Tag Archives: Coldiretti

Lo avevano promesso solennemente davanti ai giornalisti nell’incontro tenutosi a metà aprile al Centro Commerciale Ipercoop “La Favorita” a Mantova. “Useremo solo latte italiano“, “aiuteremo i nostri allevatori“, “la Coop Italia sosterrà il settore“, “è un giusto riconoscimento del lavoro fatto quotidianamente dai nostri allevatori” sono solo una parte di quanto dichiarato dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dal Presidente Coop Italia Dr. Marco Pedroni, ovviamente alla presenza di tutti i sindacalisti vip. Eppure, dopo oltre cinque mesi, l’etichetta del latte UHT a marchio Coop, intero, scremato e parzialmente scremato riporta ancora l’indicazione di produzione del Paese austriaco. Ma come, le promesse fatte dove sono andate a finire? Nello scantinato o in soffitta? La cosa più sconcertante, per non dire indecente, è che il Ministro Martina, Coldiretti e Confagricoltura non abbiano detto in questi mesi una parola sull’accaduto, nemmeno una parvenza di interessamento! A cosa è dovuto questo…

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All’indecenza non c’è mai fine, ma davvero! Nell’articolo di lunedi del Corriere della Calabria, emerge una verità sconcertante: che chi dovrebbe difendere e tutelare il Made in Italy al 100%, con ogni goccia del proprio sangue, con ogni centesimo regalatogli dallo Stato italiano a titolo di contributo, si scopre che uno del Consiglio direttivo di Coldiretti Pietro Molinaro, nella sua cooperativa “Cozac” di cui è Legale rappresentate, spacciava come DOP salumi fatti con carne proveniente dall’Olanda, ecco lo stralcio: Tre anni addietro all’interno degli stabilimenti della Cozac, cooperativa di cui Pietro Molinaro è legale rappresentante, i carabinieri del Nas sequestrano importanti quantitativi di carne proveniente dall’Olanda ed il perché è presto detto: nello stabilimento si producono salumi a denominazione di origine protetta e – secondo le norme che disciplinano la produzione Dop – la carne invece deve essere rigorosamente Made in Calabria. Il reato contestato a Molinaro è quello di tentata…

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Vi ricordate quando Don Camillo davanti al Pretore, per scagionare Peppone dal reato di furto delle galline, disse che i comunisti fanno finta di litigare di giorno con i cattolici per poi andare in chiesa di notte? Questo è quello che succede tra le sindacali agricole e i noti industriali del latte. Di giorno fanno finta di litigare con manifestazioni, dichiarazioni, apparizioni TV, per poi andare a braccetto per condividere interessi comuni. In politica si userebbe la parola “inciucio“. Poche ore fa Coldiretti, Confagricoltura e Cia hanno modificato il prezzo latte minimo garantito indicato nel contratto sottoscritto con Italatte a marzo 2016; per i mesi settembre ed ottobre è stato previsto un prezzo di 32 cent/litro, per novembre 33 cent/litro, per dicembre 34 cent/litro. Il contratto sottoscritto a marzo dalle sindacali prevedeva si la durata di un anno, ma dimenticava (guarda caso!) un aggiornamento periodico del prezzo pagato dagli industriali,…

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Dopo la sonora bocciatura dell’Università di Perugia che invitava il Ministro Martina a smetterla di parlare di semplificazione, causa aumento abnorme della burocrazia, arriva la bastonata de Il Sole 24 Ore. Nella giornata del 20 agosto, il principale quotidiano economico italiano, ammette che “Il governo è corso ai ripari con nuovi finanziamenti e anche un intervento forte con le banche per una moratoria dei debiti sia per i produttori di latte che per i suinicoltori. Ma si tratta di misure che ancora devono diventare operative e in particolare per quanto riguarda la moratoria per il settore suinicolo è attesa l’interpretazione dell’ABI. I finanziamenti sono così stati spesso dirottati alla gestione ordinaria“. Ancora una volta la campagna degli annunci televisivi del Ministro Martina e della Coldiretti non coincide con la realtà. Agricoltori presi per cretini ed ignoranti nel vedere l’incapacità nel gestire il comparto primario italiano, mentre la gestione fallimentare arriva da…

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Si sa la protesta agricola è assolutamente intermittente. Da ottobre a febbraio potete vedere gli agricoltori e gli allevatori a manifestare in piazza, a far presidi ai caselli autostradali e/o in riunioni interminabili con o senza le associazioni di categoria. I sindacati, che ben conoscono questa realtà, sanno ben usare e sfruttare questi comportamenti ovviamente a proprio vantaggio; bastano promesse vaghe, bastano finte proposte di settore, bastano tanti sorrisi e faccia tosta per “zuccherare” il clima avvelenato del momento. Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri sanno benissimo che una volta superata la data del 30 di settembre in Lombardia o il 30 di ottobre nel resto della penisola non potrà essere data disdetta da parte dell’associato di turno. E il gioco è fatto! Il duro lavoro estivo, l’impegno quotidiano necessario nell’allevamento, l’intermittenza del sostegno alla protesta dei Mass Media oramai vicini alle sindacali, permettono di spegnere ogni focolaio acceso nel Belpaese.…

