Author Archives: Nicola Gozzoli

MANTOVA. C’è una prima crepa nel fronte costruito a Milano tra i produttori di latte. Due organizzazioni di produttori lombarde, una cremasca ed una bergamasca, avrebbero tentato l’accordo in solitaria con Lactalis. Nessun accordo sottoscritto, in quanto la multinazionale francese avrebbero offerto i “soliti” 33 centesimi a litro, prezzo inferiore all’ultimo strappato per il latte spot, vicino ai 44 centesimi. Concordiamo perfettamente con la profonda irritazione manifestata ai media dall’Assessore Gianni Fava. La notizia fa però infuriare l’assessore regionale Gianni Fava, che per tenere unito il fronte dei produttori si è speso molto: «Spero che la notizia venga smentita – scrive in una nota – perché se fosse confermata si tratterebbe di un gesto gravissimo, che dimostra ancora una volta quale sia il livello di responsabilità di alcuni soggetti che operano sul mercato e che rischia di mettere seriamente in discussione la funzione e il valore stesse delle op come…

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Diciamoci la verità ! Non vi siete stancati dei “contentini” che il Ministro Martina continua ad elargire senza vedere e/o approfondire riforme strutturali ? Indipendentemente da come la pensiate è oramai evidente che questo Ministero “tira a campà” senza sapere cosa farà domani, senza porsi la domanda di come possano lavorare le Aziende Agricole in una così difficile situazione economica e politica. Strutturalmente parlando abbiamo sollecitato, nelle nostre molteplici pagine, riforme concrete che entrino nel merito dei problemi, abbandonando di fatto la politica della mancia domenicale. Finalmente anche nel mondo sindacale si inizia ad intravedere piccoli segnali di cambiamenti di rotta: Ancora una volta – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – il sistema agricolo è vittima delle manovre “tampone” e non riesce ad avvalersi di una strategia a medio-lungo raggio. Infatti per quanto sia opportuno sostenere le imprese agroalimentari delle zone colpite dal terremoto –…

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Mentre per chi va in Australia o in America è fatto divieto di portare con se qualsiasi materiale vegetale, per timore di importare parassiti pericolosi, in Europa le fontiere colabrodo permettono l’entrata indiscriminata di qualsiasi cosa. Dopo anni, come per incanto, emergono atti di pentimento di qualche Istituzione comunitaria, magari dopo lo scoppio di una determinata parassitosi tipica di Paesi oltre oceano. Tutto è lecito, basta che il problema si diffonda a casa d’altri (Germania esclusa): questo è il motto che vige a Bruxelles. Con l’approvazione da parte del Parlamento europeo, arrivata il 26 ottobre a Strasburgo, inizia il conto alla rovescia per l’applicazione delle nuove norme UE per proteggere l’agricoltura dalla diffusione di patogeni vegetali. Il regolamento dovrebbe entrare in vigore nelle prime settimane del 2017 e prevede un periodo di transizione di tre anni prima della sua piena applicazione. Visto il numero di parassiti «entrati» in Europa negli…

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Prima agli italiani vengono chiesti sacrifici economici da “lacrime e sangue” e poi, finiti nell’amministrazione renziana, cadere nel Paese dell’abbondanza economica. L’assalto alla diligenza, ossia delle casse pubbliche, continua senza sosta. Per comprare il SI al referendum del 4 dicembre Renzi + Martina + Coldiretti hanno deciso di aumentare di sanapianta la quattordicesima ai pensionati agricoli. Pochi mesi fa l’Inps era sull’orlo della crisi finanziaria mentre oggi gode di ottima salute. Miracolo divino o piuttosto una sonora presa in giro che definiremo meglio a gennaio con una amara sorpresa? Sentiamo, senza avere un olfatto particolarmente acuto, puzza di bruciato a leggere l’articolo trionfalistico de Il Punto Coldiretti. Non avete la sensazione che ci credano cretini ? Sono circa 800mila i pensionati coltivatori diretti che dovrebbero beneficiare dell’aumento della quattordicesima in una misura variabile dai 101 ai 151 euro l’anno. E’ quanto stima la Federpensionati Coldiretti in riferimento alla legge di…

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Ogni anno siamo alla stessa storia ! Una volta ti raccontano che c’era troppo caldo, un’altra ti dicono che c’era troppo freddo, poi eccessiva produzione, magari scarsa produzione, infine ti raccontano che il camionista dell’industria che sta raccogliendo ha avuto l’influenza e non viene a caricare! Ma in che Paese viviamo? Ogni scusa è buona per scaricare gli agricoltori che cercano di fare del loro meglio per produrre quanto richiesto a vantaggio, guarda caso, dell’industriale di turno. E le sindacali agricole perchè sono sempre inerti e indifferenti a queste situazioni ? Cosa serve fare dei contratti, tanto sponsorizzati dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, se poi ogni scusa è lecita per ridurre i pagamenti ? Come si temeva, le penalità previste dall’accordo interprofessionale pomodoro 2016 per l’eventuale superamento delle quantità definite hanno tagliato drasticamente i redditi dei produttori nella campagna che si è da poco conclusa. Il prezzo, al…

