuova crociata del Ministro Maurizio Martina, dopo il caporalato e l’imu agricola, è il glifosato. L’articolo apparso su Il Nuovo Agricoltore non lascia dubbi di come Martina non conosca il settore agricolo, anzi lo ignora. A forza di ascoltare solo Coldiretti rischia veramente di fare brutte figure. Giudicate voi! La Commissione ambiente del Parlamento europeo ha votato no al rinnovo dell’uso del glifosate in agricoltura. Ora si deve attendere la decisione definitiva di Bruxelles, che può contare anche sull’opposizione al glifosate di Italia, Francia e Olanda. Ricordiamo che l’autorizzazione all’uso del glifosate scade il prossimo giugno. Il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina ha dichiarato che, «indipendentemente dalla decisione dell’Europa, l’Italia punta a un Piano Nazionale Glifosate Zero con investimenti di due miliardi di euro nei prossimi quattro anni per diminuire l’uso della chimica in agricoltura». Eppure l’Autorità europea per la sicurezza alimentare di Parma (EFSA) afferma che è improbabile che…
L’On. Paolo #Cova (PD) concorda con le #proposte di Insieme per la Terra
Dall’articolo dal titolo “Latte italiano al 100%: attenzione alle pubblicità di certe aziende di trasformazione” del 30 marzo 2016 apparso sul sito dell’On. Paolo Cova apprendiamo una perfetta sintonia con le nostre proposte pubblicate in data 29 marzo 2016. L’immagine è eloquente: sulla cisterna per il trasporto del latte dell’azienda trasformatrice campeggia la scritta “latte 100% italiano” e, se il messaggio non fosse chiaro, “Genuinità italiane”. Ma all’on. Paolo Cova, parlamentare del Pd, sorge più di qualche dubbio su quelle affermazioni, tanto da indurlo a presentare un’interrogazione. “Il Governo e il Ministro della Politiche agricole hanno sempre messo in atto interventi di politiche a tutela dei prodotti italiani e della tracciabilità dei nostri prodotti agroalimentari – ricorda Cova –. L’Italia importa quasi il 60% del latte che trasforma in prodotti lattiero caseari, ma comunque resta la prima nazione al mondo per il numero di prodotti Dop e Igp nel settore…
#Suini, tra la realtà e la fantasia c’è di mezzo la pubblicità
La difesa del comparto suinicolo è stata di recente presa a cuore da parte di Progetto Nazionale. Sinceramente non ricordiamo nessuna forza politica che abbia mai parlato di suinicoltura. Dal sito di Progetto Nazionale abbiamo appreso un’analisi lucida, completa ed incisiva sulla crisi del comparto suinicolo italiano. Auspichiamo vivamente che anche altre forze politiche parlino dei reali problemi che tutti i comparti del settore primario stanno attraversando. L’Italia è uno dei più importanti produttori comunitari di carni suine (insieme a Germania, Francia, Spagna, Polonia, Danimarca e Olanda), ma da qualche anno il settore suinicolo nazionale sta attraversando una crisi drammatica (soprattutto in relazione alle carni di pregio), con aziende che continuano a chiudere i battenti in Emilia-romagna, in Veneto, in Friuli Venezia Giulia, in Lombardia, in Piemonte, in Toscana… I dati ci indicano una continua e sensibile diminuzione degli allevamenti e dei capi allevati, con ricadute pesantissime nel mercato occupazionale che…
Chi non vuole una seria #etichettatura
Gettiamo la maschera una volta per tutte! Gli unici a volere veramente una seria etichettatura, comprensiva dell’origine del prodotto, sono i consumatori ed i singoli produttori. Il consumatore, a meno che non si organizzi in no profit o faccia manifestazioni spontanee eclatanti, verrà sempre accontentato con promesse da parte di ogni colore politico o magari con le solite buone intenzioni raccontate dal personaggio televisivo del momento. I singoli produttori vedono nell’etichettatura l’unico modo per uscire dal vero e proprio pantano in cui si trovano. Prodotti svenduti o addirittura regalati all’industria ed alla grande distribuzione. Azzeramento del proprio futuro e quello dei propri figli. Debiti da pagare senza entrate perchè il prezzo dei propri prodotti è inesistente. Gli industriali, spesso con carta identità straniera, vogliono fare il bello ed il cattivo tempo. Grazie a vuoti legislativi ed a buone campagne di marketing è possibile trasformare un prodotto straniero in uno italiano,…
Nasce il monopolio della macellazione italiana sotto il #sole del Qatar
Mentre tutti festeggiano la nascita del monopolio della macellazione italiana, gli allevatori saranno posti davanti a gravi difficoltà. La nascita di queste realtà porterà a breve ad un allungamento dei tempi di pagamento del bestiame fornito dagli allevatori e anche dei beni e servizi erogati dai fornitori; infatti la contrattazione dei piccoli imprenditori si dissolve, come burro al sole, se posta davanti a colossi economici. Dopo aver pagato o meglio sottopagato per anni i tori forniti dagli allevatori italiani, i macelli ora si trovano ad acquistare capi all’estero perchè gli allevamenti nostrani hanno cessato l’attività. Continuando di questo passo le vacche fine carriera verranno letteralmente regalate ai macellatori con buona pace del silenzio delle sindacali. E l’Antitrust? Scomparso sotto il sole del Qatar! CASTELVETRO Sta per essere annunciata l’acquisizione da parte del Gruppo Cremonini di Castelvetro, tramite l’azienda Inalca, della reggiana Unipeg, la prima cooperativa dello stesso settore in Italia.…
