Aspal Lazio, Giammatteo: i #coltivatori sono al collasso
La posizione, per noi assolutamente condivisibile, del Presidente Aspal Lazio Stefano Giammatteo, assunta nell’incontro sull’agroalimentare laziale è stata perfettamente descritta nell’articolo apparso su LatinaQuotidiano. Solo qualche settimana fa il Governatore Zingaretti e l’assessore Hausmann a Latina hanno presentato il Piano di Sviluppo Rurale realizzato con i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea. E all’Unione Europea arriva il duro attacco da parte del presidente di Aspal Lazio, Stefano Giammatteo, intervenuto nel corso del convegno dedicato alle problematiche del settore agroalimentare organizzato nei giorni scorsi da Noi con Salvini. “Quella che doveva essere la panacea per il nostro settore, è stata invece ciò che ci sta dando il colpo di grazia”, ha esordito Giammatteo, elencando tutte le criticità di cui a suo avviso è responsabile l’Unione Europea. Un altro attacco è stato riservato alle istituzioni italiane: “All’inizio degli anni duemila, abbiamo iniziato con l’accordo Green Corridor tra Italia ed Egitto, che ancora…
Pomodorini svenduti in #campagna per arricchire la GDO
Mentre vengono annunciati continuamente nuovi PSR, il ritorno dei giovani in campagna e il decollo delle esportazioni agroalimentare, la campagna italiana è stata ridotta alla fame. Come svegliarsi da un sogno e trovarsi nella dura realtà quotidiana. L’ortofrutta italiana è stata sostituita da quella straniera nel più totale silenzio della politica e dei sindacati. Oramai abbiamo la chiara impressione di vivere in una dimensione diversa da quella raccontata dai mass media; Ragusa TG descrive invece, in un vecchio articolo purtroppo sempre molto attuale, in un modo schietto e nitido, la cruda realtà. Mentre i “nostri” agricoltori soffrono e non riescono più a far quadrare i conti e molti di questi rischiano anche di perdere la casa perché all’asta, c’è chi riesce a vendere i loro prodotti a prezzi anche 12 volte superiori a quelli riconosciuti a chi produce. Alcune foto documentano bene come la filiera dell’ortofrutta riesce a realizzare “la…
La “Marcia delle Vacche”. La #CIA esce dal letargo
La CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, ha deciso, prima in ordine sindacale, di organizzare in piazza una protesta a sostegno del comparto zootecnico. Auspichiamo vivamente la realizzazione di una manifestazione dove vengano fatte delle proposte costruttive che diano respiro a tutto il settore lattiero caseario oramai sul baratro. Attendendo che venga realizzata un’unica protesta agricola nazionale con tutte le bandiere sindacali riunite nella stessa piazza, auspichiamo che la situazione volga velocemente verso soluzioni concrete e non di chiacchiere. Con questo prezzo alla stalla e tutte le difficoltà del comparto zootecnico, migliaia di aziende sono a rischio fallimento. Per questo la Confederazione organizza, il 7 marzo a Carmagnola (To), una manifestazione per denunciare la situazione insostenibile del settore e avanzare le proprie proposte per uscire dalla crisi. La zootecnia italiana vive una fase drammatica. Per questo La Cia-Agricoltori italiani ha deciso di manifestare, promuovendo la “Marcia delle Vacche”. Un atto simbolico che…
Guerra al #Glifosato. L’Italia in sonnolenza
In tutta Europa si respira parecchio fermento attorno alla multinazionale Monsanto ma in particolare su un principio attivo denominato glifosato da lei prodotto. In Francia c’è una grande mobilitazione della società civile e politica contro l’uso degli OGM ma anche contro lo stesso Glifosato tanto da evidenziare drastici interventi ministeriali. Il Ministro francese dell’Ambiente, Ségolène Royal, ha chiesto all’Agenzia per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro (Anses) di riesaminare la sicurezza dei prodotti fitosanitari che contengono glifosato e coformulanti della famiglia delle tallow amine (ammina di sego). Il Ministro ha anche chiesto di revocare entro la fine di marzo le autorizzazioni al commercio dei preparati fitosanitari contenenti questi cofurmulanti, che presentano particolari rischi. Il provvedimento potrebbe riguardare anche il famoso erbicida Roundup, prodotto da Monsanto, che contiene la miscela di glifosato e ammina di sego. La decisione del ministro fa seguito al parere pubblicato dall’Anses il 12 febbraio,…
#Latte e #Lambrusco: Ogni tanto il buon senso prevale!
