Caleranno i #prezzi agricoli nei prossimi anni. Si chiude la #favola del “Mulino Bianco”
Sinceramente questi sono gli articoli che non vorremmo mai leggere. In questi anni siamo stati abituati, dai mass media coldirettiani, a credere nell’esistenza della favola del “Mulino Bianco”, in cui tutti ritornano all’agricoltura e tutti traggono grandi vantaggi economici dal lavoro nel primario. La realtà è come sempre un’altra cosa, basta leggere l’analisi effettuata su Agronotizie, con buona pace degli ottimisti di convenienza. I prezzi dei prodotti agricoli resteranno nell’insieme relativamente bassi nel prossimo decennio. E’ quanto emerge dal Rapporto congiunto Ocse-Fao “Agricultural Outlook” pubblicato il 4 luglio 2016: giunge quindi probabilmente a termine l’attuale periodo di prezzi alti, ma è necessario restare vigili poiché la probabilità di una forte oscillazione dei prezzi rimane alta. I prezzi dei prodotti di origine animale sono tuttavia previsti in crescita rispetto a quelli dei prodotti agricoli. Con il graduale aumento del reddito, specialmente nelle economie emergenti, la domanda di carne, pesce e pollame…
Europei 2016, un esempio di cattiva #alimentazione
I media e molti Governi descrivono l’Unione Europea come un esempio da seguire. La gente comune invece, Paese dopo Paese, chiede di allontanarsi o addirittura uscire da Eurolandia perchè ritiene di vivere non in un parco dei divertimenti ma in un parco dell’orrore. Gli europei di calcio hanno diffuso, secondo agroalimentarenews.it, scorrette abitudini alimentari ma che, grazie ai mass media ed al marketing, vengono idolatrate. Ovviamente alla salute ci si pensa dopo essendo gli effetti a scoppio tardivo rispetto all’euforia dello stadio di turno. Cresce in Italia la voglia di gelato per ogni turno superato dalla nazionale di calcio all’Europei 2016. Secondo Foodora, servizio di food delivery gourmet attivo in più di 33 città intorno al mondo, gli ordini di gelato sarebbero aumentati del 72% durante le prime due settimane del torneo. Il dato è estrapolato da un‘indagine più articolata riguardante le abitudini alimentari praticate dai cittadini europei nel corso…
Referendum: il tracollo della compagnia di #Renzi, #Coldiretti e #Confagricoltura
In ottobre la compagine sindacale e governativa sarà pronta a dimettersi senza usare stratagemmi? L’unica certezza che abbiamo in questo momento è il crollo dei SI; certamente la gente sta aprendo gli occhi giorno dopo giorno. Come rivela un sondaggio di Euromedia pubblicato su Facebook da Renato Brunetta, infatti, il “no” è al 54,1% contro il 45,9% dei voti favorevoli alla riforma. “La forbice a favore del no si amplia ulteriormente”, scrive il capogruppo di Forza Italia alla Camera, “Ormai abbiamo sfondato la soglia del 54% e continueremo a crescere costantemente, mentre i sì stanno crollando, sono in caduta libera. Diminuiscono gli indecisi. Per di più, cosa da non sottovalutare, il Partito democratico è quello più saturo, con oltre l’83% dei suoi elettori che dichiarano di votare a favore della riforma. Cosa vuol dire? Che il margine di crescita per Renzi e i suoi è praticamente nullo. Hanno già fatto…
Olio: tolta la data di #imbottigliamento. Il silenzio di #Martina e #Coldiretti
L’Europa fa di tutto per confondere il consumatore con etichette poco chiare, per non dire indecenti. Il primo nemico da abbattere è sicuramente l’agroalimentare italiano; tutti lo hanno capito tranne i politici nostrani, che, chinati testa e schiena, obbediscono ad ogni legge che va a discapito delle nostre eccellenze. Dopo la proposta, per fortuna decaduta, dell’etichettatura semaforica inglese, arriva invece l’abolizione obbligatoria della data di imbottigliamento dell’olio. Secondo voi non facevano prima a scrivere “preferiamo le patacche straniere” ? Questa è l’Europa del divieto alla serietà ed al lavoro agricolo italiano. Il silenzio inquietante del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e della Coldiretti lascia sinceramente basiti; invece di protestare, di reagire, di proporre si procede ad erigere un muro informativo così da obbedire tacitamente e facilmente a Bruxelles. Nell’etichetta dell’olio non sarà più obbligatorio indicare la data di imbottigliamento. E’ arrivato il via libera definitivo dalla Camera dei deputati…
150 miliardi di euro alle #banche italiane, zero #euro per rilancio del #primario
