Author Archives: Nicola Gozzoli

Predicare di non costruire muri avendo precedentemente realizzato un embargo economico. Questa è solo una delle tante assurdità che l’Unione Europea ha creato e continuerà a creare. I Paesi UE sono divisi su tutto tranne che nell’adozione di politiche, palesi ed indiscutibili, contro l’agricoltura e l’agroalimentare italiano. Lo spazio riservato sugli scaffali dei negozi e dei supermercati russi è stato oramai occupato dai prodotti tunisini, algerini, egiziani, sudafricani, australiani. Il duro lavoro commerciale costruito dalle Aziende agroalimentari italiane è stato spazzato via in pochi istanti per colpa di politici incapaci a vedere al di la del proprio naso. Mentre le nostre Aziende soffrono per una politica economica albina, i rappresentanti dell’UE vietano l’affacciarsi a mercati potenzialmente ricchi di risorse. Mentre si finanziano le banche e non le famiglie, le autorità europee erigono muri politici e culturali con popoli vicini. A tutte queste assurdità dobbiamo dire basta perchè le nostre eccellenze…

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Il nostro viaggio inchiesta lungo lo stivale è oggi approdato alla Carrefour. Obbiettivo verificare quanti prodotti a marchio della GDO sono italiani o spacciati per italiani grazie al marketing. Entriamo nel negozio Carrefour situato nel centro di Mantova Capitale della Cultura Italiana anno 2016. In un primo momento siamo stati confortati nel trovare nei banchi frigo insalata mista 100% italiana e crescenza fatta con latte italiano. Fuori frigo abbiamo notato anche confezioni di uova a marchio Carrefour. Su tutte le confezioni, grazie a loghi appositamente studiati, viene posta in risalto l’italianità dei prodotti. Dopo la prima impressione positiva veniamo subito colpiti dalla disinvoltura ingannevole con cui viene confezionata la pasta a marchio Carrefour, sicuramente non italiana. Grazie alla dicitura “Tutto il sapore ed i colori della cucina tradizionale” il marketing riesce praticamente a trasformare il “piombo in oro”. Volete magari dissetarvi con una buona spremuta di arance rosse straniere o…

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Le redini del tavolo sul prezzo del latte? Tutto a Milano, parola dell’Assessore Regionale Gianni Fava. Dopo la lettera del Presidente di Insieme per la Terra Dr. Nicola Gozzoli pubblicata ieri mattina, il numero uno dell’agricoltura lombarda rompe il silenzio “romano” per difendere tutti gli allevamenti lombardi ed italiani. (Lnews – Milano, 10 mag) “Si torni a negoziare partendo dal percorso interrotto il 25 luglio scorso. Pensare di risolvere il problema a Roma è sbagliato, serve riportare il tavolo a Milano. Anche gli industriali sono interessati a una tregua sul tema. Ma non possiamo raccontarle a chi produce, servono risposte immediate, visto che non abbiamo strumenti normativi di tutela. Il ministro ha fallito, basta guardarsi attorno, i fatti lo dicono”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, che ieri sera è intervenuto al convegno sulle problematiche del comparto lattiero organizzato nell’ambito della Fiera di Borghetto Lodigiano (Lodi). Appuntamento molto…

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L’inchiesta della Stampa lascia sgomenti, per non dire increduli. In quale società vogliamo vivere? Ci sono i numeri dello spreco di cibo. E fanno impressione: 5 milioni e mezzo di tonnellate l’anno, 12 miliardi buttati al vento in Italia. Ma il potere evocativo dei dati (fonte Politecnico di Milano con Fondazione banco alimentare) è poca cosa di fronte a quello delle immagini: «Lo vede? È un pezzo di formaggio ed è ancora commestibile». Luca Rossi, direttore dell’Ipla (Istituto per le piante e per l’ambiente del Piemonte), ha ragione: su quel pezzo di toma non c’è alcuna traccia di muffa. Anche la crosta, a prima vista, è quasi perfetta. E non ha l’odore di un cibo andato a male. Peccato, però, che non si possa più mangiare. Luca Rossi ha preso il latticino da un ammasso di rifiuti organici provenienti dalla grande distribuzione e scaricata per terra nell’aia di stoccaggio dell’impianto…

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Preg.mo Ministro Martina, le scriviamo questa lettera pubblica per chiederle esplicitamente aggiornamenti relativamente al tavolo aperto sul prezzo del latte. Da mesi noi allevatori stiamo aspettando delle risposte che non solo tardano ad arrivare ma sembrano scomparse in una densa nebbia. Le sindacali ed il mondo industriale si sono chiusi in un complice silenzio assordante che non può più essere accettato da chi lavora in campo. Sta per caso allungando i tempi di confronto con l’auspicio di una maggiore chiusura di allevamenti italiani? Vogliamo la verità, adesso non domani. Dr. Nicola Gozzoli Presidente Insieme per la Terra