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Roma- Sul patibolo per l’utilizzo dell’olio di palma ora la Nutella dovrà affrontare anche l’opinione pubblica americana che si esprimerà se la famosa crema spalmabile del gruppo alimentare di Alba (Cuneo) è da considerare dessert o confettura. A chiamare in causa i cittadini degli Stati Uniti è la Food and Drug Administration (Fda), l’Agenzia statunitense che sovrintende al controllo alimentare. La questione riguarda la volontà della Ferrero di togliere la Nutella dalla lista dei topping per dessert dove e’ adesso catalogata, per collocarla in quella delle marmellate. Tale condizione- si precisa in una nota- potrebbe permettere di indicare sui barattoli metà del numero di calorie e di quantità di zucchero presenti nella razione giornaliera consigliata, che per le confetture e’ un cucchiaino contro due dei dessert. Il problema avanzato è quindi di natura sostanzialmente psicologica econdizionante per il comportamento dei consumatori. La Fda, per prendere la decisione, ha dunque deciso…

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La povertà non è sicuramente una caratteristica gradita, auspicata e, soprattutto, concretizzata dalle nostre sindacali agricole. Mentre gli agricoltori a malapena riescono a sopravvivere, le strutture che dovrebbero rappresentarci e difenderci in tutte le sedi istituzionali, navigano nell’oro e nel lusso più sfrenato. Volete delle prove? Gli eventi mediatici organizzati dalla Coldiretti non badano a spese; autobus (mezzi vuoti!), bandiere, stadi, tecnici delle luci e dell’audio, buffet a go go, alberghi di buon livello, hostess, trasferta delle Direzione romana, ecc … Tutto al modico costo di circa 150.000 euro! Indovinate chi paga? Dai mercati locali, in puro stile di Campagna Amica, ai Patronati vige l’imperativo di raccogliere il maggior importo possibile di soldi pubblici per mantenere tutti i privilegi raggiunti. Ma quanto costano agli agricoltori ed ai comuni cittadini i sindacati agricoli? Impossibile saperlo perchè ai sindacati è data la facoltà di non depositare i bilanci in Camera di Commercio…

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Per capire una domanda PAC serve, giusto il caso di dirlo, un vero e proprio navigatore satellitare. La mente contorta dei tecnici che hanno dato vita ad una regolamentazione così articolata sarebbe da premiare con un vero e proprio Nobel. Potremmo fare semplicemente gli agricoltori seguendo le buone pratiche agricole e non i burocrati della situazione ? Secondo la nuova Pac, un terreno a riposo (definito “set aside” o “maggese”) anche per più anni è una superficie ammissibile ai pagamenti diretti (pagamento di base e greening) ed è considerato a tutti gli effetti seminativo. L’agricoltore quindi non ha l’obbligo di praticare alcuna coltivazione, purchè rispetti gli impegni della condizionalità e del greening. Cosa deve assicurare un terreno a riposo Per poter incassare la Pac, la gestione di un terreno a riposo deve assicurare: Il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali. Un’attività minima come per esempio trinciatura, erpicatura, sfalcio.…

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Roma- Dopo Amatrice con la sua ricetta dell’Amatriciana, un’altra capitale della cucina italiana dovrà rinascere dalle macerie per continuare una tradizione secolare di genuinità. Norcia (Perugia), famosa in tutta Italia e all’estero per San Benedetto, i salumi, i tartufi e per l’accostamento sacro e gastronomia, è costretta a risollevarsi dalla tragedia sismica avvenuta nel Centro Italia a distanza di un mese dalla precedente accaduta il 24 agosto. Norcia, patria della norcineria, può vantare il suo Prosciutto Igp e il suo pregiato tartufo nero Intanto le organizzazioni agricole fanno i conti dei danni accusati nei territori di Lazio, Marche, Umbria. Ad oggi sarebbero 3mila le aziende del tessuto agricolo e agroalimentare delle zone terremotate duramente provate dall’evento. Salve le famose lenticchie di Castelluccio, il tradizionale legume che accompagna le festività di fine anno quale segno augurale di prosperità e fortuna. Il raccolto della specialità umbra a indicazione geografica protetta si è…

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Anche questa volta è il caso di dire: è già passato un anno ? Cosa è cambiato ? Ebbene si, alla fiera di Cremona di un anno fa molti allevatori si sono autoconvocati perchè stanchi dell’inattività delle sindacali agricole. Ieri si è appena conclusa la fiera della Città delle 3T, manifestazione manifestazione italiana ormai dimessa, come una nobile decaduta. L’abilità nella gestione di allevatori inferociti da parte delle sindacali dimostra ancora una volta come l’esperienza pluridecennale è stata utile per sedare il tutto. Come se nulla fosse il Presidente Coldiretti Lombardia Ettore Prandini ed il Presidente Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna hanno promesso iniziative parlamentari come l’impossibilità della giacenza contemporanea e della lavorazione di latte straniero e italiano nello stesso stabilimento. Cosa è stato effettivamente realizzato ? Nulla ! Nulla è mai stato depositato in Commissione Agricoltura alla Camera ed al Senato. Tanto fumo per stoppare ogni rivolta anti sindacale. Coldiretti…

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