Author Archives: Nicola Gozzoli

Invece di parlarvi di Made in Italy oggi vi parleremo, grazie a Teatro Naturale, di come gli spagnoli inventino processi nuovi per trasformare olio maleodorante in olio extravergine. Questo articolo sarebbe da inoltrare a tutti i europarlamentari italiani che vergognosamente hanno autorizzato importazioni di olio dai Paesi extra UE, incrementando di fatto il peggioramento qualitativo in vendita nelle nostre GDO. Truffare con l’olio extra vergine d’oliva conviene ancora e molto. I tempi cambiano e così anche le tecniche utilizzate dai delinquenti per ottenere illeciti profitti. C’era una volta l’olio di nocciola, aggiunto all’extra vergine. Una diluizione che portava a lauti guadagni. Scoperto il modo di rilevare l’olio di nocciola nell’olio d’oliva, i truffatori hanno cambiato tattica. All’extra vergine venivano aggiunti oli di semi e la miscela veniva colorata con clorofilla. Anche in questo caso, ormai, è abbastanza semplice scoprire la frode attraverso analisi chimiche e, seppure ancora in uso, è…

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Vi siete mai chiesti perchè è nata Campagna Amica di Coldiretti? Per amore del mangiar sano? Assolutamente no! Sicuramente vi sembrerà sconcertante l’articolo di Alfonso Pascale dal titolo “La resa dei conti” pubblicato su www.olioofficina.it. Provate a leggerlo; la verità va oltre l’impudenza … I sociologi marxisti di fine Ottocento avevano previsto che le piccole economie contadine sarebbero state sconvolte a beneficio di grandi imprese capitalistiche con salariati. E Paolo Bonomi creò la Coldiretti per realizzare il sogno di Marx. Ma con una variante non di poco conto: ad essere protagonisti della concentrazione produttiva sono stati i contadini stessi, anziché lo Stato o le società anonime. Sono state infatti le imprese familiari a razionalizzarsi e a ingrandirsi, sospinte dal demone dell’efficienza. Un miracolo che si è potuto inverare nell’acqua di coltura del saper fare italico e della multiforme operosità delle famiglie rurali. Quello che non è riuscito alle forme di…

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Oggi vogliamo fare il punto della situazione con la lettera aperta di Mirco Zecchini, un agricoltore nonchè Presidente dell’associazione NostrAgricoltura, pubblicata sul sito Il Nuovo Agricoltore. Come Associazione Insieme per la Terra non possiamo che condividere questa posizione. E voi cosa ne pensate ? Se dobbiamo credere alla stampa, alla politica nazionale e alle organizzazioni agricole, il futuro dei nostri giovani è nell’agricoltura. Su cosa si basi tale idea diffusa è difficile da capire, dato che gli attuali imprenditori agricoli professionisti non riescono neppure a garantirsi il presente: l’agricoltore deve districarsi con le banche sempre più esigenti, con una burocrazia asfissiante, con la difficoltà dei mercati e soprattutto con i conti che non tornano quasi mai; il settore sta perdendo forza in assi strategici come il lattiero-caseario, il cerealicolo, il suinicolo. Questo futuro personalmente lo vedo davvero difficile. Non tutti possono aprire una malga in montagna o allevare qualche gallina…

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“La Regione fa i proclami, ma i problemi restano ed a rimetterci sono sempre gli agricoltori. ConfColtivatori esprime il proprio disappunto per la difficile situazione che tormenta le aziende agricole calabresi. Dietro le passerelle e le belle parole, purtroppo c’è la cruda realtà. Con ciò si vuole significare che le conferenze e le manifestazioni organizzate dalla Regione Calabria, spesso nelle sedi del P.D., per presentare il nuovo PSR, sono solo un modo per camuffare una triste realtà. E’ pressoché inutile nei convegni dire e tentare di far capire, che il mondo agricolo vive nel mondo dell’eldorado, il comparto agricolo, purtroppo, soffre una crisi economica senza precedenti, anche e soprattutto per colpa della politica. Le Istituzioni ed i loro rappresentanti sovente rimangono sordi di fronte alle problematiche che attanagliano i vari comparti. Non è più tollerabile infatti che qualche centinaio di aziende, ancora lamentano il mancato pagamento dei titoli PAC 2015…

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Lo scollamento tra la base e la dirigenza del più grande sindacato agricolo italiano era nota da anni, ma quello che si è consumato ieri è sicuramente un importante capitolo della decadenza del popolo giallo. Cosa vuol dire quella frase pronunciata dal Segretario Generale Vincenzo Gesmundo “non c’è dietro nessuna partita di scambio” ? Ma la dirigenza pensa davvero che noi agricoltori crediamo a tutto quello che ci raccontano ? Mentre gli operatori del primario attendevano risposte concrete relativamente all’importazione indiscriminata di materia prima dall’estero, sul prezzo dei prodotti, sulla concentrazione dell’offerta, sulla ricerca, sulla valorizzazione qualitativa e gastronomica, …, la dirigenza Coldiretti, il Ministro Martina ed il Presidente Renzi si sono occupati di fare selfie e di raccontare le solite “barzellette” degne dei migliori teatri nazionali. Cara Direzione, Caro Martina, Caro Renzi, mi sa che vi siete persi qualcosa … Sono piovuti fischi dalla platea della Coldiretti, riunita al Mandela…

