Tag Archives: Made in Italy

In questi ultimi anni stiamo subendo un’ondata di acquisizioni delle nostre aziende da colossi stranieri, così come di nostri marchi che spostano la produzione all’estero. L’invasione di prodotti stranieri a basso costo (e probabilmente anche di bassa qualità) sta facendo preferire quelli provenienti dai mercati esteri ai prodotti nazionali. La legislatura europea in più, spinge proprio per eliminare ogni forma di “preferenza” forzando la mano sullo slogan dell’unità del vecchio continente, alla libera circolazione delle merci nonchè alla libera concorrenza. La nostra politica nostrana non aiuta in questo senso, ponendo una tassazione imbarazzante ed un groviglio di leggi e burocrazia che farebbe spazientire il biblico Giobbe, le politiche agricole sono più che mai “uccel di bosco” quando c’è da portar l’acqua al proprio mulino infine, le associazioni di categoria oramai s’è ben capito che fanno il gioco di chi le sostiene e le loro proteste sono spesso un modo per far vedere che…

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Prima o poi doveva succedere, il mercato del latte è arrivato al “troppo pieno”, stamattina gli operatori (circa 200) alla chiusura della 88ma edizione del “FAZI” Fiera Agricola Zootecnica Italiana tenutasi a Montichiari (BS), hanno chiesto a gran voce il commissariamento del mercato. I contratti di conferimento del latte sono in scadenza il prossimo 29 febbraio ed i prezzi, per il prodotto italiano, sono a 30 centesimi al litro ed a 24 centesimi quello estero, è quindi palpabile la sfiducia degli allevatori, così il 71% di loro chiede un commissariamento per gestire la crisi. Ecco il Comunicato stampa ufficiale: IN 38MILA ALLA FAZI DI MONTICHIARI INNOVAZIONE E RICERCA PIÙ FORTI DELLA CRISI IL LATTE PREOCCUPA GLI ALLEVATORI Comunicato stampa  (Montichiari, 21 febbraio) Tocca quota 38.000 visitatori l’88ª edizione della FAZI – Fiera Agricola Zootecnica Italiana al Centro Fiera di Montichiari e si conferma la più importante rassegna della Lombardia dedicata…

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Mentre la nostra attenzione è stata distratta dalla realizzazione dell’Expo 2015, mentre ci “illudiamo” di essere dei grandi produttori agroalimentari, mentre svendiamo, o meglio regaliamo, le nostre Aziende agli stranieri, il Made in Italy scompare definitivamente dal quadro internazionale dell’alimentazione. Dopo il caso simbolo dello scandalo Parmalat, Azienda “regalata” dall’ex Ministro Tremonti ai cugini francesi, la perdita dei marchi nel lattiero caseario è diventata una vera e propria emorragia: Invernizzi, Locatelli, Cademartori, Galbani, Vallelata e chi più ne ha più ne metta! Mentre il Paese della “Liberté, Égalité, Fraternité” acquistava nel completo silenzio, o meglio accondiscendenza, del sistema politico, l’Italia perdeva non solo parte della propria straordinaria storia imprenditoriale e di lavoro famigliare ma anche parte della propria dignità. La nostra associazione è assolutamente convinta che solo la presenza di operatori italiani forti a livello internazionale possano difendere la nostra unicità e capacità agroalimentare evitando così l’avanzata del processo di…

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Secondo l’Ansa si avviserebbero un inizio di un serio problema commerciale con gli Stati Uniti d’America. – ROMA – Mentre le esportazioni di formaggi italiani crescono a doppia cifra sul mercato Usa (nei primi nove mesi 2015, +26,2% il fatturato, a 208,5 milioni di euro), le autorità statunitensi mettono in dubbio la sicurezza dei formaggi a latte crudo e potrebbero alzare barriere di cui farebbe le spese anche il prodotto italiano di qualità. “La riapertura della questione della sicurezza dei formaggi a latte crudo potrebbe portare gli Usa ad alzare nuove barriere nei confronti dei nostri grandi prodotti – osserva all’ANSA il presidente di Assolatte, Giuseppe Ambrosi – Se ciò avvenisse, anche il mercato statunitense – dopo quello russo – diventerebbe ‘out’ per alcuni dei nostri formaggi più esportati. Un altro duro colpo al nostro settore e al vero ‘made in Italy’”. Assolatte torna a ribadire “che l’eventuale presenza di…

