Monthly Archives: Agosto 2016

Che lo Stato “lucri” sui cittadini non è cosa di oggi, abbiamo diversi esempi di come racimoli ingenti somme dai nostri vizi come il gioco, dagli antichi Totocalcio, Totip, Tris et similia, per arrivare ai moderni Gratta e Vinci milionari da 15€ al colpo ed il sempreverde Lotto. Altro vizio ben sfruttato dall’avido sistema è anche legato alle accise sul fumo e sugli alcoolici, interessante come lo Stato recepisca un utile immediato, per poi pagare le spese mediche ai colpiti da tumori, malattie cardiovascolari, dal recupero degli alcoolizzati in strutture specifiche o coloro che sono caduti nella rete del gioco patologico, con le varie macchinette mangiasoldi vedi Videopoker. Certamente i capitoli di spesa saranno differenti: il Ministero dell’Economia e della Finanze (ora AAMS) si incarica di raccogliere il gettito, chi poi raccoglierà le vittime del primo è il “povero” Ministero della Salute che dovrà ricostruire quel che ne resta. Ebbene, ulteriore “scempio e raccolto” in…

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L’articolo di agroalimentarenews.com offre numerosi spunti economici per analizzare l’andamento dei prezzi a livello internazionale. I prezzi internazionali delle principali materie prime alimentari hanno avuto una leggera flessione a luglio, dopo cinque mesi consecutivi di crescita. L’Indice Fao dei Prezzi Alimentari (FPI) ha segnato una media di 161.9 punti a luglio 2016, calando dello 0,8% (1,3 punti) rispetto al livello di giugno, e dell’ 1,4% rispetto a quello di luglio 2015. Il declino complessivo dell’Indice è dovuto soprattutto al calo delle quotazioni internazionali dei cereali e degli oli vegetali, che hanno più che compensato la stabilità dei prezzi dei prodotti caseari, della carne e dello zucchero. L’Indice Fao dei Prezzi Alimentari è un indice ponderato su base commerciale che misura i prezzi delle cinque principali materie prime alimentari sui mercati internazionali. L’Indice Fao dei prezzi cerealicoli è sceso del 5,6% da Giugno, trainato dal drastico calo dei prezzi del mais…

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Si sa che c’è chi ha passato la vita a far sacrifici sulla propria terra e chi invece non avendo pagato un cent di tasse viene comodamente ospitato in comodi alberghi a 30 euro al giorno. Le due Italie, di fatto nel presente ma anche nel futuro. Anziani, ammalati, giovani, operai, casalinghe, agricoltori, impiegati, allevatori, tutti accomunati da un unico destino: la comoda tenda della Protezione Civile. Lasciamo perdere le solite etichettature politiche usate come strumenti per avvalorare la propria ragione o per demonizzare l’altro interlocutore. La triste realtà che purtroppo si manifesta allo stato attuale è questa, piaccia o non piaccia. La nostra segnalazione non vuole essere vista come una scusa per fare polemica, ma bensì per denunciare un problema e quindi trovare un’urgente soluzione. Cari politici, preferite nascondervi dietro a delle chiacchiere inutili, dietro a dei paraventi del momento o preferite affrontare il problema tal quale? Dr. Nicola…

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È veramente incredibile che si possa manipolare così l’informazione per proprio tornaconto, per dimostrare che le proprie politiche ed operato (vedi Coldiretti) siano in linea con le aspettative del Popolo, non che questo fosse un ostacolo per questo Governo di “marionette”. Tutto questo in barba all’intelligenza di chi legge ed in barba alla equità e giustizia nell’informazione. A questo punto la domanda che ci sorge spontanea è: Qual’è il prezzo della dignità, della professionalità di un giornalista che si fa comprare per fare un “favore” ad un amico politico? Forse per schieramento o forse perchè il giornale per il quale scrive, gli “forza” la mano sull’elogio di un tal fatto. Come puoi renderti zerbino e chinare la testa, mettere la firma su un articolo che sai non corrispondere a verità, la dove, la prima regola del giornalismo è appurare la veridicità della notizia prima di pubblicarla. Puoi far finta di…

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INVITO AL MINISTRO MARTINA Sign. Ministro, condivido le sue parole che da pugliese mi toccano in special modo, anzi aggiungerei anche che il caporalato è quanto di più spregevole possa avvenire nei confronti di chi, per necessità, accetta qualsiasi lavoro (e già sul fatto che molta gente è con le pezze al culo e accetta qualsiasi lavoro le avrei da ridire qualcosa!). Tutto vero, tutto reale. Ora però Sign. Ministro l’invito che le faccio è quello di rilevare un campo di pomodori (quindi faccia uscire dei soldini dalla sua tasca!), coltivarli e poi raccoglierli con dipendenti in regola, con ferie e contributi in regola. Lei vedrà che le COOP glieli pagheranno a 7 cent al Kg; questo infatti è quello che gli agricoltori ricevono dalla grande distribuzione organizzata. Vorrei proprio vedere quanto durerebbe la sua attività. Però faccia una cosa, accetti la sfida, così mi smerderebbe davanti a tutti. E’…

