Author Archives: Nicola Gozzoli

L’articolo pubblicato in data 10 marzo su Teatro Naturale evidenzia chiaramente lo scontro politico ed economico in atto nelle Istituzioni europee per distruggere chiaramente la dieta mediterranea. Sconcertante è la sottomissione che alcuni settori associativi hanno intrapreso, nascondendosi dietro ad inesistenti e fantomatici interessi dei consumatori. Al cittadino europeo l’autorità politica deve garantire, in primis, il diritto alla salute ed alla corretta informazione agroalimentare; non deve essere in alcun modo fuorviato ed ingannato nelle sue scelte alimentari. Coca Cola e Pepsi Co, Mars e Mondelez, Nestlé e Unilever hanno dichiarato il loro appoggio all’etichettatura a semaforo, il ‘traffic lights system’, a suo tempo introdotto su base volontaria dalla GDO britannica col sostegno delle associazioni dei consumatori e poi recepito dall’amministrazione sanitaria d’oltremanica. A rivelarlo è Dario Dongo (Greatitalianfoodtrade): “Nel medio termine, la Commissione europea, col sostegno delle grandi lobby industriali e delle associazioni dei consumatori, potrà considerare i semafori d’oltremanica…

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Il puntuale articolo del Dr. Angelo Gamberini pubblicato su Agronotizie lascia stordito un qualunque lettore nel vedere la lontananza del pensiero e dell’attività politica dalla drammatica realtà in cui vivono le stalle italiane. Calcolatrice alla mano arriveranno cifre irrisorie ai nostri allevatori. Quando avverranno i pagamenti? Dopo un anno da quando l’Europa si è accorta della crisi? Abbiamo a che fare con una Europa lontana, sorda alle reali esigente quotidiane, incapace di costruire strumenti che possano permettere interventi immediati atti a porre soluzioni drastiche. Tutto sempre fumoso, accordi parziali e del momento, frutto di compromessi spesso discutibili. L’importante è dimenticarsi del primario ! Era settembre del 2016 quando Bruxelles decise di andare in aiuto della zootecnia colpita dalla crisi. All’ Italia erano destinati quasi 21 milioni di euro, sui 356 milioni di euro complessivi messi a disposizione dalla Commissione europea. I singoli Stati hanno poi avuto la libertà di integrare questa…

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Probabilmente questo articolo vi sembrerà ridicolo o superficiale perchè molto spesso l’apparenza inganna. Ma non è così! Fare associazionismo, non sindacale, in agricoltura è molto difficile perchè riuscire ad abbattere il muro del silenzio, dell’arroganza, del clientelismo e degli affari e… anche un pò la nostra mentalità poco incline all’unirsi nell’unica giusta causa, è impresa quasi impossibile. Però noi agricoltori, abituati al lavoro faticoso, le imprese definite “impossibili” piacciono, e pure tanto! Apprendere, grazie alla versione on line de Il Piccolo, di colleghi che, pur di sostenere l’associazionismo sportivo locale, si siano spogliati davanti alla macchina fotografica, ha fatto molto piacere. Quando si ama e si crede nel proprio territorio si fa di tutto per difenderlo. GRADO. Ci sono ancora giovani che si dedicano alla terra. Nello specifico a quella di Fossalon, la frazione agricola più estesa della provincia di Gorizia, che registra fra i residenti la maggioranza di persone…

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Molto chiaro ed ineccepibile l’articolo di Cristiano Riciputi pubblicato su Freshplaza. L’impressione che abbiamo avuto è la totale distanza tra il mondo agricolo (quello produttivo) ed il mondo industriale e della Grande Distribuzione Organizzata. Entrambi non dialogano tra di loro. I secondi che sanno imporre solo le proprie regole ai primi. L’unico risultato concreto è lo spopolamento delle nostre campagne; stesso discorso vale anche per l’allevamento e per la pesca. In questi giorni si è parlato dell’impegno della Commissione Europea a presentare, nella seconda metà del 2017, una proposta legislativa per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Chiediamo all’avvocato Gualtiero Roveda, referente di Fruitimprese, chiarimenti in merito. FreshPlaza (FP): Il Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan pare si stia dando molto da fare per sostenere il settore agricolo. Gualtiero Roveda (GR): In un recente incontro con i presidenti delle associazioni degli agricoltori e delle cooperative agricole di tutta Europa,…

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Ogni volta che viene proposto un modello alimentare viene sempre accostato alla dieta mediterranea come “gold standard” nutrizionale. E’ davvero così? La dieta mediterranea cos’è? Diciamo che si tratta di una dieta, o meglio, un modo di alimentarsi documentato da Ancel Keys nel Seven Country Study relativo alle abitudini alimentari dei popoli del mediterraneo. Quindi spazio a olio extravergine di oliva, pesce, verdura, latticini ecc.. Il modello alimentare lascia però spazio a troppe interpretazioni, diventando quasi la scappatoia di molti nutrizionisti durante dibattiti nutrizionali. Siamo però certi di interpretarla nel modo corretto sulle nostre tavole? ? Inizi i tuoi pasti regolarmente con verdura? ? Assumi almeno un paio di frutti al giorno? ? La dieta mediterranea non è solo quella delle 3 P (pane, pasta e pizza). Spazio a Spelta, orzo e grani integrali. Consumi regolarmente alimenti integrali? ? Olio extra vergine di oliva si, ma non abusiamone. ? Legumi…

