Author Archives: Nicola Gozzoli

Quanto è difficile rialzarsi, quanto è difficile lottare in questa nostra vita quotidiana. Noi operatori del primario siamo stati lasciati soli. Soli dalle sindacali agricole. Soli da una politica che non sa nemmeno che esistiamo o magari, solo a necessità momentanea, ci usa come merce di scambio. Se i nostri nonni fossero a conoscenza dell’attuale situazione sicuramente si rivolterebbero nelle tombe. Eppure siamo qui, magari malconci, magari con lividi evidenti. L’Unione Europea ci vuole abbattere perchè siamo letteralmente un ostacolo alla standardizzazione della qualità e delle eccellenze enogastronomiche che ci invidiano in tutto il mondo. Ogni volta che accendi la TV apprendi che sono state approvate nuove leggi, nuovi aumenti, nuovi regolamenti. Quando controlli l’andamento dei tuoi prodotti nelle borse merci ti manca il respiro. Eppure al TG tutto va bene, l’Italia è in ripresa, l’inflazione corre. Resta solo da chiedersi il perchè, se la ripresa è così evidente, le…

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A leggere certi post su Facebook ti verrebbe da ridere (o piangere a seconda dell’occasione!) se non fosse che l’autore è un Ministro della Repubblica italiana. A ci mi sto riferendo? Ovviamente a Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole. “In queste settimane ci siamo confrontati con organizzazioni agricole, Regioni, produttori sulle prospettive di riforma della politica agricola europea. A 60 anni dai Trattati di Roma è necessario rilanciare l’idea di un’Europa più forte e più vicina ai suoi cittadini, anche partendo dall’agricoltura. Abbiamo voluto così inviare formalmente al Commissario europeo Phil Hogan un primo documento indicando le priorità italiane nella discussione sulla nuova Pac post 2020.“ Leggere di questa forte propensione al dialogo da un Ministro spesso assente alle riunioni con gli assessori regionali italiani oltre, ovviamente, ai tavoli europei direi che ha proprio del tragicomico. Sarebbe interessante sapere con quali produttori il Ministro si sia confrontato visto la sua…

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Diciamoci la verità. Ma al Presidente della Commissione Agricoltura del Senato Roberto Formigoni gli interessa il settore primario? A giudicare come ha ricevuto ed ascoltato pochi giorni fa i pescatori italiani in audizione al Senato direi assolutamente di no; troppi gli impegni sulle chat del cellulare e troppa stanchezza sfociata in lunghi sbadigli. Nel leggere l’articolo apparso su Il Giornale viene da domandarsi: perchè nelle poltrone agricole devono sedersi persone estranee al settore primario? Non saremo per caso una merce di scambio, giusto per favorire le logiche industriali degli amici giusti ? No, Roberto Formigoni, il Celeste oggi sbiadito, si era abituato a guardare Milano dall’alto del suo ufficio vetrato al trentesimo piano del Pirellone e non aveva compreso che lo skyline stava cambiando. La Seconda Repubblica scricchiolava, i grillini innestavano il turbo, la crisi divorava il benessere. Lui guardava ma non vedeva. Scorgeva solo la propria grandeur e la…

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Giudicate voi ma i fatti dicono che l’unica forza politica scesa in piazza nella Capitale della Cultura 2016 e Capitale Gastronomica Europea è Progetto Nazionale. Mentre nel Parlamento Europeo Lega e M5S votavano contro il trattato commerciale Canada-UE, le sindacali italiane hanno fatto finta di nulla (chissà come mai!) o hanno definito il tutto un’opportunità (per chi?). Mentre la nostra becera politica era ed è occupata nelle lottizzazioni delle poltrone manageriali statali e nel sostegno finanziario alle care amiche banche, nessuno si è soffermato sulle drammatiche conseguenze economiche ed occupazionali che il CETA porterà in Italia. Il CETA è l’intesa UE-Canada che, in seguito ai negoziati avviati nel maggio 2009, conclusi nel settembre 2014 e firmati il 30 ottobre 2016, ha visto il suo passaggio al Parlamento Europeo, con il sostegno di forze politiche di ogni colore, che hanno approvato l’accordo economico e commerciale globale con l’obiettivo di aumentare il…

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Nella giornata di domenica 26 marzo 2017 a San Benedetto Po (Mantova) si è svolta la nostra prima assemblea nazionale. Obiettivo è stato raccontare il nostro operato svolto dal 18 agosto 2015, data inizio dell’attività operativa, al 31 dicembre 2016 oltre, ovviamente, anticipare i progetti attualmente in incubazione. RELAZIONE MORALE PRESIDENTE Il Presidente trattato gli obiettivi prefissati dallo statuto e dall’attività del Consiglio Direttivo, ha relazionato sulla struttura organizzativa dell’associazione, analizzato l’impostazione e le peculiarità del nostro sito www.insiemeperlaterra.it. BILANCIO E CONSUNTIVO Il Presidente ha illustrato e presentato, come da statuto, il bilancio riferito all’anno 2016 ed il consuntivo 2017. Nessun indebitamento. Prevista una forte crescita delle entrate derivanti da nuovi tesseramenti. INTERVENTI ASSOCIATIVI Si sono verificati diversi interventi atti a formulare proposte concrete, che saranno prese in esame dal Consiglio Direttivo, oltre a raccontare la propria esperienza lavorativa. BUFFET La giornata si è conclusa con un eccellente buffet realizzato…