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Come avevamo abbondantemente anticipato da tempo il Ministro Martina ha finalmente svelato la bozza di intervento a sostegno degli allevatori italiani. Non parliamo di una riforma strutturale, cosa assai sconosciuta sia a Roma che a Bruxelles, ma di un contentino tanto per comprare temporaneamente il silenzio degli allevatori. L’Informatore Agrario riporta così la notizia: Gli incentivi agli allevatori europei per tagliare o sospendere la produzione dovrebbero essere di 14, forse 15 centesimi di euro per kg di latte prodotto, come chiesto dai rappresentanti dei produttori tedeschi. Questo è uno dei primi dettagli che emergono dalla discussione in corso a Bruxelles tra esperti della Commissione europea e dei Paesi membri sui dettagli del piano di aiuti straordinario da 500 milioni di euro per l’allevamento annunciato il 18 luglio. Ci vorrà però un altro incontro, fissato il 25 agosto, per approvare definitivamente le misure. Il pacchetto proposto dal commissario all’agricoltura Phil Hogan…

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Tutti giurano che non sarà così, tutti negano ogni terribile ipotesi. Visto le precedenti esperienze e visto l’inaffidabilità dei giuramenti dei nostri politici, pronti a vendere l’anima al diavolo, riteniamo molto verosimile l’ipotesi dell’introduzione di una nuova patrimoniale per salvare la banca del PD. Chiamatala IMU agricola, chiamatela “paperino” o “topolino“, sta di fatto che dovremmo berci ancora parecchio olio di ricino. L’aumento privato di capitale necessario per fronteggiare la crisi della banca senese difficilmente andrà importo, sia perchè i soci non hanno risorse economiche sia perchè solo dei folli rischierebbero i propri risparmi su un’istituto al tramonto. Ci parleranno ancora di un’imposta temporanea che poi, secondo promesse solenni in diretta TV, verrà restituita l’anno successivo? Vi ricordate che fine hanno fatto i Tremonti Bond dell’MPS? Mai restituiti ! Gira e rigira il fascino delle banche è sempre maggiore dei problemi della gente comune che lavora. Manca solo che anche…

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Nonostante i teatrini oramai, passateci il termine, banali del Ministro Martina e di Coldiretti con il suo superpagato presidente Moncalvo, il prezzo del grano non riprende quota, spinto verso il basso dalla spregiudicata speculazione in atto. Ora Martina promette un “finanziamento” di 10 milioni di Euro per dare l’avvio di un piano nazionale cerealicolo. Beh, scusate se ci permettiamo un’insolenza: ma buongiorno! A parte che con 10 milioni, ci compriamo manco le ruote dei trattori che servirebbero, ma poi perchè spendere soldi, ancora, a pioggia, male e SICURAMENTE gestiti da Coldiretti che dovrà dividere secondo quote di dubbia qualità e trasparenza… E’ oramai OVVIO che non serve un “finanziamentino” tanto per far vedere che si spendono i soldi, così ai TG possono dimostrare che “fanno”, serve un Piano Agricolo Nazionale che contempli le molteplici aree di questo settore e, con CORAGGIO (parola oramai presente solo nel dizionario elettronico, insito negli smartphone di…

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La diffusione delle statistiche della Coldiretti non ha fine. Grazie al Sole 24 Ore vengono propinati con grande enfasi notizie sul mondo giovanile in agricoltura. Obbiettivo del sindacato è aumentare i tesseramenti, aprire nuove partite iva con i relativi fascicoli aziendali; praticamente nuovi polli da spennare, ovviamente senza alcun offesa per i polli! L’alleanza tra il sindacato e Confindustria lascia veramente perplessi, per non dire inorriditi. Ma davvero i “gialli” e gli industriali pensano di trattarci come persone prive della capacità di pensare e ragionare? Le nuove tecnologie non sono certamente l’obbiettivo prioritario a cui tendere essendo molto più importante la capacità di usare il proprio bagaglio formativo ed intellettivo a tutela delle chiacchiere diffuse ad arte da certi personaggi. Cresce il lavoro agricolo e punta a una sempre maggiore qualificazione e innovazione. Nei primi tre mesi dell’anno c’è stato un vero e proprio boom per gli under 35 con…

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In ottobre la compagine sindacale e governativa sarà pronta a dimettersi senza usare stratagemmi? L’unica certezza che abbiamo in questo momento è il crollo dei SI; certamente la gente sta aprendo gli occhi giorno dopo giorno. Come rivela un sondaggio di Euromedia pubblicato su Facebook da Renato Brunetta, infatti, il “no” è al 54,1% contro il 45,9% dei voti favorevoli alla riforma. “La forbice a favore del no si amplia ulteriormente”, scrive il capogruppo di Forza Italia alla Camera, “Ormai abbiamo sfondato la soglia del 54% e continueremo a crescere costantemente, mentre i sì stanno crollando, sono in caduta libera. Diminuiscono gli indecisi. Per di più, cosa da non sottovalutare, il Partito democratico è quello più saturo, con oltre l’83% dei suoi elettori che dichiarano di votare a favore della riforma. Cosa vuol dire? Che il margine di crescita per Renzi e i suoi è praticamente nullo. Hanno già fatto…

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