E’ piacevole ogni tanto leggere belle notizie, quasi a rinfrancarci dopo che ogni giorno riceviamo bastonate da ogni parte. Il capitolo “Lambrusco” (ed a quanto pare anche del Sangiovese) sembra essersi concluso con uno stop su tutta linea, praticamente all’unanimità del Parlamento che ha chiesto all’EU di ritirare ogni ipotesi di liberalizzazione dei nomi e dei vitigni identitari italiani sul territorio europeo. Da questo articolo di Agricolae si evince che il buonsenso e tornato nei palazzi del potere romano, tutta la politica ha votato contro alla liberalizzazione dei vincoli territoriali. Leggiamo: “produrrebbe un notevole danno in termini di competitività e strategie di crescita ai sistemi territoriali che hanno investito nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione dei propri patrimoni varietali e della biodiversità”. e “è accertata nella zona emiliana e mantovana da millenni, e appartiene perciò a pieno titolo al patrimonio storico e culturale di questa regione, al punto tale da esserne elemento…
#Made-in-Italy alimentare: Presto sarà un marchio di #trasformatori
In questi ultimi anni stiamo subendo un’ondata di acquisizioni delle nostre aziende da colossi stranieri, così come di nostri marchi che spostano la produzione all’estero. L’invasione di prodotti stranieri a basso costo (e probabilmente anche di bassa qualità) sta facendo preferire quelli provenienti dai mercati esteri ai prodotti nazionali. La legislatura europea in più, spinge proprio per eliminare ogni forma di “preferenza” forzando la mano sullo slogan dell’unità del vecchio continente, alla libera circolazione delle merci nonchè alla libera concorrenza. La nostra politica nostrana non aiuta in questo senso, ponendo una tassazione imbarazzante ed un groviglio di leggi e burocrazia che farebbe spazientire il biblico Giobbe, le politiche agricole sono più che mai “uccel di bosco” quando c’è da portar l’acqua al proprio mulino infine, le associazioni di categoria oramai s’è ben capito che fanno il gioco di chi le sostiene e le loro proteste sono spesso un modo per far vedere che…
#Latte, eccessiva speculazione non eccessiva produzione
Va bene guardare il bicchiere mezzo pieno, ma a volte l’esagerazione supera l’immaginazione. In questi giorni i vari mass media hanno raccontato e giustificato il crollo del prezzo del latte come un risultato dell’eccessiva produzione italiana. L’Agenzia Ansa scrive: “Il mercato del latte vaccino è sempre più complesso e concorrenziale. E nell’Europa a 28 l’aumento della produzione, fra l’11 e il 13%, si abbina a un calo della domanda, con conseguente discesa dei prezzi“. Tra il dire ed il non dire, tra uno studio di qualche illuminato o della profezia del personaggio del momento, la colpa del crollo del prezzo risulta sempre ad esclusivo carico dell’agricoltore. Il principio cardine è che la piccola impresa deve morire mentre deve sopravvivere l’agricoltore di grande dimensioni, senza debiti, magari amico dell’amico. Nel leggere l’agenzia Ansa infatti troviamo un’ottima supposta: “A fotografare la crisi delle stalle e degli allevatori è, oggi a Roma, il…
Dal #grano al #pane un aumento del 1450%
Secondo BlogSicilia è in corso una gravissima speculazione a danno sia dei produttori di grana sia dei consumatori che rischiano di acquistare pane realizzato con farine straniere con qualità non garantita. Mentre il grano siciliano viene svenduto da tutto il mondo arrivano navi stipate all’inverosimile che scaricano ovunque lo stesso prodotto provocando distorsioni per comparto. L’ampia forbice tra quanto ricava il cerealicoltore, e cioè, in media, 20 centesimi al chilo, e quanto invece è costretto a spendere il consumatore per un chilo di pane. Un aumento del 1450% con il grano che è oggi pagato come trenta anni fa su livelli al di sotto dei costi di produzione. L’Italia nel 2015 ha importato circa 4,8 milioni di tonnellate di frumento tenero, che coprono orientativamente la metà del fabbisogno per la produzione di pane e biscotti, mentre sono 2,3 milioni le tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero che rappresentano circa…
Conoscere il #calendario lunare per meglio lavorare negli #orti e nei #giardini
Quante volte ci siano chiesti cosa fare nei nostri orti e nei nostri giardini se la luna è in fase calante o crescente? Oltre a ricorrere ai consigli dei nostri nonni e dei nostri genitori possiamo confidare anche nell’aiuto informatico grazie al sito www.agricolturabiologicaonline.eu. Attraverso spiegazioni schematiche è possibile avere un quadro chiaro della situazione. Per esempio in luna piena (calante) è possibile: – seminare e trapiantare ortaggi da radice taglio di legna da costruzione; – potare alberi in pieno vigore, sfrondare; – effettuare innesti a gemma, prelevare le marze; – raccogliere frutta e verdura a bulbo (cipolla, aglio, scalogno…); – vendemmiare; – mietere. Non resta che augurarvi buon lavoro nei vostri orti e giardini. NB: ricordatevi di mandarci le vostre foto da pubblicare sulla nostra pagina facebook. Dr. Nicola Gozzoli Presidente Insieme per la Terra
Crack #Expo, collassa il mito in 30 milioni di #debiti
A dare l’annuncio shock è Il Fatto Quotidiano di mercoledì. Il mito tanto decantato dal Governo Renzi e dal Ministro Maurizio Martina non solo è crollato ma ha lasciato un bel conto da pagare alla collettività. Tutti ad osannare il grande successo di pubblico, tutti a festeggiare. Ora rimangono solo i cocci da raccogliere. Il candidato sindaco di Milano del Pd, Giuseppe Sala, ha un bel dire che non c’è nessun buco Expo. La società che ha gestito l’esposizione universale meneghina ha chiuso il 2015 con un rosso compreso tra 30,6 e 32,6 milioni di euro, a seconda dei risultati finali del recupero crediti. A smentire Sala è lo stesso Sala. O meglio, il consiglio di amministrazione di Expo 2015 da lui guidato, che lo scorso 18 gennaio ha messo nero su bianco la cifra in una relazione che è stata discussa dai soci il 9 febbraio scorso. Dieci giorni…