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Alle chiacchiere del Governo e del nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi siamo purtroppo oramai abituati ma ieri sera abbiamo superato il limite dell’indecenza. Indipendentemente dalle notizie uscite dalla conferenza stampa del nostro Premier, la realtà dei fatti parla di totale mancanza di rispetto dei cittadini italiani colpiti da questo tremendo fenomeno naturale. Il Governo non ha deliberato un decreto copia – incolla del DL 74 del 2012 approvato subito dopo il sisma emiliano. Questo decreto, poi convertito in legge, permetteva non solo il blocco automatico del pagamento delle rate di ogni finanziamento bancario (mutui, chirografari, improtestabilità cambiaria) ma anche il blocco del pagamento delle tasse, il blocco del pagamento delle forniture elettriche e di gas, il blocco di tutti i procedimenti giudiziari ad eccezione ovviamente di quelli di particolare gravità. Nel Decreto Legge 74 si parlava di un blocco assai contenuto incompatibile con i tempi tecnici di una normale…

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Sentire parlare di “semplificazione” e di “innovazione” in campo agricolo da parte del Ministro Martina ha lo stesso effetto di una supposta data ad un paziente con un’unghia incarnita; cura sbagliata oltre ad un peggioramento delle condizioni di salute dell’ammalato (della quale patologia, dovrebbe essere specialista se non il primario). Il Ministro sostiene, come a sventolare una bandiera di successo, che i giovani sono tornati in massa a lavorare in campagna. Domanda: perchè allora l’età media della popolazione agricola è di 67 anni? I conti non tornano mai, anzi con il Ministero non sono mai tornati !!! C’è talmente tanta voglia di vedere risultati che si è disposti a raccontare, concordemente con le Sindacali amiche, numeri fantasiosi classificabili come vere e proprie allucinazioni, per fare impressione sull’elettorato con Mass-Media “di parte”, che non si sognano di verificare come invece dovrebbero fare, diffondono così eresie a tutt’andare. Non sarà per caso che…

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Il Presidente Mattarella ha più volte invitato a non costruire “muri” nei confronti dell’immigrazione. Ci rendiamo conto che questa non è la sede dove trattare l’argomento ma vogliamo fare una riflessione sul silenzio del Presidente della Repubblica sul muro politico ed economico eretto contro la Russia di Putin. Non una parola, non una presa di posizione, non un invito al dialogo, non un monito o una condanna decisa. Solo silenzio. I contraccolpi economici che le nostre aziende agricole e aziende agroalimentari hanno dovuto sopportare sono difficilmente conteggiabili perchè coinvolgenti più comparti agricoli (per es. lattiero-caseario, frutta, verdura, carne, uova) oltre alla durata pluriennale; l’unica cosa certa è che la politica non dialogante ha causato danni occupazionali incalcolabili oltre a massacrare anni di duro lavoro produttivo e commerciale realizzato in funzione dell’export russo. Gli operatori del settore primario non sono tutelati ne dalle sindacali agricole ne dai vertici politici italiani; nessuno…

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Vi sembrerà un’assurdità ma la realtà è che le banche non conoscono l’agricoltura del Belpaese. Vi starete domandando se sono impazzito oppure a cosa concretamente mi sto riferendo? Tutto inizia da un articolo del Sole 24 Ore pubblicato il 20 di agosto dal titolo “Dalle BCC più impieghi al settore agricolo“. Dopo il consueto carosello di cifre che indicano un aumento dei finanziamenti bancari destinati all’agricoltura friulana, vengono dati dei consigli per migliorare il rapporto banca – impresa: “Quello che conta, però, è che le aziende sappiano presentarsi alle banche con idee innovative, business plan ben fatti e bilanci ben scritti“ Ci permettiamo di fare alcune osservazioni: 1. I business plan, essendo realizzati da professionisti economici con adeguate competenze, richiedono costi tecnici non indifferenti soprattutto tenendo conto che spesso le Sindacali richiedono costi pratica anticipati ed a percentuale; 2. Per la quasi totalità le Aziende Agricole sono ditte individuali e…

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Dopo la sonora bocciatura dell’Università di Perugia che invitava il Ministro Martina a smetterla di parlare di semplificazione, causa aumento abnorme della burocrazia, arriva la bastonata de Il Sole 24 Ore. Nella giornata del 20 agosto, il principale quotidiano economico italiano, ammette che “Il governo è corso ai ripari con nuovi finanziamenti e anche un intervento forte con le banche per una moratoria dei debiti sia per i produttori di latte che per i suinicoltori. Ma si tratta di misure che ancora devono diventare operative e in particolare per quanto riguarda la moratoria per il settore suinicolo è attesa l’interpretazione dell’ABI. I finanziamenti sono così stati spesso dirottati alla gestione ordinaria“. Ancora una volta la campagna degli annunci televisivi del Ministro Martina e della Coldiretti non coincide con la realtà. Agricoltori presi per cretini ed ignoranti nel vedere l’incapacità nel gestire il comparto primario italiano, mentre la gestione fallimentare arriva da…

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