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Questa è l’ennesima dimostrazione che il Governo Renzi non interessa nulla della tutela e del rilancio del territorio montano. Il Presidente Renzi ed il Ministro Martina non fanno altro che raccontare bugie e smentire con i fatti quanti prima annunciato, magari in un bel evento televisivo. Il palcoscenico degli show non è la realtà di noi operatori del settore primario. ANSA: ‘No alla produzione di formaggi stagionati in casa e ‘no alla macellazione a domicilio senza visita veterinaria: il Governo ha impugnato davanti alla Corte costituzionale alcune parti delle ‘Disposizioni in favore della zootecnia’ e delle ‘Disposizioni in materia di macellazioni domiciliari e di smaltimento dei sottoprodotti’ della legge regionale 16 del 2 agosto 2016. Per l’avvocatura generale dello Stato è “in contrasto con gli obblighi disposti dai Regolamenti” dell’Unione europea “l’utilizzo di un’area all’interno della struttura abitativa per la trasformazione del latte crudo degli animali dell’azienda per la successiva vendita…

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Cari agricoltori, grazie al quotidiano Libero, oggi vi diamo un’altra pessima notizia. Chi ringraziare? Il Governo Renzi, il Ministro Maurizio Martina (che tanto non si occupa del settore primario!) e i sindacalisti agricoli (che di fatto annuiscono ed obbediscono sempre!). Un prelievo forzoso, una tassa sui conti correnti per finanziare il salvataggio delle banche in difficoltà. Uno sfregio agli italiani e ai correntisti, rivelato dal sito Linkiesta e approfondito dal quotidiano La Stampa. Per finanziare il fondo salva-banche, come detto, i clienti di alcune banche, a fine anno, riceveranno una spiacevole e costosa sorpresa: una maggiorazione di 25 euro sui costi del proprio conto per rimpinguare il cosiddetto Fondo nazionale di risoluzione delle crisi bancarie, istituito da Bankitalia per salvare i quattro istituti finiti in risoluzione nel novembre dello scorso anno (Banca Marche, Etruria, CariFerrara e CariChieti). La comunicazione del prelievo forzoso è arrivata alle filiali negli scorsi giorni. Tra…

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Lo avevano promesso solennemente davanti ai giornalisti nell’incontro tenutosi a metà aprile al Centro Commerciale Ipercoop “La Favorita” a Mantova. “Useremo solo latte italiano“, “aiuteremo i nostri allevatori“, “la Coop Italia sosterrà il settore“, “è un giusto riconoscimento del lavoro fatto quotidianamente dai nostri allevatori” sono solo una parte di quanto dichiarato dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e dal Presidente Coop Italia Dr. Marco Pedroni, ovviamente alla presenza di tutti i sindacalisti vip. Eppure, dopo oltre cinque mesi, l’etichetta del latte UHT a marchio Coop, intero, scremato e parzialmente scremato riporta ancora l’indicazione di produzione del Paese austriaco. Ma come, le promesse fatte dove sono andate a finire? Nello scantinato o in soffitta? La cosa più sconcertante, per non dire indecente, è che il Ministro Martina, Coldiretti e Confagricoltura non abbiano detto in questi mesi una parola sull’accaduto, nemmeno una parvenza di interessamento! A cosa è dovuto questo…

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Un certo Flavio Briatore alias “mister Billionaire” ha pensato di sostenere che i sardi siano pastori incapaci di fare turismo. E’ vero caro Briatore, siamo pastori, ma siamo anche testardamente fieri delle nostre origini, del nostro sapere e delle nostre tradizioni, ben lontane dal mondo fatato e viziato che ti appartiene. Siamo gente perbene, laboriosa e onesta che spesso ha dovuto abbandonare e abbandona tuttora la propria terra per sperare in un domani migliore. Lo stesso domani che qualche stupido continentale come te, e qualche politico sardo venduto ci hanno sempre strappato. Forse prima di sparlare a vanvera della nostra isola dovresti pensarci bene più di una volta. Dimentichi infatti, che sei OSPITE a Porto Cervo da diversi anni, dove nel tuo Billionaire porti avanti un modello turistico tanto stupido quanto idiota. Quel modello che come ieri hai citato “porta i soldi”, e che dovrebbe sostituire quello culturale di bassa…

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La  nostra terra… E’ tempo che noi tutti ci svegliamo dal torpore in cui viviamo da troppi anni e cominciamo a pensare a quanto ci rimane ancora della nostra amata terra. Per quanto continueranno a resistere i nostri contadini, agricoltori, allevatori, prima di perdere tutte le proprie risorse affettive, tramandate da generazioni e man mano sempre più vessate, tassate, inquinate, espropriate, per costruire sempre più , per inquinare sempre più , per distruggere quel poco che ancora ci resta e che ci fa chiamare ancor per poco ahimè “Il bel Paese”. E’ tempo che tutti i cittadini e tutta la popolazione italiana si interroghi su che fine farà la nostra terra, su che fine faremo noi, invasi da popolazioni barbariche e distruttrici, che cosa si possa mai fare per non soccombere, per non vivere con l’ansia, la paura ed i timori che ogni temporale potente, ogni tromba d’aria, ogni manifestazione…

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