Le minacce generate dall’entrata in vigore del TTIP sono state analizzate dal sito sbilanciamoci.info. Il controverso accordo commerciale TTIP in fase di negoziazione tra l’UE e gli Stati Uniti potrebbe portare al disastro l’agricoltura europea. E’ la conclusione del nuovo rapporto “Contadini europei in svendita – I rischi del Ttip per l’agricoltura europea” redatto da Friends of the Earth Europe e pubblicato in Italia in collaborazione con l’associazione Fairwatch. Il rapporto analizza tutti gli studi più recenti di impatto economico del Trattato di partenariato transatlantico TTIP sul settore agroalimentare europeo, e rivela come il TTIP possa rappresentare per esso una vera e propria minaccia. Il TTIP aumenterà le importazioni dagli Stati Uniti, con un vantaggio per le grandi imprese Usa fino a 4 miliardi di euro, mentre avrà pochi benefici e e per pochissimi grandi produttori europei, la maggior parte del settore industriale. Lo studio, lanciato il 28 aprile, mostra…

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Nel parlare di sindacato in generale, compreso quello agricolo, si ha come la sensazione di trattare argomenti lontani da noi, per non dire superati. Invece, ancora più di prima, a causa di questa spaventosa crisi economica che ha colpito le nostre campagne, serve non solo alle nostre aziende ma anche a tutta la società civile e produttiva, una figura sindacale seria ed efficace. Non vogliamo un sindacato che sbatta i pugni sui tavoli regionali per creare nuove pratiche, con nomi commerciali di fantasia, ma che parli di contenuti concreti. Non vogliamo un sindacato che nasconda gli stipendi d’oro dei propri responsabili ma bensì esigiamo un’assoluta trasparenza mediante la pubblicazione della verità. Non vogliamo un sindacato che parli di contraffazioni e di falso made in italy ma che poi non pubblichi nomi e cognomi degli operatori italiani e stranieri che danneggino il nostro lavoro. Vogliamo un sindacato che parli di etichettatura…

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Nell’articolo di Roberto Bartolini appare ancora una volta quanto sia distante la nostra attività quotidiana dalla politica. Decidere di cambiare, per non dire sconvolgere, l’attività delle nostre Aziende da comodi uffici senza nemmeno capire l’entità e gli effetti dei provvedimenti stabiliti. L’Italia della teoria e l’Italia del fare. La Regione Friuli Venezia Giulia, dopo mesi e mesi di gestazione, sta per emanare il bando relativo alla misura M 10 dei nuovi PSR, che riguarda i “Pagamenti agroclimatici ambientali” suddivisi in varie sottomisure, tra le quali una è dedicata all’introduzione della semina su sodo (premio pari a 600 euro/ha /anno), della minima lavorazione e dello strip-till (premio pari a 534 euro/ha/anno) e un’altra alla diversificazione colturale detta “No mais” (premio di 298 euro/ha/anno). A dirla così sembra un beneficio per gli agricoltori friulani, ma le cose non stanno esattamente in questo modo, perché bisogna leggere tra le righe il lungo elenco…

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Da tempo la nostra Associazione ha presentato il progetto denominato “Regolamento per la tutela e valorizzazione dei prodotti tipici locali e per l’istituzione della De.C.O. –Denominazione Comunale di Origine-“ all’Amministrazione comunale di San Nicandro Garganico senza ottenere alcun riscontro in merito. Questo progetto, molto ambizioso per lo sviluppo del territorio, permetterà di dare all’Amministrazione comunale gli strumenti giuridici per valorizzare le nostre eccellenze e le nostre risorse locali, sviluppando fortemente tutte le potenzialità presenti. Obiettivi cardine di questo regolamento sono quelli di creare lavoro, di riuscire a bloccare il processo di standardizzazione operato dalle multinazionali, sostenere il principio della localizzazione, recuperare i terreni abbandonati, aumentare le entrate comunali, aumentare il patrimonio mobiliare del Comune, dare un valore aggiunto al prodotto agricolo e non. E’ innegabile anche una possibilità concreta di favorire la nascita di collaborazioni imprenditoriali, come consorzi locali, per incrementare la commercializzazione delle nostre eccellenze in tutta Italia e…

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La notizia lascia sconcertati: rubare non è reato. Con questa pericolosissima sentenza si rischia di aprire un baratro giudiziario di proporzioni gigantesche. Quale sarà il limite della spesa al di sotto della quale è consentito rubare? Quali sono i criteri da usare per definire le condizioni di difficoltà economica a cui appellarsi? L’incertezza giudiziaria cresce, la mancanza di diritto pure. (ANSA) – ROMA, 2 MAG – “Il fatto non costituisce reato”: per questo motivo la Cassazione ha annullato completamente la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova a un giovane straniero senza fissa dimora, affermando che non è punibile chi, spinto dal bisogno, ruba al supermercato piccole quantità di cibo per “far fronte” alla “imprescindibile esigenza di alimentarsi”. Con questo verdetto la Suprema Corte ha giudicato legittimo non punire un furto per fame del valore di 4 euro per wurstel e formaggio. L’uomo era stato visto da…

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