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Incontriamo l’Assessore all’Agricoltura Regione Lombardia Gianni Fava per capire il suo punto di vista su due tematiche per noi di grande interesse: educazione alimentare e nazionalizzazione di Parmalat. Perché è importante l’educazione alimentare per l’assessorato regionale lombardo? “L’agroalimentare è una delle voci più importanti dell’economia lombarda, pari a oltre 13 miliardi di euro in termini agricoli, che significa un indotto vicino ai 40 miliardi per il comparto primario. La Lombardia può contare sulle più importanti Dop per valore esportato nel mondo e su una grande tradizione sulla preparazione del cibo, figlio di una cultura che ha saputo coniugare, in ogni epoca, i propri giacimenti territoriali. L’educazione alimentare è un modo di trasmettere i valori della tradizione agricola ed enogastronomica lombarda e, allo stesso tempo, di indicare ai più giovani modelli di alimentazione improntati all’equilibrio. È grazie alla varietà alimentare, alla stagionalità dei prodotti, al saper valorizzare tutti i prodotti che,…

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Stavolta ci siamo, i piani di distruzione di massa del nostro settore primario sono in essere, è inutile cercare di guardare oltre perché oramai abbiamo capito che è questo lo scopo del Governo; azzerare l’agroalimentare italiano per spianare la strada alla globalizzazione che arriva fortissima dalle ben note multinazionali del cibo, che oltre a distruggere il Pianeta (l’unico che abbiamo) con un’agricoltura OGM intensiva becera ed infame, farcita di pesticidi e fertilizzanti chimici, pensano solo al profitto sfrenato e quando trovano un ostacolo, lo schiacciano. Come? Quello che sta succedendo non può che esserne un esempio! Avete letto l’articolo scritto dal nostro Presidente Nicola Gozzoli? Ve lo riporto qui. Avete presente quale immane distruzione può causare un simile Decreto? Cosa può creare un Decreto che DEPENALIZZA chi truffa il consumatore? Ecco un esempio: producono l’olio d’oliva e lo marchiano come italiano, ma di italiano c’ha solo il nome ed il 15%…

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Quando pensiamo di aver visto tutte le cose più brutte nella nostra vita dobbiamo costantemente e puntualmente ricrederci. L’articolo di Alberto Grimelli pubblicato su Teatro Naturale lascia totalmente increduli coloro che hanno fatto del sacrificio in campagna il proprio stile di vita. Si attendeva da tempo che il governo varasse il decreto legislativo con le sanzioni per violazioni del regolamento 29/2012, relativo alle norme di commercializzazione dell’olio di oliva. Non si attendeva però che il governo, dopo le polemiche sull’Italian sounding e le recenti inchieste giudiziarie, depenalizzasse il reato di contraffazione del Made in Italy. Vediamo cosa dice esattamente la bozza di decreto legislativo attualmente all’esame delle Camere che dovranno esprimere il proprio parere sul provvedimento. Articolo 4 (Designazione dell’origine) Salvo che il fatto non costituisca reato, chiunque non indica nell’etichetta degli “oli extra vergini di oliva” e degli “oli di oliva vergini” preimballati e nei documenti commerciali di detti…

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La presente crisi investe ogni settore della nostra società ed economia. Non è una crisi puntiforme ma di sistema e come tale dovrebbe essere trattata e risolta. La Globalizzazione Economica introdotta in Italia dal 2001, se dapprima ha disgregato il sistema produttivo, con la liberalizzazione del commercio, l’apertura incondizionata delle frontiere, la delocalizzazione delle aziende italiane, l’iniqua concorrenza con paesi a diverso livello di sviluppo e standard di vita, recentemente ha provocato la sua completa degenerazione. Dal 2001 ad oggi infatti hanno chiuso, secondo Cerved, 270.000 aziende agricole e 600.000 imprese produttive e commerciali. Si può perciò parlare di ripresa senza la riattivazione delle attività produttive? Ci si chiede perciò quali misure dovremmo intraprendere per la ripresa socio-economica del nostro paese, e fornire i mezzi per la sussistenza e lo sviluppo. Sappiamo che è possibile ristabilire gli equilibri perduti con un progetto integrato e una visione lungimirante. Dal dibattito è…

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Tutti i cittadini sicuramente hanno percepito come gli Amministratori comunali siano stanchi della “svalutazione” dei prodotti del proprio territorio, partendo proprio da quelli agroalimentari. A Mantova, capitale gastronomica europea e capitale della cultura anno 2016, il Capogruppo di Forza Italia Dr. Pierluigi Baschieri ha presentato un’interrogazione urgente con risposta scritta all’Assessore della Pubblica Istruzione per conoscere quali e quanti prodotti lattiero caseari vengono utilizzati nelle mense scolastiche mantovane. Baschieri ravvisa la necessità di: -tutelare i prodotti locali, il latte italiano, gli allevatori mantovani e quindi rispettare la filiera produttiva agricola locale; -di salvaguardare la salute dei più piccoli attraverso una alimentazione sana e costituita perlopiù da prodotti locali; -di tutelare il lavoro creato dalla filiera agroalimentare mantovana coinvolgendo le istituzioni pubbliche ed in particolare il comune capoluogo di provincia. Per sostenere gli allevatori mantovani Baschieri propone: a) la possibilità di verificare l’esistenza di prodotti lattiero caseari (latte fresco, latte UHT,…

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