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Martina sapeva. Coldiretti sapeva. Confagricoltura sapeva. Tutti zitti come in una totale omertà, giusto per manipolare l’opinione degli allevatori e l’opinione pubblica. Ogni giorno che passa assistiamo agli annunci del Ministro Martina che, poi, vengono puntualmente smentiti o smascherati per quello che sono: bugie, solo bugie. Avevamo annunciato che il decreto sull’etichettatura lattiero casearia non avrebbe sortito alcun effetto sulla produzione, ad eccezione, ovviamente, per i media filo governativi che hanno costruito spot elettorali di primo livello. L’articolo analitico del Dr. Attilio Barbieri, pubblicato su www.italiainprimapagina.it, mostra chiaramente l’assurdità dell’attività di Via XX Settembre, spostata radicalmente a favore del mondo industriale. Il 19 aprile entra in vigore il nuovo decreto sull’etichettatura d’origine per latte, yogurt e formaggi. Una svolta per l’agroalimentare italiano: così, almeno, pensavamo un po’ tutti. Finalmente i consumatori potranno scegliere i prodotti lattiero caseari veramente made in Italy sugli scaffali dei supermercati. Ebbene, non sarà così. E…

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Oramai le conferme sono molteplici. Gli amici di Martina non vanno assolutamente disturbati, con il risultato che ai produttori non rimangono nemmeno le mutande. Oggi parliamo di riso, ma in generale, potremmo replicare l’argomento per ogni produzione agricola. L’articolo di Riso Italiano lascia sconcertati, o meglio vorremmo dire altro ma ci tratteniamo, giusto per buona educazione. Il Ministro Martina dá forfait: non sará dunque lui, come annunciato alla Fiera in Campo, ma il sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione a presentare le richieste del G7 del riso domani, lunedì, alla Commissione europea. Ce lo conferma lo stesso Castiglione: ” tra le varie presenteremo il documento alla Commissione” dichiara a RisoItaliano. Cosa cambia? Senza nulla togliere al Sottosegretario, cui va il nostro sentito ringraziamento perché si caricherà di questo fardello politico di non poco peso, ancora una volta Martina fa mancare il suo contributo alle sorti della risicoltura: mentre la filiera…

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Mentre la Coldiretti pensa a festeggiare il carnevale italiano, magari con abbondanti degustazioni enogastronomiche, gli associati, travolti dalla svalutazione economica dei propri prodotti, pensano a chiudere la propria attività. D’altronde l’Italia è fatta così: c’è chi ride e chi ha perso anche il sonno perchè non sa come far quadrare i conti. Roma– Il carnevale aiuta a riscoprire le tradizioni locali e stimola il fai da te degli italiani: saranno circa 12 milioni i Kg i dolci tipici consumati in questo week di festa. A segnalare l’andamento di consumo è Coldiretti. Secondo l’organizzazione agricola quasi un italiano su tre (31%) prepara i dolci di carnevale rigorosamente in casa mentre il 41% li acquista dal fornaio o dal pasticcere di fiducia mentre solo il 2% dichiara di acquistare prodotti commerciali già confezionati. Viene segnalato inoltre che, anche per la crescente “attenzione alla forma fisica e alla dieta”, ben il 26% degli…

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La nostra organizzazione sta lottando, da anni e anche duramente, contro i tanti problemi che attanagliano il comparto agricolo. Da tempo, oramai, denunciamo il malcontento dei nostri soci e diamo voce agli agricoltori calabresi, che si vedono sempre di più abbandonati dalle Istituzioni regionali e nazionali. Quelle stesse Istituzioni, che con molta nonchalance si disinteressano del mancato pagamento delle domande presentate dalle aziende agricole nell’ambito delle misure a superficie. Purtroppo siamo costretti a denunciare i colposi ritardi da parte dell’Organismo Pagatore regionale (Arcea), che ad oggi, non ha ancora erogato le indennità compensative del 2015 e 2016 a favore delle aziende, che si trovano nelle zone montane, o, nelle aree con altri vincoli naturali. Al comparto agricolo, sono venuti a mancare quasi 30 milioni di euro, ciò significa che si mette a rischio non solo il futuro di oltre quindicimila aziende agricole, ma, anche buona parte dell’economia calabrese. L’elenco delle…

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VUOI PERDERE PESO? Evita il “multitasking alimentare” ? Evita di mangiare mentre guardi la tv; ? Evita di mangiare mentre guidi; ? Evita di mangiare mentre l’attenzione è orientata altrove. Devi tenere l’attenzione del “cervello razionale” orientata a quello che stai assumendo, essere impegnati in altre faccende non ci permette di razionalizzare quanto e come abbiamo realmente mangiato. La mente è una parte fondamentale nella riuscita di un corretto percorso nutrizionale. Dr. Matteo Pincella

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