Si sa la “carne è debole” anzi, in questo caso, oseremo dire “siamo veramente dei fessi“. Facciamo il punto della situazione. Con la scusa delle turbolenze inglesi, ma sulla piazza italiana, la politica nostrana, molto amica dei bancari, ha deciso di dare altri aiuti alle banche italiane per un ammontare di 150 miliardi di euro. A parte che noi comuni mortali non riusciremo ad immaginare le dimensioni di una tal cifra, ci domandiamo del perchè noi contribuenti dobbiamo destinare le nostre tasse ad Enti privati. A tutti sono noti i casi delle banche che non solo hanno derubato i risparmi di una vita ma addirittura sono stati richiamati, con effetto immediato, tutti i finanziamenti erogati mettendo in ginocchio le imprese locali, di cui molte agricole. Nessuno ovviamente sarà punito grazie all’archiviazione d’ufficio dei fascicoli a carico dei manager bancari come il famoso Zonin; personaggi troppo importanti, troppo “immanicati”. Con buona…
#Arance siciliane? No, grazie. Meglio quelle marocchine
La politica italiana e le sindacali agricole sono come il “Gratta e Vinci”; gratti gratti per poi scoprire che non c’è nulla! Nessuno tutela le nostre produzioni perchè addormentati, perchè incapaci, perchè addomesticati, perchè inconcludenti o, semplicemente, perchè impegnati nei propri affari. Nell’articolo di Antonio Fraschilla viene dipinto un quadro sicuramente poco edificante. La Grande Distribuzione Organizzata fa di tutto per giocare al ribasso mentre le sindacali non protestano e non presentano proposte nelle sedi istituzionali. Dal ridicolo passiamo alla farsa. PALERMO – Una crisi senza fine. Ogni anno un nuovo record negativo. La produzione di quello che era una volta l’oro della Sicilia, adesso è soltanto un peso. Anche nell’ultima stagione la vendita di agrumi, arancia rossa su tutti e limoni, ha fatto registrare numeri a dir poco bassi e perdite per tutti i produttori. “È stata un’annata disastrosa, credo sia stata la peggiore di sempre – dice Giovanni…
Il TTIP porterà 82 #pesticidi sulle nostre #tavole
Nell’articolo di Qui Finanza vengono descritti sinteticamente i gravissimi pericoli che noi europei andremmo ad avere con l’eventuale approvazione del TTIP. Sinceramente troviamo vergognoso ed indecente il silenzio accondiscendente delle sindacali agricole sull’argomento oltre ovviamente alla consueta incapacità politica di vedere le gravi conseguenze sui cittadini. Quanto è stato pagato per avere questo silenzio? Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il trattato tra Unione europea e Stati Uniti, condotto lontano dagli occhi indiscreti dell’opinione pubblica e dei Parlamenti, propone la creazione di un mercato che armonizzi le regole sugli standard produttivi e rimuova i dazi residui, a patto che le tutele europee siano abbassate per consentire l’accesso di prodotti americani meno controllati. Ed è proprio su questo punto che i negoziati in corso fra USA e UE fanno registrare al momento una fase di stallo. Per gli Stati Uniti l’intesa commerciale “è uno strumento di aiuto anche per il…
#Brexit, intervento dell’#industria risiera
A leggere i commenti dell’industria risiera e/o di molti economisti abbiamo la vaga sensazione che tra l’Eurora e la Gran Bretagna non ci sarà nessun dazio doganale ma continuerà un rapporto di libero scambio. Il popolo inglese ha deciso liberamente di uscire ma dubitiamo fortemente che ci sia una drastica rottura politica tra Bruxelles e Londra. A breve sapremo la verità ! Quali conseguenze avrà la Brexit sul mercato del riso italiano? La domanda è tutt’altro che peregrina, visto che il Regno Unito è uno degli sbocchi commerciali più importanti in ambito europeo. Per questo abbiamo voluto chiedere a Mario Francese, presidente dell’Associazione industrie risiere (Airi) quali potrebbero essere i contraccolpi del referendum britannico sui commerci di riso con quel Paese: «A seguito della choccante decisione della maggioranza del popolo inglese di lasciare l’Unione Europea oggi si può solo tentare di individuare quale potrà essere il futuro politico e delle relazioni…
Quattro #chiacchiare con Enrico Miceli di coltivazionebiologica.it
Volete vivere un’esperienza agricola concreta? Oggi abbiamo l’onore di parlare con Enrico Miceli, cofondatore di coltivazionebiologica.it. Come e perché nasce il blog Coltivazionebiologica.it? Il blog nasce più che altro dal nostro desiderio di diffondere le buone pratiche dell’agricoltura biologica. In giro c’è molta confusione sull’argomento, e spesso si commette l’errore di credere a leggende metropolitane che di biologico hanno poco o nulla. Per cercare di dare quindi, in materia di biologico, informazioni corrette e serie, abbiamo deciso di mettere in piedi questo blog. In pratica è una guida alle corrette prassi dell’agricoltura bio. Abbiamo deciso, insomma, di regalare le nostre conoscenze a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco e creare un proprio orto senza veleni, anche utilizzando semplicemente il proprio terrazzo o il balcone di casa. Questo perché, sia nei grandi che nei piccoli spazi, è oramai necessario agire biologico. Da chi è composta la redazione? Siamo in due.…