Le nostre #proposte per rilanciare immediatamente il #prezzo
In questo marasma di politici e pseudo-tecnici incapaci a gestire la grave crisi economica e produttiva delle nostre eccellenze agroalimentari la nostra Associazione si prende la responsabilità, davanti a tutti voi, di fare delle proposte serie e concrete per rilanciare il prezzo. L’unico parametro che le sindacali e il mondo politico dovrebbero considerare è quello del prezzo dei prodotti alla campagna; solo se c’è un’adeguata remunerazione ci potrà essere attività imprenditoriale e futuro occupazionale. In sintesi ecco le nostre proposte: ETICHETTATURA -Definire obbligatoriamente l’origine del prodotto sia davanti alla confezione sia sul retro della confezione stessa; -Definire obbligatoriamente se il prodotto ha origine da un semilavorato (cagliata, concentrato) straniero; -Impedire l’utilizzazione del tricolore sulle confezioni del prodotto straniero; -Stabilire anni 5 di reclusione e chiusura dell’attività per chi ricorre alle truffe e contraffazioni alimentari. BORSA MERCI Modifica dei regolamenti delle quotazioni dei prodotti agricoli. In caso di mancato accordo tra…
Renzi e gli amici del #petrolio
Quanti di voi sapevano che il Governo attuale ha fermamente aiutato l’industria petrolifera e disarmato l’industria del fotovoltaico? Grazie a Repubblica possiamo leggere un’inchiesta che lascia assolutamente sconcertati. ROMA – Nelle sedi internazionali da anni l’Italia si impegna a tagliare le emissioni di gas serra prodotte in larghissima parte bruciando combustibili fossili. Ma nel frattempo il governo aumenta i contributi ai combustibili fossili: siamo passati dai 12,8 miliardi del 2013 ai 13,2 miliardi di dollari del 2014. Il dato viene dal Fondo monetario internazionale ed è stato ripreso nel rapporto di Greenpeace Rinnovabili nel mirino. Gli incentivi a petrolio, carbone e gas crescono, quelli alle fonti rinnovabili diminuiscono. Nel 2012 erano entrati in esercizio quasi 150mila nuovi impianti fotovoltaici, mentre nel 2014, anno di insediamento del governo Renzi, i nuovi impianti entrati in esercizio sono stati appena 722. Non va meglio con i posti di lavoro: secondo uno studio redatto…
Galbani vuol dire #fiducia nell’arroganza francese
L’arroganza francese non ha freni, per non dire non ha più limiti ! La mancanza di rispetto dimostrata verso un’alta carica istituzionale la dice lunga sulla considerazione che hanno i dirigenti di una multinazionale verso chi lavora duramente ogni giorno per difendere un settore fortemente a rischio chiusura. Agricolae pubblica la divergenza nata a distanza su facebook tra Fava e Dall’Asta. Sabato santo ma non di pace tra l’assessore all’Agricoltura della regione Lombardia Gianni Fava e il direttore di Italatte Galbani, Alberto Dall’Asta. Oggetto della disputa: l’ospedale Oglio Po. Tutto è partito dalla frase dell’assessore con cui spiega su facebook che “ci sono persone che chiacchierano poco e che fanno cose importanti, altre che chiacchierano e basta e altre ancora che non si accontentano di chiacchierare e sono sistematicamente pronti a denigrare e distruggere tutto”. A rispondere è stato Alberto Dall’Asta. Proprio lui, il direttore di Italatte Galbani che fa capo…
Puglia e Basilicata gridano la loro rabbia per la grave #crisi che sta colpendo l’#agricoltura italiana
Il Movimento Riscatto e la Rete Dei Municipi Rurali chiedono al governo di dichiarare lo “Stato di crisi” e annunciano lo “Sciopero nazionale per la terra” #Cambiareverso. Questo è il grido di rabbia levatosi durante la manifestazione interregionale organizzata dal Movimento Riscatto e dalla Rete Dei Municipi Rurali, che nelle prime ore del giorno 14 marzo ha visto protagonisti, radunati nel parcheggio del Centro Commerciale Ipercoop di Matera-Borgo Venusio, 300 trattori provenienti da diverse città della Puglia e della Basilicata; non ancora del tutto archiviata la questione dell’Imu Agricola, gli attivisti di Riscatto, mettono nuovamente i trattori in strada, questa volta per chiedere sia al Governo centrale sia ai Governi Pugliesi e Lucani, di dichiarare lo “STATO DI CRISI” dell’ intero comparto agricolo, proseguendo di fatto la lunga serie di vertenze incominciate esattamente un anno fa. Il 14 marzo, all’ombra del Consiglio Europeo dei Ministri dell’Agricoltura tenutosi a Bruxelles, il…