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Poletti, altra gaffe sui giovani: “Trovare un lavoro? Meglio giocare a calcetto“. Ma che ci stanno a fare Ministri che offendono i giovani quando è loro dovere formarli e trovare soluzioni ai loro problemi? Questi episodi sono sintomatici della loro poca dimestichezza con i problemi sociali dei giovani e, soprattutto, del fatto che non hanno soluzioni di politica economica. “E speriamo che io me la cavo” diceva qualcuno. Quello che avete appena letto è il commento via Facebook rilasciato da Tarcisio Bonotto, Presidente dell’Istituto di Ricerca Prout. Cosa aggiungere? Nulla, se non riflettere sui deliranti insulti che il Ministro del Lavoro si permette di fare ai nostri giovani. A loro nessuno riserva analisi approfondite relativamente alla disoccupazione in cui vivono, alle precarie situazioni lavorative, all’indifferenza politica che subiscono, allo svilimento quotidiano, all’impossibilità di farsi una famiglia, alla costrizione di fuggire all’estero per cercare migliori condizioni di vita. Quanta amarezza essere…

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Ai buoni consigli ovviamente non rinunceremo mai, perchè, nella vita, c’è sempre qualcosa di utile e importante da imparare. Il Nuovo Agricoltore, nell’articolo che sotto troverete, parla di un approccio lavorativo diverso così da contenere i costi delle lavorazioni. Avvicendamenti più lunghi possibili (si evitano la stanchezza del suolo e la nascita di infestanti difficili), massimo divario tra Produzione Lorda Vendibile e costi (e non massima PLV e basta), scelta mirata delle varietà in funzione del luogo di coltivazione. Sono le tre regolette di base per frenare l’abbandono dei terreni agricoli in collina e ritornare a fare reddito anche in queste zone; un aspetto vitale per un paese come il nostro che ha la maggior parte delle terre coltivabili in aree interne difficili. La scienza e la tecnica ci sono di conforto in questo ragionamento ed Enrico Bonari, accademico di lungo corso con una formidabile esperienza pratica sulle difficili aree…

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Le iniziative che vogliono propinare l’acquisto di macchine agricole agli agricoltori restano, purtroppo, carta straccia. Soldi, euri, spiccioli, schei, insomma ditelo come volete, non ci sono attualmente e probabilmente non ci saranno per molto tempo. Seppur lodevoli tutte le iniziative atte a migliorare e semplificare il lavoro e la sicurezza nel mondo agricolo, la carenza cronica di liquidità delle Aziende Agricole rende praticamente impossibile investire in mezzi meccanici.  Ad una prima occhiata i dati, diffusi recentemente dal Cema e riguardanti i sinistri su strada con macchine agricole in Europa, non appaiono particolarmente negativi. Infatti, nell’area dell’Unione Europea, il numero di scontri tra veicoli agricoli e altri mezzi è relativamente basso, come pure il rischio di essere coinvolti in questo tipo di incidenti, se si utilizzano trattori d’età inferiore ai 13 anni. Esaminando i dati più approfonditamente, si notano però delle cifre allarmanti se si lavora con vecchie trattrici: ad esempio,…

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Una spirale di ottimismo relativamente alla rintracciabilità degli alimenti arriva dall’UE. L’articolo puntuale di Alessio Pisanò pubblicato su Agronotizie, permette di fare alcune riflessioni. I punti saldi del regolamento – La nuova legislazione Ue prevede prima di tutto che i controlli riguardino tutta la catena produttiva agroalimentare (dai mangimi agli alimenti, la salute e il benessere degli animali, la sanità delle piante e i prodotti fitosanitari, i prodotti Igp, il biologico e le Indicazioni di origine) e che siano basati sul principio della prevenzione del rischio. Priorità inoltre al contrasto massiccio delle frodi, a standard più elevati per l’import di capi da allevamento da paesi terzi e maggior potere di intervento da parte della Commissione europea. A questo link è possibile consultare il testo definitivo del regolamento europeo. Un sistema di controllo europeo – L’obiettivo della nuova legislazione è creare un sistema di controllo completo ed efficace lungo tutta la filiera agroalimentare, dagli alimenti ai mangimi,…

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L’articolo di Lorenzo Pelliconi, pubblicato su Agronotizie, può sicuramente, in un primo momento creare ottimismo in un settore, come il nostro, particolarmente travolto dalla crisi economica. I giovani italiani che vogliono ritornare alla campagna e/o proseguire l’attività famigliare hanno visto in questo provvedimento legislativo una speranza. Ma sarà così? Iniziamo con ordine a leggere questo articolo.  Al via la Banca delle terre agricole, con un nuovo applicativo disponibile da ieri 15 marzo sul sito dell’Ismea: qui sono raccolte tutte le informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali dei terreni, e in allegato le modalità e le condizioni di cessione e di acquisto. L’obiettivo è quello di costituire infatti un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole italiane, valorizzando il patrimonio fondiario pubblico e riportando all’agricoltura anche le aree incolte. La novità presentata da Ismea ha quindi come focus la rimessa in circolo di capitali e investimenti…

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